La risorsa lavoro è una
risorsa strategica;dove per strategia si intende la capacità di saper operare
in modo efficace per il raggiungimento degli obbiettivi. La risorsa lavoro è
strategica solo se risponde alle esigenze manifestate dal sistema azienda: in
caso contrario è una risorsa non utilizzabile o per lo meno poco richiesta. La
risorsa umana pur essendo strategica ha un problema tanti disoccupati
soprattutto tra nord e sud.in un anno i lavoratori sono cresciuti dello 0,6% ma
la maggior parte a tempo determinato e part-time.La crescita della flessibilità
infatti sta rafforzando questo segmento del mercato e tenderà a rinforzarlo
anche in futuro grazie alla nuova riforma del mercato del lavoro in Italia
(d.lgs. n.276/2003)del professore Marco
Biagi nel Libro Bianco.
Per rimediare alla grave questione del lavoro nero e irregolare il
Libro Bianco formulò una serie di obbiettivi:
ü
RIFORMARE IL COLLOCAMENTO con
apertura a privati dell’attività di intermediazione tra domanda e offerta di
lavoro garantendo comunque un occupazione stabile e di qualità nell’ottica
della pari opportunità tra uomini e donne
ü
SVILUPPARE FORME DI FLESSIBILITA’ DEL LAVORO
regolata e contrattata con il sindacato sia tramite l’adeguamento di forme
contrattuali gia esistenti, sia tramite l’introduzione di nuovi contratti utili
ad adattare l’organizzazione del lavoro ai profondi mutamenti dell’economia
negli ultimi anni
ü
FAVORIRE LA FORMAZIONE PERMANENTE
DEI LAVORATORI in modo da facilitare l’accesso dei giovani nel
mercato del lavoro e permettere l’inserimento e il reinserimento di particolari
categorie più deboli come le donne e coloro che hanno perso l’occupazione in età
avanzata.
Il collocamento pubblico si basa sui
centro dell’impiego ed hanno lo scopo di favorire l’incontro tra domanda e offerta
di lavoro
Agenzie per il lavoro private possono
svolgere attività di: somministrazione lavoro;intermediazione che comprende
domanda e offerta di lavoro; raccolta dei curricola
Il fabbisogno della risorsa lavoro viene riscoperto dall’azienda ricorrendo
a prestazioni di soggetti in grado di soddisfare le necessità dell’impresa.
In alcuni casi la prestazione viene effettu 353b19d ata da soggetti che
dispongono di una precisa professionalità e di un’organizzazione gestita
autonomamente: si parla del lavoratore
autonomo cioè la persona che si obbliga a compiere, verso un corrispettivo,
un’opera senza subordinazione nei confronti di colui che paga il lavoro, cioè
del committente.
In altri casi la prestazione viene effettu 353b19d ata da un soggetto che “si
obbliga mediante retribuzione a collaborare nell’impresa prestando il proprio
lavoro manuale ed intellettuale alle dipendenze e sotto la direzione di un
datore di lavoro” parliamo del lavoro
subordinato (art 2094 c.c)
Esiste inoltre il Lavoro Parasubordinato che viene svolto
da coloro che collaborano con l’impresa in modo coordinato e continuativo senza
essere soggetti al vincolo gerarchico e disciplinare.
Poiché la prestazione lavorativa
può assumere configurazioni e importanza diversa;la legge stabilisce, inoltre,
che i prestatori di lavoro subordinato si distinguono in dirigenti, quadri, impiegati e operai.
I DIRIGENTI sono prestatori di lavoro
subordinato che ricoprono nell’impresa un ruolo caratterizzato da alta professionalità, da autonomia
e da potere decisionale. Esercitano
le loro funzioni al fine di conseguire obiettivi aziendale.
I QUADRI si collocano in una posizione
intermedia tra i dirigenti e gli impiegati. Ne sono esempi i capireparto, i
capiufficio, ecc., cioè i prestatori di lavoro che, attuano le loro funzioni
per lo sviluppo e per l’attuazione degli obiettivi aziendali.
Gli IMPIEGATI sono prestatori di lavoro
subordinato che svolgono mansioni prevalentemente intellettuali collaborando
con l’imprenditore o i dirigenti nell’esecuzione dei compiti.
