Il contratto di società per azioni e le sue vicende.
S.p.A.
Come si costituisce una società?
La società
per azioni si costituisce per contratto.
Il contratto
è necessario ma non sufficiente: occorre l'iscrizione nel registro delle
imprese.
Che cos'è l'atto costitutivo e lo statuto?
Nell'atto
costitutivo viene manifestata la volontà delle parti di dare vita un rapporto
sociale.
Lo statuto
deve contenere le norme di funzionamento della società.
Le
disposizioni dell'atto costitutivo e dello statuto formano un unitario
contratto di società.
Qual è il contenuto essenziale del contratto di
società?
1. La
generalità dei soci, i loro domicilio e la loro cittadinanza, il numero delle
azioni sottoscritte da ciascuno di essi.
2. La
denominazione, la sede della società e le eventuali sedi secondarie. (Non deve
necessariamente contenere l'indicazione del nome di uno dei soci, ma indispensabile
l'indicazione di società per azioni.)
3. L'oggetto sociale. (Server per limitare la
sfera dei poteri di gli organi sociali e quelli della maggioranza assembleare.
Una deroga all'oggetto sociale di liberata per un singolo caso non è
ammissibile e la sua deliberazione sarà da considerarsi annullabile.
4. L'ammontare del capitale sottoscritto e
versato. Per costituire validamente una S.p.A. occorre che sia stato
sottoscritto per intero il capitale sociale e che ne siano stati versati almeno
3 decimi. Fino a quando il conferimento non è stato il seguito per intero, le
azioni non sono interamente liberate. Una loro vendita è consentita, ma
l'alienante è obbligato solidalmente con l'acquirente per l'ammontare dei
versamenti ancora dovuti per il periodo di tre anni dal trasferimento.
5. Il valore
nominale e il numero delle azioni e se queste sono nominativi 313d38d o al portatore.
(A tutela dell'integrità del capitale sociale, le azioni non possono essere
messe per sommi inferiori al loro valore nominale)
6. Il valore
dei crediti e dei beni eventualmente conferiti in natura. La loro stima deve
essere giurata di un esperto disegnato dal presidente del tribunale. L'atto
costitutivo può prevedere i che i soci eseguano delle prestazioni accessorie.
Devi esserne determinato il contenuto la durata e la modalità e il compenso con
clausole non modificabili senza il consenso di tutti soci. L'obbligazione di
prestazioni accessorie non ha carattere personale, ma è inerenti alle azioni
quali è connessa: tali azioni devono essere necessariamente nominativi e non
sono trasferibili senza il consenso di amministratori.
7. Le norme
secondo le quali gli utili debbono essere ripartiti (altrimenti farà il
principio secondo il quale l'assemblea che approva il bilancio è arbitro di
deliberare se e quanto distribuire ai soci)
8. La
partecipazioni agli utili eventualmente accordata ai promotori o ai soci
fondatori. (Non può essere superiore complessivamente ad un decimo degli utili
netti risultanti dal bilancio e non può eccedere il periodo massimo di cinque
anni).
9. Il numero
delle amministratori e i loro poteri. (L'atto costitutivo del inoltre prevedere
la nomina dei primi amministratori la cui revoca non comporta modificazione
dell'atto costitutivo)
10. Il numero
dei componenti il collegio sindacale .
11. La durata
della società (con proroga a tempo determinato)
12. L'importo totale delle spese per la
costituzione poste a carico della società.
Che cos'è e a cosa serve la sede della società?
La sede
sociale è molto importante perché stabilisce l'ufficio del registro delle
imprese presso il quale provvedere all'iscrizione della società.
Indispensabile
inoltre per determinare il tribunale competente per la dichiarazione di
fallimento, e per determinare gli usi applicabili nell'interpretazione dei contratti.
