il contenuto
dell’estimo.
finalità della
materia: l’espressione di un giudizio di stima
L’estimo è la
disciplina che insegna ad esprimere, per
determinati scopi pratici, giudizi economici su beni, situazioni, eventi e
programmi di azione sia privati che pubblici.
Un giudizio è
l’espressione di un motivato parere da parte di una persona esperta su un
fenomeno, che le semplici misure non sono sufficienti a definire negli aspetti
quali-quantitativi che interessano.
La perizia è la valutazione razionale di
un bene, perché sia una stima
occorre che il giudizio sia di tipo economico.
I giudizi
economici che si estrinsecano nell’indicazione di un quantum monetario
relativo a questioni di interesse
privato sono propri dell’estimo tradizionale, che può essere definito microestimo.
Esistono però
anche aspetti di utilità o disutilità di beni, situazioni o fatti, che non sono
valutabili in moneta. La branca dell’estimo che si occupa di questi problemi
può essere chiamata macroestimo.
caratteri e
natura del giudizio di stima.
Il giudizio di
stima è una previsione probabilistica
finalizzata ad uno scopo pratico, deve essere obiettivo e fondato su conoscenze tecniche, economiche e di mercato.
Previsione probabilistica: il giudizio di stima ha
sempre la natura della previsione. Il valore di mercato, ad esempio, è il più
probabile prezz 717j92h o previsto per un bene nell’ipotesi che sia messo in vendita.
Finalizzazione: il giudizio di stima
risponde sempre ad una ragione pratica, da cui dipendono i diversi aspetti
economici ai quali corrisponde il valore del bene che il mittente vuole
conoscere.
Obiettivo: generalmente valido e indipendente da
apprezzamenti condizionati da personale interesse.
Fondato su conoscenze tecniche: il valore dei
beni dipende dalla loro utilità, cioè dalla capacità di soddisfare un bisogno,
questa capacità è correlata a caratteristiche fisiche, tecnologiche e
funzionali dei beni stessi che solo un esperto del settore è in grado di
valutare.
Fondato su conoscenze economiche e di mercato:
la stima si conclude con l’indicazione di una quantità di moneta, questa
quantità può essere determinata dal prezzo di beni simili a quello da stimare,
di suoi surrogati, o di beni necessari a produrlo o riprodurlo, necessita
quindi di una approfondita conoscenza dei prezzi di mercato e delle attività
economiche nelle circostanze di stima.
prezzo di
mercato e valore di stima
Il prezzo di mercato è la somma che viene
pagata per un bene in una avvenuta compravendita, esso è un dato certo e
incontestabile, riferito ad un luogo e ad un tempo determinati. È un dato storico.
Il valore di stima è un giudizio che
esprime, in termini revisionali e probabilistici, l’equivalente in moneta di un
aspetto economico di un bene. È una
previsione.
Il perito accerta
dei prezzi e stima un valore.
beni oggetto di
stima
Possono essere
oggetto di stima tutti i beni economici materiali e immateriali, nonché i
diritti e gli obblighi relativi a beni economici.
Sono più
frequentemente oggetto di stima i beni dotati di caratteristiche che li
differenziano in qualche modo da altri pur appartenenti alla stessa categoria,
questa circostanza si verifica sempre per i fabbricati e i terreni perché si
differenziano sempre almeno per la loro ubicazione.
L’estimo
tradizionale può occuparsi di qualsiasi bene che, in un’economia di mercato,
sia oggetto di possibile scambio, nonché di qualsiasi fatto che faccia
insorgere o modifichi un rapporto giuridico-economico fra un soggetto e un
oggetto.
Gli aspetti
economici dei beni.
Generalità.
Un aspetto
economico di un bene è l’utilità che il bene fornisce ad un soggetto che con
esso si pone in un certo rapporto economico.
Un bene può
fornire utilità nei seguenti modi:
1. venendo
impiegato per il soddisfacimento di un bisogno;
2. venendo
impiegato come fattore di produzione;
3. fornendo
un proprio reddito;
4. venendo
trasformato in un altro bene;
5. venendo
unito ad un altro bene;
6. venendo
sostituito ad un altro bene.
