APPROVVIGIONAMENTO
E GESTIONE DELLE SCORTE
La gestione delle problematiche di magazzino
costituisce un aspetto importante per il raggiungimento della qualità totale
dell’impresa. In particolare è importante la politica di gestione delle
scorte con le quali l’impresa determina il propri 252c24c o fabbisogno di beni,
distribuendo quantità e tempi di fornitura secondo un piano che tenga conto
delle caratteristiche operative e dei vincoli di tipo finanziario posti dalla
struttura del patrimonio finanziario. L’acquisto delle scorte determina
l’inizio del ciclo economico dell’impresa che deve essere sviluppato in
stretta relazione con il ciclo tecnico e quello monetario. In
fase d’avvio del processo di trasformazione delle materie prime l’impresa
cercherà di:
1)
Avvicinare il più possibile il ciclo economico a
quello tecnico – si sostengono i costi all’inizio della trasformazione dei
beni, evitando di indebitarsi in anticipo e di avere in magazzino scorte
inutilizzate.
2)
Posticipare l’inizio del ciclo monetario -
effettuare acquisti con pagamento dilazionato.(ci si finanzia con i fornitori)
Terminato il processo di trasformazione,
l’impresa deve collocare il prodotto finito sul mercato:
1)
Avvicinare il ciclo economico a quello tecnico – si
conseguono i ricavi in prossimità della conclusione del processo produttivo.
2)
Avvicinare il ciclo monetario a quello economico –
s’impone al cliente un pagamento immediato o con dilatazione breve del
pagamento.
L’intera gestione del processo produttivo
deve tener conto delle esigenze produttive e finanziarie dell’impresa.
·
Esigenze del processo produttivo – continuità al
processo produttivo o commerciale.
·
Esigenze finanziarie – nel magazzino sono immobilizzati finanziamenti che si
devono trasformare, entro breve tempo, in liquidità. Metodo migliore è la
scorta zero.
L’impresa efficiente deve equilibrare le
esigenze di:
- Servizio alla clientela – affidabilità, continuità, tempestività –
scorte elevate.
- Controllo dei costi – riduzione oneri finanziari, mantenimento di
una struttura finanziaria flessibile – scorte ridotte
Tutto ciò è il trade-off e indica il
bilanciamento di due obiettivi tra loro contrapposti, e può esserci solo il
raggiungimento di uno di loro.La contrapposizione è tra la continuità del
processo produttivo e il controllo dei costi di magazzino, soprattutto di tipo
finanziario, che richiede scorte ridotte.
La logistica aziendale è finalizzata a
rendere efficienti ed economici i processi d’approvvigionamento, stoccaggio ed
evasione degli ordini. Essa coinvolge:
- L’ufficio acquisti e l’ufficio programmazione – buyer (o
responsabile degli approvvigionamenti) – ha il compito di scegliere i
fornitori e valutarne l’affidabilità attraverso un’analisi del fornitore.
Inoltre si formula il piano degli acquisti seguendo due metodi:
v
Metodo storico - basato sul consumo
predente.
v
Metodo previsionale – basato sulla previsione
secondo la domanda.
- La gestione delle scorte -
o
Just in time – sistema finalizzato alla
minimizzazione dei tempi della logistica e della produzione, facendo sì che le
materie arrivino in azienda e s’inseriscano nella linea di produzione al
momento più opportuno, in altre parole quando devono effettivamente essere
utilizzate, limitando così il più possibile la permanenza in magazzino. Tutto
ciò può essere consentito da un rapporto fornitori-impresa ottimo (collegato al
buyer), da una struttura industriale idonea e finalizzata all’annullamento dei
tempi morti della lavorazione, un personale e un sistema informativo
efficiente.
o
Lotto economico d’acquisto – effettuato nel caso in
cui il just in time sia difficilmente attuabile, ed indica la quantità ottimale
d’acquistare per ridurre l’incidenza dei costi fissi e dei costi variabili
legati alla gestione delle scorte.Con il rapporto con i fornitori si
considerano due fattori:
v
Il loro lead time – tempo d’evasione
dell’ordine ricevuto.
v
La possibilità degli ordini aperti –
possibilità di ripartire le consegne, a seconda delle esigenze produttive,
durante l’intero anno.