Gli OPERAI per i quali
prevalgono mansioni manuali
La tutela del lavoro dipendente è il risultato
di un azione ampia e articolata che nel corso degli anni si è arricchita di
provvedimenti mirati alla salvaguardia del lavoratore e al rispetto dei suoi
diritti
La Costituzione dello Stato contiene i
principi guida a cui devono ispirarsi i principali provvedimenti per la tutela
del lavoro come si deduce dal testo degli articoli 1 e 4 nei quali si afferma
che “ l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro” e “la Repubblica riconosce a
tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono
effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere secondo le
proprie scelte e le proprie possibilità un’attività o una funzione che concorra
al progresso materiale e spirituale della società”
Le norme che disciplinano il
lavoro dipendente per quanto riguarda la costituzione dei rapporti tra impresa
e lavoratore;diritti e obblighi delle parti,tutela previdenziale e
assistenziale e lo scioglimento del rapporto di lavoro sono contenute ne libro quinto del codice civile.
Le leggi speciali sono emanate per disciplinare particolari aspetti
del rapporto di lavoro, come tutela del lavoro minorile (n.977) tutela delle
lavoratrici madri (1204)disciplina del trattamento fine rapporto (297)lavoro a
tempo parziale(417)statuto dei lavoratori,pacchetto treu ec..
La contrattazione collettiva viene ideata per risolvere i problemi
legati alla retribuzione che con il tempo è diventata una fonte caratteristica
e tipica della regolamentazione del lavoro
Al livello più alto abbiamo la contrattazione nazionale intersettoriale
e vede l’intervento del governo e delle parti sociali (datori di lavoro e
sindacati che rappresentano i lavoratori)
Con il termine Sindacato si intende un associazione di
lavoratori costituita per promuovere e difendere gli interessi economici e
professionali dei lavoratori stessi. Confcommercio e confindustria sono i
sindacati di imprenditori commerciali
Al livello successivo abbiamo la contrattazione collettiva nazionale di
settore,tramite la quale vengono stipulati dai rappresentanti delle
organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori operanti nel
settore i contratti collettivi validi per tutte le imprese e per tutti i
lavoratori inseriti nei singoli settori. Il contratto collettivo nazionale ha
una durata quadriennale per la parte normativa e biennale per la parte
economica.
Ai livelli successivi ci sono la
contrattazione aziendale e la contrattazione individuale.
La contrattazione aziendale o integrativa si svolge all’interno delle
imprese per migliorare eventualmente quanto stabilito dal contratto collettivo
nazionale di settore. La contrattazione
individuale è la contrattazione che il singolo lavoratore instaura con il
datore per il riconoscimento di condizioni a lui più favorevoli di quanto
stabilito con le altre contrattazioni dei livelli precedenti.
Della gestione della risorsa umana
si occupa l’area del personale ed ha degli obbiettivi
- fare in modo che in azienda siano presenti e
equamente distribuite risorse umane con caratteristiche qualitative e
quantitative da assicurare al raggiungimento degli obbiettivi generali
aziendali
- gestire il patrimonio umano aziendale in modo
che ciascun dipendente possa essere realmente motivato a operare anche
nell’interesse dell’azienda
Per raggiungere questi obbiettivi
dobbiamo acquisire personale ðfar si
che restino in azienda ðdevono
essere formati in modo che siano all’altezza delle necessità aziendali. Si
suddivide in tre sub-aree:
Ï ORGANIZZAZIONE
E SVILUPPO viene assegnato il compito di definire controllare e adeguare la
struttura aziendale;reperire selezionare e accogliere nuove risorse umane
Ï RELAZIONI
INDUSTRIALI sono l’insieme delle forme di integrazione tra impresa e lavoratore
mediante la quali vengono discusse e regolamentate le condizioni economiche e
normative attinenti al lavoro. È affidato il compito di gestire i contratti con
i lavoratori,rappresentanze sindacali e con soggetti ed enti pubblici
Ï AMMINSTRAZIONE
DEL PERSONALE sono riservati compiti come:
§
Contabilità del personale
§
Scritture contabili
§
Produzione di dati necessari per la redazione dei
budget settoriali e generale
Il rapporto che lega lavoratore e
datore di lavoro è il contratto;e
può essere di diverse forme:
ª il
d.lgs. n. 276/2003 ha abrogato la precedente disciplina sul lavoro interinale
per dar vita al contratto di somministrazione di lavoro.La somministrazione di lavoro
permette ad un soggetto (utilizzatore)
di rivolgersi ad un altro soggetto appositamente autorizzato (somministratore), per utilizzare
il lavoro di personale non assunto direttamente, ma dipendente del
somministratore.