Per sede
della società si deve intendere quella in cui ha luogo all'amministrazione
della società (sede amministrativa) che può essere una sede diversa da luogo in
cui è situata l'azienda sociale. I soci non sono arbitri nell'indicare tale
sede diversa dalla sede effettiva. In caso di divergenza fra sede dichiarate
sede effettiva, la sede effettiva dovrà essere considerata prevalente su quella
dichiarata e registrata.
Le sedi
secondarie sono quelle nelle quali esista una rappresentanza stabile, e
qualcuno è stato posto all'esercizio della sede composizione corrispondente a
quella di institore posto a capo di una sede dell'impresa.
Che differenza c'è fra costituzione simultanea e
costituzione continuata della società per azioni?
Simultanea:
cioè senza alcun intervallo cronologico fra le dichiarazioni di volontà dei
singoli contraenti.
Continuata:
con intervallo.(caso raro nella pratica)
Chi assume l'iniziativa della costituzione
continuata?
È assunta dai
cosiddetti promotori : costoro firmano e annunciano al pubblico il programma
della costituenda società. Tale progetto deve contenere l'oggetto e il
capitale, le principali disposizioni dell'atto costitutivo, l'eventuale
partecipazione che promotori si servono agli utili e il termine entro il quale
deve essere stipulato l'atto costitutivo. Il contratto di società si forma
progressivamente mediante le successive sottoscrizioni di azioni che debbono
risultare d'atto pubblico da scrittura privata autenticata. I promotori hanno
una posizione corrispondente a quella del mediatore. Quando intero capitale
sociale stato sottoscritto, il contratti società potrà dirsi formato e i
promotori chiederanno ai sottoscrittori il versamento dei decimi mancanti e
convocheranno l'assemblea dei sottoscrittori.
Che cos'è l'assemblea dei sottoscrittori?
Essa è
validamente costituita con la presenza della metà dei sottoscrittori e di
libera maggioranza di numero, non di quote, dei presenti. Nel caso in cui
contenuto del contratto di società fosse stato integralmente predeterminato e
quindi accettato dai contraenti all'atto della sottoscrizione, l'assemblea si
limiterà ad accertare l'esistenza delle condizioni richieste per la
costituzione di società. Nel caso in cui programma si limita ad enunciare
soltanto alcuni degli elementi del contratto, è rimesso all'assemblea dei
sottoscrittori di deliberare sul rimanente. I contraenti possono deferire ad un terzo la successiva
determinazione di elementi mancanti, oppure ad una delle parti (maggioranza dei
contraenti deliberanti in assemblea dei sottoscrittori).
Qual è la forma per la costituzione della società
per azioni?
La società
per azioni deve costituirsi per atto pubblico e la forma solenne e qui
richiesta appena di nullità. La mancata stipulazione dell'atto costitutivo
nella forma di atto pubblico è inclusa fra le cause di nullità della società.
Nel caso di
costituzione continuata, l'accordo delle parti si è già formato
progressivamente mediante le adesioni; in assemblea si forma la ripetizione in
forma solenne (ossia la forma dell'atto pubblico richiesta in un accordo già
intervenuto)
una volta
formato l'atto costitutivo, il notaio che ha ricevuto l'atto o gli
amministratori devono depositarlo presso l'ufficio del registro delle imprese
allegando i documenti che comprovano l'avvenuto versamento dei decimi in denaro.
Che cos'è il giudizio di omologazione?
Una volta
formato l'atto costitutivo e depositato presso l'ufficio di registro delle imprese,
ha luogo il giudizio di omologazione: spetta il tribunale verificare l'adempimento
delle condizioni stabilite dalla legge per la costituzione della società. (È un
controllo di legittimità e non di merito; ma è anche un controllo sostanziale)
il tribunale non si limita a verificare la regolarità formale e la completezza
dell'atto costitutivo, ma estende il proprio controllo anche sulla validità di
ciascuna clausola dell'atto costitutivo.
Chi ordina l'iscrizione della società nel registro
delle imprese?