Un bene richiede
un sacrificio di utilità nei seguenti casi:
1. quando
deve essere prodotto;
2. quando
deve essere riportato nelle condizioni in cui si trova prima di un certo
evento.
I beni hanno
diversi aspetti economici che possono essere valutati con diversi criteri di
stima, i quali portano ad altrettanti valori di stima.
Il valore di mercato è il più probabile prezzo che, a
giudizio del perito, un bene spunterebbe, date le sue caratteristiche, sul
mercato che gli compete.
Per i beni mobili
esistono infatti:
prezzi
all’ingrosso;
prezzi
al minuto;
prezzi
di vendita all’azienda;
prezzi
di acquisto all’azienda.
Il valore di capitalizzazione di un bene è l’accumulazione al momento della stima di
tutti i futuri redditi che il bene è in grado i dare.
Il costo è la
somma delle spese che l’imprenditore puro deve sostenere per produrre un bene.
Il valore di costo di produzione è la più probabile somma
delle spese che un imprenditore puro dovrebbe sostenere, al momento della
stima, per produrre un bene non ancora esistente.
Il valore di costo di riproduzione è la più probabile
somma della spese che un imprenditore puro dovrebbe sostenere al momento della
stima, per riprodurre un bene già esistente o già esistito.
Il valore di trasformazione è il più probabile valore
attribuibile ad un bene in vista della sua trasformazione in un altro bene. Esso è pari alla differenza,
riferita al momento della stima, fra il valore di mercato del bene trasformato
e il valore di costo della trasformazione. Vt
= Vmercato – Vcosto
–
La trasformazione
può essere una soluzione che, fra la tante tecnicamente fattibili ed
economicamente convenienti, si presenti come ordinaria, cioè come conveniente
dalla maggioranza degli imprenditori. Vt
= Vmercato
Il valore di macchiatici è riferito ai
soprassuoli boschivi maturi. Il valore
assito e cementi è riferito a fabbricati destinati alla demolizione.
Il valore di surrogazione è il valore (di mercato o di
costo) di un bene o di un insieme di beni capaci di surrogare, al momento della
stima, il bene da stimare. Si ricorre a questo aspetto economico quando il bene
da stimare non ha mercato o quando il mercato non è ordinario.
Il valore complementare è la differenza fra il valore di
mercato di un complesso di beni e il valore di mercato del complesso privato
del bene oggetto di stima.
Il metodo di
stima.
Il confronto
come essenza del metodo di stima.
Il metodo di stima
è il processo logico con il quale il perito giunge alla formulazione del
giudizio di valore. Esso è unico e consiste nel confronto del bene da stimare
con altri beni uguali, simili o
analoghi, dei quali siano noti o accertabili i prezzi di mercato o i costi di
produzione.
Il parametro di stima
è una grandezza misurabile dei beni che, più di ogni altra, tenda ad essere
legata al prezzo da un rapporto costante.
Un
parametro fisico è una grandezza
direttamente misurabile del bene o facilmente accertabile con semplici calcoli,
si presta solo per beni strutturalmente semplici.
Un
parametro economico è sempre una
qualche forma di reddito ed esiste soltanto per i beni produttivi, si presta
meglio per beni strutturalmente complessi, i cui prezzi dipendono dalla
capacità di reddito.
Individuato il
parametro più adatto e scelti i termini di confronto, possiamo impostare la
seguente proporzione:
ΣValori:Σparametri=Valorex:
parametrox
Le fasi del
giudizio di stima.
1. Individuazione
dell’aspetto economico rispondente allo scopo pratico della stima.
2. Ricerca
dei dati di mercato.
3. Determinazione
del valore ordinario.
4. Determinazione
di eventuali aggiunte o detrazioni.
5. Aggiunte
e detrazioni al valore ordinario.
Data & firma
Le caratteristiche
dei beni influenti sul valore.
Sono
condizioni intrinseche quelle proprie dei beni di per sé considerati,
indipendentemente dalla loro collocazione spaziale.