Con il rapporto con il mercato di sbocco si considerano:
v
L’andamento della domanda – domanda costante,
una volta conosciute le caratteristiche del mercato è possibile gestire
l’approvvigionamento individuando i tempi d’ordinazione. Domanda variabile
è necessario modificare il livello delle scorte e quindi i tempi degli ordini ai
fornitori.
v
Le condizioni di deperibilità dei beni – se i beni
sono deperibili gli ordini ai fornitori devono essere frequenti e per quantità
non elevate.
v
La condizione di sostituibilità del bene – se il
bene può essere sostituito con altri succedanei.
Quando le scorte non sono
gestite con il just in time, il buyer deve periodicamente provvedere al
reintegro dello stock di
magazzino.(graficamente, in situazioni normali, è rappresentato con un
grafico a dente di sega) Per far sì che l’attività di distribuzione o di
produzione dell’impresa possa essere svolta senza interruzioni o rallentamenti,
il buyer deve determinare il livello di riordino delle scorte.
Livello di riordino – segnala il
momento in cui l’impresa deve trasmettere l’ordine al fornitore per consentire
il regolare svolgimento del processo di produzione o di distribuzione. Inoltre
il livello di riordino è dato dal prodotto tra il consumo medio giornaliero di
scorte e il numero di giorni necessari per il relativo riapprovvigionamento. I
giorni di riapprovvigionamento sono costituiti dal tempo interno aziendale
necessario per trasmettere l’ordine e dal tempo esterno occorrente al
fornitore per eseguirlo.
Scorta di sicurezza – indica la
quantità al di sotto della quale l’impresa rischia di rimanere senza merci o
materie prime con le quali svolgere con continuità la propria attività. –
immobilizzo di fondi necessari per dare continuità al processo produttivo.
Livello d’allarme – indica il livello
di magazzino in corrispondenza del quale è opportuno verificare il rispetto dei
tempi di consegna da parte dei fornitori.
Indice di rotazione – di un articolo
esprime il numero di volte in cui, nel periodo considerato, avviene il suo
rinnovo totale in magazzino, permettendo all’impresa di recuperare le risorse
finanziarie investite nelle scorte. Un’elevata rotazione degli stock indica che
le scorte nel corso dell’anno sono rimaste in magazzino per un periodo
limitato: l’impresa è riuscita a recuperare i mezzi finanziari impiegati per l’acquisto.Al
contrario,una lenta rotazione è segnale di un rallentamento delle vendite:le
risorse investite sono rimaste immobilizzate per un lungo periodo,creando
condizioni di tensione finanziaria. Il livello dell’indice di rotazione dipende
anche dalle strategie dell’impresa.Dal punto di vista dell’approvvigionamento
essa cercherà di ritirare le forniture il più tardi possibile,gestendo, quando
concordati, gli ordini aperti o a consegna scaglionata; dal punto di vista
delle vendite l’impresa punterà invece ad attivare le strategie utili a un
rapido recupero delle risorse investite nelle scorte. Il calcolo dell’indice di
rotazione è normalmente svolto sulla base annua e la determinazione è
effettuata mettendo a rapporto le merci uscite dal magazzino in quello stesso
periodo. Il tasso di rotazione può essere calcolato:
A quantità fisiche – effettuato dalle
imprese che tengono rilevazioni di magazzino a quantità fisiche.
A valori – possibile quando vi è un
sistema contabile di magazzino in grado di fornire non solo i quantitativi
movimentati ma anche i corrispondenti valori. Anche per il calcolo dell’indice
a valore si pone il problema della determinazione della consistenza media di
magazzino. Se l’impresa dispone di un adeguato sistema informativo, è in grado
di valorizzarne giornalmente le proprie scorte e di calcolarne la media dei
valori giornalieri registrati nel periodo considerato.
Indice di durata è l’inverso
dell’indice di rotazione ed esprime la durata media di permanenza dei beni in
magazzino.
- La distribuzione e l’evasione degli ordini della clientela – matrice
ABC tabella che consente di suddividere le scorte di
magazzino,attribuendo a esse una diversa rilevanza in base al valore
complessivo e al consumo delle scorte.