Il decreto
del tribunale ordina tale iscrizione. Con l'iscrizione si conclude il
procedimento costitutivo della società per azioni. S'entro un anno dal
versamento dei decimi non è avvenuta all'iscrizione, le somme versate devono
essere restituite ai sottoscrittori.
La mancata
iscrizione nel registro delle imprese non impedisce che una società in nome
collettivo accomandita semplice venga ad esistenza, nelle società per azioni,
l'iscrizione nel registro a efficacia costitutivo della società: la società per
azioni esiste solo se iscritta. Infatti per le operazioni compiute in nome della
società prima dell'iscrizione sono illimitatamente i solidalmente responsabili
verso i testi coloro che hanno agito e l'emissione della vendita delle azioni
prima dell'iscrizione sono nulle.
Che cos'è il Busarl (bollettino ufficiale)
oggi, ha
seguito del decreto del 69, l'atto
costitutivo e lo statuto devono essere pubblicati nel bollettino ufficiale
delle società per azioni e a responsabilità limitata. La pubblicazione rende il
contenuto dell'atto opponibili ai terzi. La mancanza lo rende in opponibile.
Che cos'è il contratto parasociale?
Da
stipulazione dell'atto costitutivo e spesso accompagnata nella formazione di
separati accorti che intercorrono tra tutti i stipulati e che sono destinati a
regolare i loro successivo comportamento di soci nella società. I soci
dispongono e separato contratto, dei diritti che derivano loro dall'atto
costitutivo, impegnandosi reciprocamente a esercitarli in modo predeterminato.
I soci all'esempio s'impegna a deliberare aumenti di capitale a scadenze
prestabilite. Oppure s'impegna non ripartire il utili con criteri diversi dalla
rigida proporzionalità, oppure s'impegna non riconfermare la carica
dell'amministratore allo scadere di ogni triennio. Ma l'ipotesi più importanti
sono quelle che vanno sotto il nome di sindacati azionari.
Cosa sono i sindacati azionari?
Il sindacato
di blocco è il patto mediante il quale tutti socio parti di essi si obbligano a
non vendere le proprie azioni.(valido solo se contenuto entro un conveniente
periodo di tempo)
Il sindacato
di voto a per oggetto di essi esercizio del voto in assemblea. Se ne conoscono
tre ipotesi:
1. I soci si
obbligano a concordare fra loro prima di ogni assemblea il voto.
2.
S'impegnano a votare in modo conforme a quanto avrà deciso la maggioranza di
essi prima dell'assemblea.
3. Si
obbligano a rilasciare procura irrevocabile ad uno di essi o un terzo e ad
astenersi dal partecipare alle assemblee.
Tali patti
hanno efficacia solo fra le parti: essi vincolano soltanto i soci che gli
sottoscrivono. La sola sanzione giuridica e l'obbligazione di risarcimento del
danno a carico di coloro che hanno violato tali patti.
È stato
dichiarato invalido l'impegno di votare in modo conforme alle decisioni della
maggioranza perché porterebbe a maggioranze fittizie. È invalido eil patto con
il quale più soci si rimettono alle decisioni di uno di essi.
Che cos'è la personalità giuridica?
Con
l'iscrizione nel registro di imprese la società acquista la personalità giuridica.
E società di
persone non hanno personalità giuridica.
Personalità
giuridica significa che la società costituisce un autonomo soggetto di diritto,
distinto dalle persone dei soci e titolare di propri diritti e propri doveri e
di proprie responsabilità. La società cessa di essere un rapporto contrattuale
fra più persone e diventa una persona. Tuttavia questo tipo di interpretazione
molto criticato e un'altra interpretazione descrive la qualità di personalità
giuridica come un riassunto dell'intera disciplina della società per azioni. La
società per azioni non esiste senza personalità giuridica.
In quali casi può essere pronunciata da nullità
della società per azioni?
