TERRENI DI COLTURA
Scopo
Preparare un terreno di coltura eseguendo
correttamente i vari punti del procedimento
Note teoriche :
I terreni sono dei
substrati che vengono utilizzati per la crescita di microrga 131j96b nismi; di solito
contengono una serie di fattori di crescita (nutrienti, spazio, temperatura e
pH)
I terreni di coltura
possono essere liquidi o solidi (basta l’aggiunta di agar al terreno liquido).
Possono poi essere naturali (composizione non definita), sintetici (composizione
definita), semisintetici generici (terreno naturale con aggiunta di sostanze
chimiche) o semisintetici specifici (terreni che corrispondono alle esigenze
degli organismi) che si suddividono in differenziali, selettivi ed elettivi.
I terreni possono durare
al massimo 15 giorni.
Materiale
ü Carta da
laboratorio
ü Carta stagnola
ü Bilancia
ü Terreno
disidratato (Agar Nutriente : 3g estratto di carne + 5g peptone + 15g agar =
23g)
ü Spatola
ü Beuta a collo
largo con tappo a vite
ü Bacchetta
ü Cilindro graduato
ü Reticella
ü Treppiede
ü Bunsen
ü Indicatori di pH
(cartina tornasole)
ü Spruzzetta
ü Termometro
Procedimento
Ø
Pesare 4,6g di terreno disidratato “Agar
nutriente” su un ritaglio di carta stagnola
Ø
Versare 200 ml d’acqua in un cilindro graduato
Ø
Versare il terreno all’interno di una bottiglia a
collo largo aggiungendo contemporaneamente l’acqua versata nel cilindro
Ø
Agitare il preparato con la bacchetta in modo tale
che non si formino grumi nel terreno
Ø
Segnare con un indelebile vetrografico il livello
dell’acqua
Ø
Scaldare il terreno appoggiando la bottiglia sulla
reticella e accendere il bunsen che si trova sotto di essa
Ø
Utilizzare una fiamma semiossidante
Ø
Mescolare fino a raggiungere il punto di
ebollizione
Ø
Misurare la temperatura, quando l’acqua inizia a
bollire, con il termometro posto nel mezzo del terreno. Togliere il bunsen
quando si misura la temperatura
Ø
Spegnere il bunsen quando la temperatura arriva a
98-99° C per i terreni agarizzati, mentre per i brodi arrivare a 60°C.
Ø
Bottiglia sul posto di lavoro e vicino a fonte
d’acqua in modo da velocizzare il raffreddamento fino a 50°C temperatura in cui
dobbiamo misurare il pH
Ø
Considerare il livello dell’acqua e aggiungerne se
necessario
Ø
Sterilizzare il terreno e utilizzare solo quando
sarà sterile
Osservazioni
Il
terreno disidratato sciolto in acqua risulta torbido inizialmente, ma dopo aver
raggiunto la temperatura di 98° C
notiamo che il terreno risulta limpido.
Quando
arriviamo alla temperatura di 50° C misuriamo il pH che secondo l’etichetta del
barattolo contenente il nostro terreno disidratato (Agar Nutriente) dovrebbe
essere 7,2, la nostra cartina tornasole da un valore di circa 7.
E’
servita una piccola aggiunta d’acqua poiché dell’acqua durante il processo di
ebollizione è evaporata.
Conclusioni
Il terreno di
coltura è stato preparato in modo corretto poiché la colorazione limpida di un
normale Agar nutriente è stata rilevata e lo stesso vale per il pH poiché il
valore era lo stesso. L’unica discrepanza è stata una lieve aggiunta d’acqua ma
non ritengo questo un errore visto che in una qualsiasi ebollizione c’è sempre
una evaporazione d’acqua. Posso concludere dicendo che il lavoro è stato
eseguito con molta attenzione visto il mancato riscontro di errori troppo
rilevanti.