Può essere a :
§
Il contratto di somministrazione a tempo
indeterminato (staff leasing) può essere stipulato per: servizi di consulenza
e assistenza nel settore informatico,servizi di pulizia, custodia, portineria.
Nei periodi in cui il lavoratore non svolge la prestazione rimangono a
disposizione del somministratore percependo un’indennità mensile di
disponibilità
§
Il
contratto di somministrazione a tempo determinato (temporaneo o interinale)
può essere stipulato: per far
fronte a esigenze di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o
sostitutivo, anche se riferibili all'ordinaria attività dell'utilizzatore;
per le
"esigenze temporanee" indicate dalle clausole dei contratti
collettivi che avranno efficacia fino alla loro naturale scadenza
ª Il contratto di lavoro intermittente o a
chiamata (job on call) è un contratto di natura subordinata mediante il
quale un lavoratore si mette a disposizione obbligandosi o meno a rispondere
alla chiamata del datore di lavoro, che lo utilizza per prestazioni di
carattere discontinuo o intermittente.
ª Il contratto di lavoro ripartito (job sharing)
è quel contratto mediante il quale due lavoratori assumono in solido lo stesso
adempimento decidendo le sostituzioni e le modifiche dei tempi di lavoro con
l’obbligo di comunicare al datore di lavoro l’orario dei due lavoratori
ª Contratto di lavoro occasionale accessorio viene
applicato a prestazioni lavorative occasionali che nei confronti di più
committenti e nel corso dell’anno solare abbiano una durata complessiva e una
retribuzione non superiore ai 30 gg e a 5.000 euro. sono lavoratori
domestici,giardinaggio, pulizia ecc.
ª
Il lavoro a
tempo parziale (part-time) si caratterizza per un orario, stabilito dal
contratto individuale di lavoro, inferiore all'orario di lavoro normale (full-time).
Il rapporto a tempo parziale può essere:
orizzontale quando la riduzione d'orario è riferita al normale orario
giornaliero
verticale quando la prestazione è svolta a tempo pieno ma per periodi
predeterminati nella settimana,
nel mese e nell'anno
ª
Con la riforma Biagi il contratto di
collaborazione coordinata e continuativa(co.co.co.) viene sostituito dal lavoro a progetto: un contratto
finalizzato all’esecuzione di un progetto specifico o di un programma di
lavoro. È redatto in forma scritta e deve contenere l’indicazione del progetto
la durata ecc.
ª
L'apprendistato è un contratto a
contenuto formativo, in cui il datore di lavoro oltre a versare un
corrispettivo per l'attività svolta garantisce all'apprendista una formazione
professionale. Il Dlgs 276/2003 individua delle tipologie di contratto, con
finalità diverse:
§
apprendistato
per l'espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione, che
consente di conseguire una qualifica professionale e favorire l'entrata nel
mondo del lavoro dei più giovani (15-18 anni) durata massima di 3 anni
§
apprendistato
professionalizzante, che consente di ottenere una
qualifica attraverso una formazione sul lavoro e un apprendimento tecnico-professionale
(18-29) durata dai 2 ai 6 anni
ª la riforma ha abolito il contratto
di formazione lavoro sostituendolo con il contratto di inserimento:
un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato indirizzato ai giovani
tra i 18 e 29 anni ed è affiancato da un progetto individuale d’inserimento o
di reinserimento che serve ad adeguare le competenze del lavoratore alle
mansioni da svolgere in azienda
ª tirocini
estivi di orientamento (stage)
sono riservati ai giovani studenti ed hanno scopo formativo e addestramento
pratico
Tutti i lavoratori subordinati
percepiscono una retribuzione ed è
il compenso che il lavoratore percepisce come corrispettivo per l’attività manuale
o intellettuale da lui svolta nell’ambito dell’impresa. La retribuzione è
generalmente costituita da una somma di denaro, ma non mancano casi in cui una
parte di essa sia corrisposta un natura (vitto e alloggio). Le forme di
remunerazione del lavoro si distinguono:
Ø Retribuzione
a tempo;
Ø Retribuzione
a cottimo;
Ø Retribuzione
a provvigione
La RETRIBUZIONE
A TEMPO è
commisurata alla durata della prestazione, cioè a un periodo di tempo (mese,
settimana, giorno, ora), senza alcun riferimento alla quantità di produzione
ottenuta.