Articolo 2332
pone norme particolari che deroga non ai principi generali sui contratti per
ipotesi di nullità dell'atto costitutivo in epoca successiva all'iscrizione
della società nel registro delle imprese: il primo comma riduce ad otto casi
tassativamente elencati la possibilità di pronunciare la nullità della società.
Gli altri commi deroga non ai principi comuni: trasformano le cause di nullità
dell'atto costitutivo in cause di scioglimento della società.
Articolo 2332
Comma secondo: Una volta ottenuta l'iscrizione della società nel registro di
imprese, la dichiarazione di nullità dell'atto costitutivo non pregiudica
l'efficacia degli atti compiuti in nome della società (mentre per i principi
generali da dichiarazione di nullità del contratto travolge diritti acquistati
ai terzi anche se di buona fede).
Comma terzo:
I soci non sono liberati dall'obbligo dei conferimenti fino a quando non sono
soddisfatti tutti creditori sociali (mentre per i principi generali essi
sarebbero sciolti da ogni obbligazione e avrebbero diritto di ripetere
conferimenti già eseguiti).
Comma quarto:
La sentenza che dichiara la nullità nomina i liquidatori e da luogo ad una procedura
di liquidazione simile all'ipotesi di scioglimento della società.
Comma V: La
nullità non può essere dichiarata quando la causa di essa è stata eliminata per
effetto di una modificazione dell'atto costitutivo (mentre per i principi
generali il contratto nullo non può essere convalidato).
La norma in
realtà non tutte le creditori sociali in quanto tali. La protezione di costoro
è solo il tramite intermedio che a per tutela di interesse della società a
compiere la maggiore quantità di possibili affari.
Le cause di
nullità tassativamente elencati dall'articolo 2332 comma primo sono:
1. Mancanza
dell'atto costitutivo.
2. Mancata
stipulazione dell'atto costitutivo nella forma di auto pubblico
3.
Inosservanza delle disposizioni dell'articolo 2330 relative al controllo
preventivo
4. Illiceità
o contrarietà all'ordine pubblico dell'oggetto sociale.
5. Mancanza
dell'atto costitutivo nello statuto di ogni indicazione riguardante la
denominazione della società, o i conferimenti, o l'ammontare del capitale
sottoscritto o l'oggetto sociale.
6.
S'inosservanza della disposizione di cui articolo 2329 n. 2
7. Incapacità
di tutti soci fondatori
8. Mancanza
della pluralità dei fondatori
solo in
questi casi opera oggi il principio della conversione delle cause di nullità dell'atto
costitutivo in cause di scioglimento della società: ogni altra possibile
anomalia dell'atto costitutivo, anche se consistente nella violazione di norme
interattive di legge, e definitivamente sa nata con iscrizione della società
nel registro delle imprese.
Anche se
alcuni ipotesi (mancanza dell'atto costitutivo) potrebbero sembrare casi di
scuola, si ammette che manca l'atto costitutivo una pluralità dei soci
fondatori anche quando l'atto costitutivo, pur essendo materialmente formato,
non risulta voluto da coloro che vi figurano quali fondatori o risulta voluto
da uno solo di essi.
Questi
principi hanno un'esigenza di assicurare la certezza giuridica nei rapporti fra
società e terzi.
Da chi devono essere deliberate le modificazione
dell'atto costitutivo?
Si ha
modificazione dell'atto costitutivo ogni qualvolta i patti intercorsi tra i
soci al momento della costituzione della società e consacrati nell'atto
costitutivo nello statuto vengono sostituiti con altre partizioni, di contenuto
diverso, nel corso dell'attività sociale.
Le
modificazione dell'atto costitutivo richiedono una deliberazione in assemblea
straordinaria e sono sottoposte al medesimo procedimento di omologazione e al
medesimo sistema di pubblicità cui è sottoposto l'atto costitutivo.
L'atto
costitutivo è nella società per azioni modificabili con deliberazione
maggioranza (in assemblea straordinaria)
Quali sono le modifiche dell'atto costitutivo
ammissibili?
