IL PROGETTO DEL CANTIERE EDILE
Per
la costruzione di un nuovo fabbricato vengono svolte operazioni anche molto
diversificate che richiedono lavori differenti con l’uso di attrezzature
diverse; inoltre si ha nell’ ambito del cantiere una rimarchevole situazione
movimentazione di materiali e di personale. Nel cantiere si 757c28h hanno quindi più o
meno numerose zone caratteristiche e precisamente:
- Area sulla quale deve
sorgere il fabbricato;
- Zona uffici e servizi
(servizi igienici, mensa, eventuali dormitori);
- Zona per il deposito
di leganti in sacchi;
- Zona per la
lavorazione dell’acciaio in barre per opere in c.a.;
- Zona per il
confezionamento di malte e calcestruzzi;
- Zone per il ricovero
delle attrezzature mobili e degli attrezzi;
- Zone riservate alla
viabilità interna;
Nel
caso di un grande cantiere, il progetto di questo necessita di appositi
elaborati grafici che meglio consentono di valutare la più opportuna
collocazione delle varie zone.
Per
prima cosa è necessario un sopralluogo dettagliato della zona interessata (che
per grandi cantieri può anche essere seguito da un rilievo topografico), allo
scopo di rendersi conto non solo delle caratteristiche del terreno, ma anche
per verificare la presenza di corsi d’acqua, le possibilità di
approvvigionamento idrico, di energia elettrica e dei materiali.
Definita
la zona del cantiere, questa dovrà essere delimitata con una recinzione
provvisoria (o steccato) in modo da facilitare la custodia di materiale e mezzi
d’opera ed evitare l’ingresso di persone estranee.
In
relazione alle caratteristiche della costruzione da realizzare e della
località, le varie zone del cantiere possono essere ridotte o aumentate, ma
principalmente possono presentare dislocazioni differenti, per cui è solo
possibile fornire in merito alcuni criteri generali
Recinzione provvisoria
Deve
delimitare la superficie occorrente per l’installazione di tutte le
attrezzature necessarie; generalmente nel caso di fabbricati essa viene
realizzata sul confine della proprietà e, se necessario, estesa occupando una
parte della sede stradale, cosa che richiede un permesso oneroso che viene
rilasciato dalle autorità competenti.
Accesso al cantiere
L’accesso
stradale è quello più comune ed è anche il più utile; in ogni caso deve
consentire facilmente l’entrata e l’uscita degli automezzi, favorendo le
operazioni di carico e scarico senza intralciare le operazioni del cantiere.
Viabilità interna
I
percorsi interni devono essere studiati in modo da avere la minore interferenza
possibile fra i percorsi seguiti dagli automezzi esterni che riforniscono il
cantiere e il via vai di quelli interni impiegati nei lavori di costruzione.
Forza motrice
La
possibilità che si ha ormai ovunque di disporre di energia elettrica fa si che
vengano impiegate attrezzature con motori elettrici poiché possono sopportare
sovraccarichi maggiori rispetto ai motori a combustione interna.
Solo
nel caso di zone abbastanza lontane da centri abitati si ricorre a motori
Diesel.
Per
piccoli e medi cantieri l’energia elettrica viene fornita a bassa tensione
trifase 220 o 380 volt, e allora si deve solo realizzare una cabina di
distribuzione con i contatori e un interruttore di protezione.
Nel
caso di grandi cantieri l’energia elettrica viene fornita da linee con tensioni
superiori a 500 volt, per cui è necessario installare nel cantiere un
trasformatore.
Fornitura d’acqua
Se
il cantiere è nell’ambito di un centro urbano o comunque in una zona servita
dall’acquedotto, l’acqua viene prelevata allacciandosi alla condotta cittadina
e quindi si deve realizzare una rete di
distribuzione interna al cantiere sino ai punti di utilizzazione.
Se
la località è priva di acquedotto o comunque non è in grado di fornire l’acqua
necessaria al cantiere, questa può essere prelevata da pozzi o da corsi d’acqua
vicini, utilizzando in genere delle pompe a stantuffo o centrifughe.
Officina per riparazioni e manutenzione
Nei
medi cantieri, ma soprattutto nei grandi, specie se lontani da centri abitati,
è opportuno prevedere la dotazione di una anche limitata attrezzatura (saldatrice,
trapano, mola e altro) per eseguire semplici lavori di riparazione e
manutenzione, oltre ad alcuni pezzi di ricambio delle macchine più soggette a
usura.
Approvvigionamenti
Una
percentuale elevata del costo di una costruzione è rappresentata dai materiali
che vengono impiegati nei lavori;oltre a un esame delle fonti di
approvvigionamento è particolarmente importante programmare la loro consegna in
modo di evitare di rischio di rimanere sprovvisti o al contrario avere esigenze
molto elevate che, oltre che a creare intralci e ingombri nell’area del
cantiere, rappresentano un’ immobilizzo di denaro con risvolti economici
negativi per l’impresa.
Varie
zone, in base al materiale, sono destinate al deposito di essi nella sicurezza
che rimangano in perfette condizioni di conservazione e non si deteriorino.
Zone per i servizi
Nei
medi e grandi cantieri i servizi sono generalmente costituiti da:
-
ufficio per il capo cantiere;
-
ufficio per la Direzione dei lavori;
-
eventuali uffici vendite solo nel caso di edilizia
privata;
-
refettorio;
-
servizi igienico-sanitari con latrine, lavabi e docce;
-
eventuali alloggiamenti solo quando il cantiere è lontano
dai centri abitati;
Per
questi servizi vengono in genere utilizzate baracche o costruzioni provvisorie
prefabbricate, dotate di impianto di riscaldamento, fornite di energia
elettrica e, ove necessario di acqua calda e fredda.
Zone di immagazzinamento e
lavorazione
Queste
zone sono in genere all’aperto o al massimo protette con semplici tettoie;il
loro numero e la loro ampiezza variano in relazione alle dimensioni del
cantiere e al sistema costruttivo impiegato.
Considerando
gli usuali cantieri per la costruzione di fabbricati con ossatura in cemento
armato e murature tradizionali si possono prevedere:
-
zona per il deposito di barre di acciaio e delle reti
elettrosaldate;
-
zona per il taglio, la piegatura e l’assemblaggio dei
ferri e il deposito delle armature;
questa
zona deve essere adiacente alla precedente;
-
zona per il deposito del legname e la sua lavorazione per la
preparazione delle
casseforme e dei ponteggi di
sostegno;
-
zona per la produzione del calcestruzzo che assume ampiezze molto
diverse in relazione
al sistema utilizzato ( ossia se la produzione di
calcestruzzo avviene fatta a mano,
tramite
centrale di betonaggio oppure se viene impiegato calcestruzzo preconfezionato
trasportato con autobetoniera).