Sono
condizioni estrinseche quelle relative all’ambiente circostante considerato nei
suoi diversi aspetti: naturale, sociale, economico.
La
situazione giuridica è l’insieme dei vincoli legali che condizionano o limitano
l’esercizio della proprietà (obbligazioni, servitù. ipoteche).
Il principio
dell’ordinarietà.
Il concetto di
ordinarietà corrisponde a quello di normalità visto in statistica, è normale la
situazione o il dato che si presenta con la massima frequenza e pertanto ha la
maggiore possibilità di manifestarsi in futuro.
Si definisce imprenditore ordinario quello
mediamente dotato di capacità organizzative e gestionali, le sue scelte non
sono né arretrate né all’avanguardia, e corrispondono a quelle che compirebbe
la maggioranza degli imprenditori operanti nella zona.
I procedimenti
di stima.
Classificazione
generale dei procedimenti.
La stima è diretta se si risolve con il confronto immediato del
bene con altri, riguarda esclusivamente gli aspetti economici valore di mercato e valore di costo. La stima indiretta
se non è possibile effettuare un confronto immediato, riguarda tutti gli altri
aspetti economici.
Nella stima a corpo, il bene viene considerato nella sua
globalità e confrontato con complessi simili o analoghi. Nella stima per elementi costitutivi, si stimano separatamente le
varie componenti del bene e si perviene al valore globale sommando i valori
parziali.
Procedimenti
sintetici per la stima del valore di mercato.
Sono
tradizionalmente noti i seguenti tipi di stima:
Stima sintetica parametrica.
È
una stima a corpo e diretta che fa uso esplicito e formale di un parametro tecnico od economico
applicando, se necessario, aggiunte o detrazioni al valore ordinario.
Stima per valori tipici.
È
una stima diretta e per elementi costitutivi. Può essere applicata a beni complessi, che non sia possibile
confrontare nella loro globalità con altri beni simili o analoghi: si stima
allora separatamente ogni componente, e si ottiene poi il valore totale come somma dei valori parziali.
Stima storica.
Con
questo procedimento il giudizio del valore di mercato di un bene viene fondato
sulla conoscenza del prezzo che il bene medesimo ha ottenuto in una precedente compravendita.
Stima a vista.
Il
procedimento consiste nella formulazione mentale del giudizio di stima, senza
ricorrere ad elaborazioni o calcoli espliciti. Il perito analizza il bene da
stimare e lo paragone mentalmente ad altri di caratteristiche a prezzi a lui
noti, quindi esprime verbalmente la sua valutazione.
Procedimento
analitico per la stima del valore di mercato.
È la stima per
capitalizzazione dei redditi e fa coincidere il valore di mercato del bene con
l’accumulazione al memento della stima di tutti i futuri redditi.
Sono necessarie
alcune condizioni che rendono possibile la capitalizzazione:
1. che
il bene abbia la capacità di dare
redditi;
2. che
siano prevedibili e determinabili i redditi futuri;
3. che
si possa accertare il saggio di capitalizzazione;
4. che
il reddito da capitalizzare sia quello netto, medio, ordinario e continuativo;
la stima analitica
si svolge attraverso le seguenti fasi:
1. determinazione
del reddito da capitalizzare;
2. ricerca
del saggio medio di capitalizzazione valido per beni simili (ΣBf /
ΣP);
3. eventuale
correzione del saggio;
4. risoluzione
della formula di capitalizzazione;
- eventuali aggiunte e detrazioni al
valore capitale.
Stima sintetica
del valore di costo.
Le componenti di
costo di produzione sono molteplici, la stima può avere per oggetto il costo complessivo dell’opera o il costo parziale.
Il costo
complessivo riguarda: la spesa per l’acquisto dell’area edificabile; la spesa
per la progettazione, gli oneri di urbanizzazione e i contributi di
costruzione; le spese per la realizzazione dei lavori; il costo della pura
costruzione, comprendente materiali e loro posa in opera, spese generali e profitto dell’azienda; le
spese per gli allacciamenti; gli interessi di anticipazione su tutte le
precedenti componenti di costo.