La RETRIBUZIONE
A COTTIMO è
collegata ai risoltati produttivi ottenuti dal lavoratore, in altri casi viene
assicurato un livello minimo che viene integrato in rapporto al risultato del
lavoro del dipendente
La RETRIBUZIONE A PROVVIGIONE consiste
nell’agganciare la retribuzione del dipendente all’andamento delle vendite da
lui concluse,mediante il riconoscimento di una percentuale
La politica retributiva è il risultato delle scelte coordinate e
integrate che vengono effettuate in azienda relativamente alla determinazione
della retribuzione riconosciuta al personale,con lo scopo preciso di attrarre e
trattenere nell’impresa le migliori risorse umane. Ha tre obbiettivi
- assicurare un elevato grado di equità del
quadro retributivo
- dedicare la giusta attenzione alla
retribuzione dei dipendenti che ricoprono ruoli o posizioni organizzative
ritenuti strategici per la sorte dell’’impresa
- premiare la professionalità e il valore dei
dipendenti
Per controllare le retribuzioni si
può aggiungere uno schema grafico,con
un diagramma di assi cartesiani. Il grafico permette di valutare la convenienza
della politica retributiva aziendale e di intervenire qualora che si
evidenziano situazioni retributive che si allontanano dal trend e che non hanno
una particolare giustificazione. Risponde a una logica di progressione che lega
in maniera proporzionale lo stipendio alla posizione organizzativa occupata.
Gli strumenti di incentivazione
monetaria con incidenza immediata sulla retribuzione
ª inserimento
dei superminimi
ª i premi
una tantum
ª partecipazione
agli utili aziendali
Gli strumenti di incentivazione
non monetari
ª promozioni
(passaggio a incarichi superiori)
ª fringe
benefits quali l’uso di auto aziendali,viaggi premio …
I principali ELEMENTI DELLA
RETRIBUZIONE, cioè le varie voci previste dai contratti collettivi
di lavoro, dalla contrattazione integrativa aziendale o dal contratto
individuale, che concorrono a formare la retribuzione lorda sono:
Ø
La Retribuzione Base (minimo
tabellare) è la parte di retribuzione prevista dai contratti collettivi ed è
variabile a seconda della categoria e della qualifica alla quale appartiene il
lavoratore.
Ø
Gli Aumenti periodici
per Anzianità (o scatti di anzianità): sono aumenti automatici della
retribuzione previsti da molti contratti collettivi di lavoro e spettanti al
raggiungimento di determinate anzianità di servizio. Generalmente sono
determinati in misura percentuale sulla retribuzione base.
Ø
Il Premio
di Produzione: rappresenta un incentivo collettivo, cioè corrisposto
alla generalità dei dipendenti che prestano la loro attività in determinati settori
produttivi.
Ø
Il
Superminimo Individuale: rappresenta un elemento aggiuntivo della
retribuzione previsto dal contratto individuale per premiare specifiche
capacità professionali del singolo.
Ø
Le Indennità
Varie: sono l’indennità di mensa, di vestiario, di cassa, ecc.,
l’indennità chilometrica (per i dipendenti autorizzati all’impiego della
propria autovettura per motivi di servizio), l’indennità di trasferta, ecc.
Ø
Il Compenso
per Lavoro Straordinario: è lavoro straordinario quello che eccede
la durata indicata nel contratto collettivo e, in ogni caso, quello che eccede
le 8 ore giornaliere o le 40 ore settimanali. Esso viene retribuito con una
maggiorazione.
Ø
Oltre alla retribuzione periodica, al lavoratore
dipendente compete, una volta l’anno, una mensilità aggiuntiva, nota come Gratifica Natalizia
L’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) è nato come ente
di diritto pubblico, esso percepisce i contributi e deroga le prestazioni
relative alle gestioni previdenziali e assistenziali.
