LE RETI
LOCALI
Una
rete locale (LAN) è una rete di computer di dimensione limitata geograficamente
e senza attraversamento di suolo pubblico.
Una
rete LAN è caratterizzata dall’alta velocità
(mezzo trasmissivo equamente condiviso da tutte le stazioni) e da un basso
tasso di errore.
Le
stazioni condividono un solo canale ad alta velocità, quando una stazione
trasmette occupa temporaneamente tutta la banda di trasmissione; si devono
usare proto 616c25g colli di accesso al mezzo e stabilire indirizzi per individuare
mittente e destinatario. Gli elementi fondamentali di una LAN sono i mezzi di
trasmissione e le schede di rete con i corrispondenti driver che gestiscono i
livelli fisico e datalink.
La
topologia fisica di una rete descrive la disposizione geometrica dei
suoi componenti, riguarda la forma e la struttura della LAN. La topologia
logica descrive quali sono i percorsi seguiti nella comunicazione tra coppie
di stazioni. La topologia fisica e logica in una rete possono essere diverse.
Nella
topologia a bus ogni stazione è collegata ad un’unica linea, il bus. La topologia a stella collega tutti i nodi
ad un punto comune (Hub), flessibili e poco costosa. Nella topologia ad
anello ogni stazione è collegata con altre due in una disposizione
circolare; per passare dalla stazione che trasmette a destinazione, un
messaggio deve attraversare tutte le stazioni intermedie. Esiste anche una
topologia a stella gerarchica, ossia più reti a stella collegate ad un altro
hub.
Lo
standard per le reti è IEEE 802. Lo standard 802 descrive il livello
fisico e il livello di datalink. Il livello fisico descrive i mezzi di
trasmissione usati e la topologia della rete. Il livello di datalink è diviso
in due livelli: il MAC e l’ LLC, il MAC si
occupa del metodo di accesso al canale condiviso e ha funzioni di framing e
controllo degli errori, LLC si occupa del controllo di flusso. Di solito MAC è
nella scheda di rete, LLC software.
Sia
il livello MAC che LLC utilizzano indirizzi per individuare le entità che
stanno comunicando a quel livello. L’indirizzo a
livello MAC individua la scheda di rete, l’indirizzo a livello LLC individua il protocollo di livello di rete usato
per la comunicazione.
x.1
(caratteristiche generali), x.2 (definisce il sottolivello LLC), x.3 (reti
locali CSMA/CD), x.5 (reti locali token ring), x.6 (reti metropolitane DQDB),
x.11 (reti locali wireless).
Lo
strato LLC presenta al livello di rete un’interfaccia
che non diepnde dallo specifico tipo di rete locale, è indipendente dal metodo
di accesso, dalla topologia e dai mezzi trasmissivi. L’interfaccia al livello di rete è il più simile possibile a quella delle
reti geografiche, LLC è una variante di HDLC per le reti locali solo che LLC
non si appoggia sul livello fisico ma sul sottolivello MAC ed è il MAC ad
occuparsi della delimitazione dei frame e del controllo degli errori. LLC si
occupa del controllo di flusso. LLC offre tre tipi di servizi: non connesso non
confermato, non connesso confermato, connesso e confermato (MAC offre solo
servizi non connessi non confermati). Il livello di rete passa un pacchetto a
LLC che aggiunge un’intestazione e passa il tutto al
livello di MAC. Lo strato LLC permette anche di usare sulla stessa LAN
protocolli di rete diversi.
Il
formato del frame LLC è composto da: indirizzo del servizio di destinazione,
indirizzo del servizio mittente, 1 byte di controllo e un campo dati di
lunghezza variabile.
Per
gli standard da 802.3 in poi il livello fisico definisce il cablaggio
cioè i mezzi di trasmissione usati e la topologia della rete. Per ogni tipo di
cablaggio il livello fisico descrive le distanze massime che possono essere
raggiunte per una certa ampiezza di banda, definisce inoltre tutti i dettagli
relativi alla trasmissione: connettori necessari, interfaccia fisica alla rete,
metodo di codifica del segnale, sincronizzazione, livelli di tensione o livelli
di lunghezza d’onda (rame o fibra ottica).
Il
livello MAC si occupa della suddivisione in frame, del controllo
degli errori e dei metodi d’accesso al mezzo.
I servizi sono esclusivamente non connessi non confermati. Gli indirizzi a
livello MAC individuano la scheda di rete che permette il collegamento alla
rete.