Non sono
ammissibili modificazioni di fatto dell'atto costitutivo (ossia risultanti per
implicito dal comportamento degli organi sociali). Non sono ammissibili nemmeno
deroghe eccezionali dell'atto costitutivo (l'assemblea non può derogare per
singoli casi lasciare operante la clausola originaria per ogni altro caso
futuro. Ciò sarebbe una violazione e non una modificazione dell'atto costitutivo.).
La
modificazione della persona del socio non richiede alcuna modificazione del
contratto di società essi attua esclusivamente per volontà del cedente e del
cessionario (salvo le eventuali clausole di gradimento): la partecipazione
sociale concepita come valore di scambio, destinato ad una rapida circolazione.
In quali casi spetta al socio il diritto di recesso?
A tutela
delle minoranze sia attua oggi solo con il riconoscimento gli azionisti
dissenzienti del diritto di recesso dalla società. Riconosciuto loro solo di
fronte ha modificazione dell'atto costitutivo che rivestono una particolare
gravità. Articolo 2437: i soci dissenzienti da tali deliberazione hanno diritto
di recedere dalla società e di ottenere rimborso delle propri azioni, secondo
il prezzo medio dell'ultimo semestre, se queste sono quotate in borsa, o, in
caso contrario, in proporzione del patrimonio sociale risultante dal bilancio
dell'ultimo esercizio (e conseguente riduzione del capitale sociale).
L'articolo 2437 rende nullo ogni patto che esclude diritto di recesso une rende
più gravoso l'esercizio.
Il diritto di
recesso aspetta i dissenzienti in caso di cambiamento dell'oggetto sociale e
non in ogni caso di modificazione dell'oggetto stesso.
Occorre per
esercitare recesso che a maggioranza ha deliberato di sostituire l'oggetto
sociale originario ma oggetto del tutto diverso, tale da modificare
radicalmente le condizioni di rischio in presenza dei quali l'azionista aveva
aderito la società.
Diritto di
recesso è riconosciuto nell'ipotesi di trasformazione del tipo di società. E
nell'ipotesi di trasferimento della sede sociale all'estero.
Il recesso è
una dichiarazione unilaterale del socio che non richiede alcuna accettazione da
parte della società: deve essere comunicato entro tre giorni dalla chiusura
dell'assemblea se è intervenuto in assemblea. Entro quindici giorni dalla data
dell'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese se non è intervenuto
in assemblea.
Quali sono i tipi di aumento di capitale?
L'aumento del
capitale può essere gratuito o a pagamento.
L'aumento
gratuito determina l'effetto di immobilizzati fondi e a uno scopo di accrescere
il prestigio e il credito della società. Può attuarsi attraverso un'emissione
di nuove azioni da assegnare gratuitamente gli azionisti in proporzione, oppure
all'aumento del valore nominale delle azioni in circolazione.
L'aumento a
pagamento è strumento finanziario della società. Non sia attua mediante che
emissione di nuove azioni ordinarie o (se l'atto costitutivo lo consente)
privilegiate. Non si possono emettere nuove azioni fino a che quelle emesse non
siano interamente liberate.
L'aumento del capitale sociale implica modificazione
dell'atto costitutivo?
Si. Tuttavia
esso non deve necessariamente essere deliberato dall'assemblea. Può, se
previsto dall'atto costitutivo, essere deliberato dal consiglio di
amministrazione ma con precisi limiti: gli amministratori possono aumentare il
capitale sociale in una o più volte fino ad un ammontare determinato e per un
periodo massimo di cinque anni dalla iscrizione della società nel registro
delle imprese o dalla data di deliberazione modificativa.
Ai nuovi
conferimenti si applica una disciplina analoga a quella prevista per i
conferimenti originari: i sottoscrittori devono versare almeno tre decimi del
valore nominale delle azioni sottoscritte.