L’attività dell’INPS è finanziata
attraverso contributi sociali che
sono per la maggior parte a carico del datore di lavoro e in parte minore a
carico del lavoratore. Si occupa si erogare:
GESTIONE ORDINARIA
·
Pensioni , che possono essere di:
- invalidità, ai lavoratori che vedono ridotta la loro
capacità di guadagno per infermità fisica o mentale;
- vecchiaia,
ai lavoratori che interrompono l’attività lavorativa per raggiunti limiti di
età, 65 anni per gigli uomini e 60 per le donne;
- anzianità,
ai lavoratori che interrompono l’attività lavorativa per raggiunti limiti di
carriera;
- superstiti (IVS) ai superstiti (coniuge, figli) in caso di
morte del lavoratore assicurato.
·
Indennità
di disoccupazione, assicurazione
sociale contro la disoccupazione involontaria (Ds), che garantisce un’indennità
giornaliera per un massimo di 6 mesi.
·
Indennità
di malattia, che garantisce ai lavoratori oltre alla assistenza sanitaria, una retribuzione
giornaliera per tutto il periodo di assenza dal lavoro.
·
Indennità
di maternità, che garantisce alle lavoratrici in stato di gravidanza le necessarie presta-zioni
sanitarie e una retribuzione giornaliera per tutto il periodo di assenza
obbligatoria dal lavoro
GESTIONE SPECIALE
·
Fondo
garanzia TFR che assicura il pagamento del TFR in caso di
insolvenza del datore di lavoro.
·
Integrazione
guadagni, che garantisce
al lavoratore una parte del salario in casi di interruzione o di riduzione del
lavoro per cause non imputabili alla sua volontà né a quella del datore di
lavoro;
·
Cassa
unica assegni familiari che assicura una retribuzione che tenga conto
della composizione della sua famiglia.
Il nucleo
familiare è composto: dal richiedente,coniuge del richiedente,figli ed
equiparati non coniugati di età inferiore ai 18 anni,figli inabili senza limite
di età.
Il reddito
del nucleo familiare è costituito dal reddito complessivo assoggettabile
all’imposta sui redditi percepito da tutti i componenti del nucleo familiare
nell’anno solare precedente il 1°luglio. È costituito da qualsiasi reddito
superato un certo ammontare con esclusione delle indennità di fine rapporto e
dell’assegno per il nucleo familiare. L’importo viene determinato consultando
le apposite tabelle che l’INPS redige periodicamente. La retribuzione imponibile non può essere
inferiore determinate retribuzioni minime(minimali
contributivi)per cui se la retribuzione è minore si calcolano prendendo la
base di questi importi minimi
Sono escluse dalla base imponibile sia ai fini fiscali e sia ai fini
contributivi: erogazioni in occasione di festività o ricorrenze,indennità
percepite per trasferte fuori territorio comunale fino a 46.48 euro al giorno o
all‘estero 77.47euro
Escluse dalla base imponibile ai
soli fini previdenziali. TFRL cassa integrazioni guadagni,malattia maternità
I CONTRIBUTI INPS vengono
calcolati applicando delle aliquote percentuali sulle retribuzioni lorde
dei dipendenti, che variano in base ai diversi settori (commercio, credito,
industria…) a carico dell’impresa dal 30 al 33% circa, a carico del dipendente
da8.89 a9.19%
La base del calcolo è la
retribuzione globale, con determinati minimali giornalieri soggetti ogni anno
ad adeguamento automatico.
I datori di lavoro sono tenuti a
presentare all’Inps la denuncia mensile entro il giorno 16 del mese successivo
a quello cui le retribuzioni si riferiscono, allegando al modello il versamento
unificato.
La cassa integrazione deve essere richiesta dall’azienda e si divide
in
·
Cassa
integrazione ordinaria serve per le difficoltà del momento può durare de
3 a 12 mesi con condizioni particolari
·
Cassa
integrazione straordinaria serve per le crisi strutturali nel caso di
ristrutturazione o conversione dell’attività durata massima tra i 12 e i 48
mesi
·
Mobilita
Prevede il licenziamento del lavoratore. Può durare al massimo tre anni,
l’assegno garantito al lavoratore è minimo e calante nel tempo
L’INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul
Lavoro) è un ente pubblico erogatore di servizi, preposto dalla legge alla
gestione dell’assicurazione obbligatoria dei lavoratori contro i rischi di
infortunio per causa di lavoro e contro i rischi di malattie professionali
contratte nello svolgimento di determinate lavorazioni. Si basa su degli
indirizzi:
o
Industria,artigianato terziario e altre attività
divise per percentuali
o
Ciascuna gestione è autonoma
o
Per parasubordinati viene ripartito 1/3 a carico
del lavoratore e 2/3 dell’impresa
I CONTRIBUTI INAIL sono
interamente a carico del datore di lavoro, il loro ammontare è calcolato in
base a un tasso percentuale, in funzione del livello di rischio.
