Economicità nell’ambito aziendale e
posizioni dottrinali sugli obiettivi di equilibrio economico nelle aziende
private.
Il concetto di economicità aziendale può
riferirsi:
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All’economicità delle singole
imprese
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All’economicità dell’attività
complessiva dell’azienda
L’economicità comunque è per l’azienda il
vivere in condizioni di equilibrio.
L’impresa privata si divide in.
1. Capitalistica
2. Cooperativistica
Le condizioni che contraddistinguono
l’autonomia di un’impresa sono legate alla sua capacità di remunerare
congruamente i fattori della produzione.
Per remunerare congruamente l’azienda deve
beneficiare di una adeguata redditività. In tal senso è possibile individuare
una zona formata da valori di redditività, che possono soddisfare le attese del
soggetto economico.
Nelle imprese private tale zona è racchiusa
tra un limite inferiore che corrisponde
alle condizioni di equilibrio economico minimo o oggettivo, ed un limite
superiore che riguarda l’equilibrio economico ottimale o soggettivo.
Le imprese raggiungono un equilibrio oggettivo quando i ricavi sono congrui rispetto al
rischio cui è sottoposta l’attività aziendale.
Le imprese raggiungono un equilibrio soggettivo quando, oltre all’equilibrio oggettivo,
riescono a remunerare congruamente i fattori produttivi.
Le
posizioni dottrinali sugli obiettivi d’equilibrio economico nelle aziende private sono :
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Da una parte ci sono alcuni
studiosi che ritengono che le aziende perseguono obiettivi di massimizzazione
di profitto nel lungo periodo.
Tali autori ritengono che la tecnostruttura
abbia un limitato potere di influenza sulle decisioni aziendali e per evitare
che il loro potere decisionale sia svuotato di contenuto, gli azionisti di
maggioranza assumono il ruolo di manager e controllano dall’interno l’attività.
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Dall’altra parte ci sono coloro
che sottolineano come vari elementi inducano le imprese ad accontentarsi di un
profitto soddisfacente.
Per i fautori di questa seconda tesi gli
azionisti di maggioranza detengono solo formalmente il potere decisionale ed
hanno solo il compito di fornire informazioni da elaborare nell’assemblea dei
soci per decisioni, comunque, già prese altrove.
Una
posizione leggermente diversa dalle precedenti è
sostenuta da Simon e da altri Autori della scuola , i quali sostengono
anch’essi che l’obiettivo fondamentale dell’impresa manageriale sia la
sopravvivenza ma ritengono che per cogliere questo scopo l’azienda deve essere
in grado di garantire ai partecipanti dell’organizzazione incentivi superiori
ai contributi degli stessi, in misura adeguata al loro livello di aspirazione,
ciò spinge l’impresa allo sviluppo dimensionale.