Per
il collegamento alla rete serve una scheda di rete, specifica per una
certa LAN, la parte posteriore presenta una o più interfacce ognuna per uno
specifico tipo di connettore. La scheda di rete di solito implementa il livello
fisico e MAC della rete. La scheda di rete è chiamata anche NIC o MAU.
Gli
indirizzi MAC identificano a livello hardware le schede di rete. L’indirizzo è formato da 6 byte che identificano
univocamente la scheda di rete a livello mondiale (3 per il produttore della
scheda e 3 come numero identificativo della scheda), per convenzione vengono
rappresentati da 6 numeri esadecimali sperati dai due punti
(FF:FF:FF:FF:FF:FF). I frame contengono indirizzo di destinazione e del mittente.
L’indirizzo di destinazione può essere anche l’indirizzo di broadcast, mentre un indirizzo di
multicasting è identificato da un 1 nel bit meno significativo. Gli indirizzi
MAC sono scritti in una ROM della scheda di rete.
La
prima rete locale è stata Ethernet (802.3) sviluppata da Xerox. Ethernet
era una rete a bus su cavo coassiale, con modalità di trasmissione half duplex,
metodo di accesso CSMA/CD e velocità 10 Mbs. Lo standard 802.3 descrive un’intera famiglia di sistemi che usano il metodo di
accesso CSMA/CD a una velocità che varia da 10 a 100 Mbs con diversi tipi di
cablaggi.
In
802.3 a 10 Mbs la trasmissione in banda base è a 10 Mas e utilizza la codifica
Manchester. Nella trasmissione in banda base tutte le stazioni trasmettono e
ricevono sulla stessa banda di frequenza, di conseguenza può trasmettere sulla
una stazione alla volta e inoltre una stazione può trasmettere e ricevere ma
non contemporaneamente (half duplex). La codifica Manchester usa due
livelli di tensione per trasmettere ogni bit. Il tempo necessario per inviare
ciascun bit è diviso in due intervalli, tra un intervallo e l’altro c’è sempre una
transazione tra due livelli di tensione diversi (dal basso all‘alto 0, dall‘alto al
basso 1). L’assenza di variazione indica una violazione
di codifica e viene usata per delimitare i frame. Questa codifica richiede
il doppio della larghezza di banda perché gli impulsi sono metà della larghezza
del bit time.
Sono
definite 5 diverse MDI che si possono anche combinare fra di loro, ma a tutte
si applicano le seguenti limitazioni: in una rete ci possono essere al massimo
5 segmenti di cavo con 4 ripetitori purché 2 di tali segmenti siano solo
collegamenti tra ripetitori senza stazioni collegate, la rete può contenere al
massimo 1024 dispositivi. I nomi delle MDI indicano la velocità (Mbs) e il
metodo di trasmissione (in banda base) e terminano con una sigla che indica la
lunghezza massima del cavo nei cavi coassiali o il tipo di cavo.
10base2: lunghezza massima dei cavi 185 metri, la topologia è
a bus e ogni stazione è connessa al cavo mediante un connettore a T, al termine
del bus deve esserci un terminatore per impedire la riflessione, in un segmento
ci possono essere solo 30 stazioni.
10base5g: lunghezza massima 500 metri, la topologia è
a bus e ogni stazione è collegata mediante una derivazione del cavo attraverso
un dispositivo detto transceiver che mediante un ago permette il collegamento
elettrico, in ogni segmento ci possono essere 100 stazioni.
10baseT: usa doppini telefonici intrecciati, la lunghezza
massima di ogni cavo è di 100 metri e quindi il max è 500 metri, la topologia è
a stella e ogni stazione è collegata mediante il cavo ad un sub, dal punto di
vista logico la topologia è sempre a bus.
Vi
sono poi i cablaggi che utilizzano le fibre ottiche, 10baseFOIRL usa fibre
ottiche monolocali e permette di realizzare collegamenti soltanto tra sub con
distanza max di 5000 metri; 10 baseF regolarmente l’uso della fibra ottica: 10baseFL (fibre ottiche multimodali,
collegamenti fra sub e stazioni) , 10baseFP (usa stelle ottiche passive),
10baseFB (permette collegamenti tra sub trascurabili nel conteggio del numero
massimo di ripetitori). Lo switch è un dispositivo multipara che lavora
a livello di datalink, divide i domini di collisione, ogni porta ha il suo
dominio, le stazioni all’interno di un
segmento di rete possono comunicare fra di loro senza interferire con gli altri
segmenti. Gli switch possono aumentare l’ampiezza di
banda aggregata disponibile.