Se le azioni
di noi emissione non sono integralmente sottoscritte nel termine previsto dalla
deliberazione di aumento del capitale, il capitale è aumentato in un importo
pari a le sottoscrizioni raccolte. (Sempre se l'assemblea consideri l'aumento
di capitale come scindibile, altrimenti si dovrà rinunciare alla rinuncia
dell'aumento del capitale e restituzione ai sottoscrittori delle somme versate).
Che cos'è il diritto di opzione?
In caso di
aumento di capitale appagamento spetta ai vecchi azionisti, e in proporzione
numero di azioni da essi possedute, il diritto di opzione: le azioni di nuova
emissione debbono essere offerte in opzione ai soci. Gli strani potranno
sottoscriverle solo dopo che si è inutilmente trascorso il termine (non
inferiore trenta giorni) indicato nell'offerta di opzione.
Il diritto di
opzione può esser escluso o limitato.
Che cos'è il diritto di prelazione?
Nasce dal
diritto di opzione: coloro che esercitano il diritto di opzione sono preferiti
(purche ne facciano contestuale richiesta) nell'acquisto delle azioni che siano
rimaste non optate.
A quale pubblicità deve essere sottoposto l'aumento
del capitale sociale?
La
deliberazione di aumento del capitale deve come ogni deliberazione modificativa
dell'atto costitutivo, essere omologato a iscritta nel registro del imprese
anche se si tratta di deliberazione presa dal consiglio di amministrazione.
Inoltre, entro trenta giorni dall'avvenuta sottoscrizione delle azioni di nuova
emissione, gli amministratori devono depositare per iscrizione nel registro
delle imprese, un'attestazione che l'aumento del capitale sociale è stato eseguito.
Quando può essere deliberata la riduzione facoltativa
del capitale sociale?
È
obbligatoria nel caso particolare del recesso dell'azionista e nell'ipotesi che
il capitale sociale si è diminuito di oltre un terzo per conseguenza di
perdite. In quest'ultimo caso gli amministratori devono senza indugio convocare
l'assemblea per gli opportuni provvedimenti. Essi entro l'esercito successivo
la perdita non risulta diminuita a meno di un terzo, l'assemblea che approva il
bilancio deve ridurre il capitale in proporzione perdite accettate. Altrimenti
la riduzione disposta con decreto del tribunale, su istanza degli
amministratori e dei sindaci.
Nei casi in
cui il capitale si riduce al disotto del limite legale (duecento milioni) di
amministratori devono senza indugio convocare l'assemblea per deliberare la
riduzione capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non
inferiore al minimo di legge oppure la trasformazione del tipo di società culo
scioglimento della società.
Il codice
civile prevede anche l'ipotesi di riduzione facoltativa: nel caso in quel
capitale risulta esuberante per il conseguimento dell'oggetto sociale. Sia
attua mediante liberazione dei soci dall'obbligo dei versamenti ancora dovuti o
mediante rimborso di conferimenti già eseguiti in proporzione alle azioni
oppure mediante sorteggio. La riduzione non può essere eseguita se un creditore
della società ne abbia fatto opposizione.
Che differenza c'è tra estinzione e scioglimento
della società?
Il
verificarsi di una causa di scioglimento non determina la cessazione del rapporto
sociale: essa dà luogo invece ad un'ulteriore fase di esecuzione del contratto
di società (diretta alla liquidazione del patrimonio sociale) sola termine
della quale da società potrà dirsi estinta.
Quali sono le cause di scioglimento?
Sono previste
dall'articolo 2448 e sono:
1. Il decorso
del termine. (La proroga dell'essere anteriore alla scadenza del termine... tuttavia
è ammessa anche la proroga in fase di liquidazione)
2. Il
conseguimento dell'oggetto sociale una sopravvenuta impossibilità di conseguirlo.
3. L'impossibilità di funzionamento una
continuata in attività dell'assemblea.