Questo tasso viene applicato prima
sulle retribuzioni base dell’anno precedente in modo da avere
un’autoliquidazione anticipata del premio, negli anni successivi, l’azienda
deve provvedere a versare:
Il conguaglio del premio relativo
all’anno precedente, se le retribuzioni effettivamente corrisposte sono
risultate superiori a quelle presunte;
Il premio provvisorio anticipato
relativo all’anno in corso, calcolando le sue retribuzioni effettivamente
corrisposte nell’anno solare precedente.
Il versamento deve essere fatto
entro il 16 febbraio e può essere frazionato in 4 rate trimestrali con
interessi.
Un’altra forma di tutela è la legge 626 del 19/9/94 recepisce in
Italia 8 direttive CEE finalizzate a promuovere la salute e la sicurezza dei
lavoratori nei luoghi di lavoro. la prima direttiva riguarda le misure
necessarie in generale per la
prevenzione durante il lavoro;mentre le altre 7 riguardano rischi e aspetti
specifici del lavoro stesso. Si applica
a tutti i settori a cui siano adibiti lavoratori subordinati con l’esclusione
ai servizi domestici e familiari. Si
occupa in materia di igene e sicurezza del lavoro,istituisce il servizio di
prevenzione e protezione dell’azienda,obbliga l’azienda all’informazione e formazione
dei lavoratori.
La legge impone alle imprese di
tenere determinati libri:
libro paga contiene numero di ore e giorni lavorativi,
eventuali ferie, malattia, infortunio, eventuale assegno per il nucleo
familiare ecc..
libro matricola contiene: dati anagrafici e codice fiscale,data
di assunzione e cessazione rapporto di lavoro, qualifica e categoria ecc..
Lo scioglimento del rapporto di lavoro avviene nel momento in cui
cessa definitivamente il rapporto di collaborazione tra impresa e il lavoratore
dipendente per effetto della scadenza o
per recesso di una delle parti. Tale cessazione può avvenire quindi:
Ï Scadenza
del termine di validità nel caso di contratto di lavoro a tempo determinato
Ï Raggiungimento
dei limiti di età e conseguente collocamento in pensione del dipendente
Ï Dimissioni
volontarie del lavoratore:ho l’obbligo di preavviso nei termini stabiliti dal
CCNL
Ï Licenziamento
del dipendente
Il Trattamento di fine rapporto (TFR) è un indennità proporzionale
agli anni di servizio prestato che spetta al lavoratore dipendente all’atto
dello scioglimento del contratto di lavoro, sia che tale scioglimento avvenga
consensualmente sia per atto unilaterale.
Rappresenta una retribuzione
differita per il lavoratore e un autofinanziamento improprio x il datore perché
rappresenta un debito a scadenza indeterminata.
La previdenza complementare offre al lavoratore la possibilità di
costituirsi una pensione che aggiunta a quella di base gli consente di
mantenere anche dopo il pensionamento il tenore di vita conseguito durante la
vita lavorativa. Aderire alla previdenza complementare non è un obbligo. I
contributi che il lavoratore versa nella forma pensionistica vengono
accantonati e investiti nei mercati finanziari.
Il costo del lavoro è formato dall’insieme degli oneri diretti e
indiretti che l’impresa sostiene a fronte dell’utilizzo della risorsa umana. Ci
sono alcune configurazioni:
Ï Costo
del lavoro totale annuo =costi complessivi per la gestione del fattore lavoro
Ï Costo
del lavoro annuo per addetto =costo del lavoro tot. Annuo e numero degli
addetti
Ï Costo
del lavoro per ora lavorata = rapporto tra costo di lavoro per addetto e numero
di ore mediamente lavorate in un anno
Ï Costo
del lavoro per unità di prodotto =rapporto tra costo del lavoro totale annuo e
la produzione ottenuta