4. La
riduzione del capitale disotto del minimo legale (salvo dell'assemblea non ne
abbia provveduto).
5. La
deliberazione dell'assemblea di scioglimento anticipato.
6. Altre
cause previste dall'atto costitutivo.
Inoltre
determinano scioglimento della società la dichiarazione di fallimento e il
provvedimento di liquidazione coatta amministrativa. Non è causa di
scioglimento invece, il venir meno della pluralità dei soci (rende l'unico
azionista illimitatamente responsabile)
altra causa
di scioglimento: se le azioni a voto limitato e le azioni di risparmio superano
il limite da metà del capitale sociale e il rapporto non è ristabilito entro
due anni.
Le cause di
scioglimento operano di diritto (non occorre una deliberazione assembleare che
ponga la società liquidazione).
Che cosa accade dopo lo scioglimento?
Dopo lo
scioglimento da società deve essere espressamente indicato negli atti e nella
corrispondenza che la società e in liquidazione.
Gli
amministratori devono astenersi dall'intraprendere nuove operazioni. (Se se lo
fanno, lo fanno proprio rischio).
Di
amministratori possono compiere solo agli atti necessari alla conservazione dei
beni sociali in attesa di farne consegna ai liquidatori.
Gli
amministratori devono convocare entro trenta giorni l'assemblea per le
deliberazioni relative alla liquidazione e per la nomina dei liquidatori che
possono essere le stesse persone degli amministratori.
Devono
depositare per l'iscrizione nel registro delle imprese, e fa pubblicare nel
bollettino ufficiale delle S.p.A. e S.r.l. una deliberazione del consiglio di
amministrazione che accerti il verificarsi di una causa di scioglimento, (salvo
che lo scioglimento non si è determinato da impossibilità di funzionamento o da
continuata in attività dell'assemblea o da deliberazione assembleare di
scioglimento anticipato o da dichiarazioni di fallimento o provvedimento di
liquidazione coatta amministrativa)
Se
l'assemblea non provvede alla nomina dei liquidatori, Questa è fatta con
decreto del presidente del tribunale, su istanza dei soci, di amministratori o
dei sindaci.
I liquidatori
sono revocabili con deliberazione di assemblea straordinaria o , se sussiste
giusta causa, con provvedimento del tribunale su istanza di ciascun socio o del
collegio sindacale o del pubblico ministero.
La nomina è
la revoca e la sostituzione dei liquidatori sono soggetti alla consueta forme
di pubblicità.
I
liquidatori, conclusa la liquidazione, redigono di bilancio finale di
liquidazione, nel quale è indicata la parte spettante ciascun azione nella
divisione dell'attivo. Il bilancio è tacitamente approvato dai soci se entro
tre mesi dal suo deposito presso registro delle imprese, nessun socio abbia
preposto reclami davanti al tribunale. E i liquidatori sono liberati di fronte
ai soci.
I liquidatori
inoltre devono richiedere la cancellazione della società da registro delle
imprese e la pubblicazione del provvedimento di cancellazione nel bollettino
ufficiale delle S.p.A. e S.r.l.
in caso di
sopravvivenza passive dopo la cancellazione, i creditori possono far valere i
loro crediti nei confronti dei soci, fino alla concorrenza delle somme da
questi riscosse in base al bilancio finale di liquidazione, e nei confronti dei
liquidatori, se il mancato pagamento è dipeso da colpa di questi. Infatti il
codice civile ha introdotto il principio secondo il quale la cancellazione da
registro delle imprese determina solo una presunzione di estinzione della
società, suscettibile di prova contraria.
È possibile una trasformazione della società?
È possibile
sia una trasformazione società commerciali di persone in società di capitali,
quando l'ipotesi inversa. È possibile anche una trasformazione del tipo da una
società di persone all'altra o da una società di capitali all'altra. Mentre per
la società cooperativa, è espressamente vietata la trasformazione in società lucrativa
e si dubita sull'ipotesi inversa.
Tra le
molteplici forme di trasformazione consentite, quella più rilevante è la
trasformazione di una società di persone in una società per azioni.
La
trasformazione sia attua mediante una deliberazione modificativa dell'atto
costitutivo e deve essere iscritta nel registro delle imprese con le forme
prescritte per l'atto costitutivo della società per azioni, accompagnato da una
relazione di stima del patrimonio sociale. I soci a responsabilità illimitata
non sono liberati dalla responsabilità per le obbligazioni sociali anteriori
alla trasformazione, salvo che i creditori sociali abbiano dato i loro consenso
alla trasformazione, anche tacitamente, ossia astenersi da rispondere entro
trenta giorni alla comunicazione della deliberazione trasformazione. A ciascun
socio di assegnato un numero di azioni proporzionali al valore della sua quota.
Nell'ipotesi
di trasformazione della società per azioni in un altro tipo di società, i soci
dissenzienti hanno il diritto di recesso.
Che cos'è la fusione tra società?
È un fenomeno
per il quale da due o più società prende vita una sola società.
L'articolo
2501 ne prevede due forme:
Fusione
mediante costituzione di una nuova società.
Fusione
mediante incorporazione di una società.
La fusione
sia attua (decreto legge n. 22 del 1991) attraverso tre fasi:
1. Gli
amministratori delle società devono redigere un progetto di fusione da quale
risulti l'atto costitutivo della società risultante dalla fusione o di quella
incorpora ante e il rapporto di cambio delle azioni o quote. Debbono inoltre
redigere la situazione patrimoniale della loro società, una relazione che
illustri e giustifichi il progetto di fusione, accompagnata da una relazione di
esperti sulla congruità dei rapporti di cambio. Il tutto deve essere depositato
presso la sede della società, e i soci hanno diritto di prendere visione e di
estrarne copia.
2. Il
progetto di fusione deve essere approvato da ciascuna delle società che vi
partecipano. Le relative deliberazioni debbono essere omologati e iscritte nel
registro delle imprese, al fine di permetterà ai creditori di opporsi alla
fusione. Tuttavia tribunale può nonostante l'opposizione, autorizzare la
fusione previa prestazione da parte della società di idonee garanzie.
3. Gli
amministratori redigono l'atto di fusione, per il quale è richiesta la forma
dell'atto pubblico oltre che l'iscrizione nel registro imprese. E seguita
l'iscrizione, l'invalidità dell'atto di fusione non può essere pronunciata, e i
soci e i terzi danneggiati dalla fusione possono agire solo per il risarcimento
del denaro.
La società
assume i diritti obblighi delle società estinte.
Che cos'è la scissione della società?
Può attuarsi
in due forme:
1. Mediante
il trasferimento di tutto o parte del patrimonio di una società a una o più
società preesistenti
2. O mediante
il suo trasferimento nuove società
Con
contemporanea assegnazione delle relative partecipazioni ai soci della società
che si scinde.
Possono esistere
le fusioni e le scissioni quando la società è in liquidazione?
Si, purché
non si è iniziata la distribuzione dell'attivo.
Che cos'è la trasparenza della base sociale?
In passato i
terzi potevano prendere da registro imprese di identità dei soci fondatori ma
non l'identità di chi fosse successivamente diventato socio.
Ora in
applicazione della legge n. 310 del 1993: entro trenta giorni dall'approvazione
del bilancio e società non quotate in mercato regolamentato sono tenute a
depositare per l'iscrizione nel registro delle imprese l'elenco dei soci
riferito alla data di approvazione del bilancio, con l'indicazione del numero
di azioni possedute, non che vi soggetti diversi dei soci che sono titolari
diritti o beneficiari di vincoli su azioni medesime.
Chiunque può
consultare registro delle imprese accertare che siano i soci una società.
Questa regola
non vale per le società quotate: solo la Consob può imporre di renderlo pubblico.