Il
metodo di accesso al mezzo è a contesa (CSMA/CD). Una stazione che deve
trasmettere controlla se il canale è libero prima di iniziare, se il canale è
libero trasmette il frame e dopo averlo trasmesso invia sul canale 96 bit detti
inter frame gap. Il MAC garantisce che tra due frame consecutivi ci sia
un intervallo. Se il canale è occupato la stazione entra in una fase di
back-off e aspetta. Può avvenire anche una collisione quindi la stazione
continua ad ascoltare per rilevare eventuali collisioni. Il frame è composto da
un preambolo per la sincronizzazione, 1 byte per l’inizio frame, indirizzo di MAC di destinazione e mittente, 2 byte per la
lunghezza del campo dati, il campo dati e il controllo CRC. Ricapitolando i
compiti del livello MAC sono gestire la suddivisione in frame
utilizzando la violazione di codifica, calcolare il codice CRC in invio e in
ricezione, assicurare il gap fra un frame e l’altro, rilevare collisioni, calcolare il tempo di attesa con l’algoritmo di back-off quando il canale è occupato.
Lo standard 802.3 a 100 Mbs è conosciuto come Fast
Ethernet. deriva dalla tecnologia 10baseT, ma ha un livello fisico diverso
per sostenere la maggior velocità di trasmissione. Le MDI definite sono
100baseFX (usa due cavi in fibra ottica multimodale, uno per ciascuna
direzione, la lunghezza max è 400 metri, è un sistema full duplex, usa lo
schema 100baseX), 100baseTX (sistema full duplex, usa lo schema 100baseX),
100baseT4 (usa tutte e 4 le coppie di fili, una è sempre per la stazione all‘hub,
hub alla stazione, lavora in half duplex, usa lo schema 100base4T).
Gli schemi di trasmissione sono: lo schema 100baseX
(usa la codifica 4B/5B che accetta gruppi di 4 bit codificati in simboli
da 5 bit, per raggiungere i 100Mbs ha una trasmissione fisica di 125 Mbs), e lo
schema 100base4T (usa la codifica 8B6T ossia lo strato fisico codifica
ogni byte che riceve dal MAC in 6 simboli ternari, ogni simbolo viene inviato
su una coppia, tre alla volta in due cicli, il cavo utilizza una frequenza di
25 MHz ).
Lo standard 802.5 deriva dalla rete token ring,
una rete locale con topologia ad anello. Il metodo di accesso al mezzo è di
tipo deterministi, c’è un token (gettone) che gira sulla rete, una sola
stazione alla volta può impadronirsi del token e trasmettere. Una stazione dell’anello,
che assume il ruolo di active monitor, controlla e regola il funzionamento dell’anello.
La trasmissione è in banda base, la trasmissione
nell’anello può avvenire solo in una direzione quindicina stazione può ricevere
e trasmettere ma non contemporaneamente (half duplex). La codifica
Manchester differenziale usa due livelli di tensione per trasmettere ogni
bit e bit time è diviso in due intervalli, al centro di ogni bit time c’è una
transizione tra due livelli diversi, ma per codificare 0 è presente una
transizione anche all’inizio del bit time, mentre per 1 è assente la
transazione all’inizio. L’assenza della transizione al centro del bit time
indica una violazione di codifica e viene usata per delimitare il frame.
La topologia fisica è a stella con le stazioni
collegate ad un hub, la topologia logica è comunque ad anello, l’hub permette
di passare il token tra le stazioni in modo circolare.
Quando una stazione riceve il token se ha dati da
spedire può impossessarsene, il frame inviato contiene l’indirizzo del
destinatario, il frame percorre l’anello e ogni stazione verifica se è il
destinatario, il token è stato cambiato all’inizio in modo da bloccarlo finché
il frame non venga ricevuto. Quando arriva al ricevente, copia il frame in un
buffer, modifica l’intestazione per segnalare la ricezione e rimmette sulla
linea il frame, quando torna al mittente questo lo elimina e sblocca il token.
Il comportamento della rete è governato da una
stazione chiamata active monitor. il monitor può essere una stazione
qualsiasi. Il monitor deve controllare che il token sia sempre presente sull’anello
(usa un timer, se nessuno ha un token, allo scadere lo rigenera), eliminare i
frame danneggiati, eliminare i frame orfani (la stazione mittente diventa
inattiva), supportare cambiamenti dinamici (inserimento o eliminazione di
stazioni), garantire che l’anello abbia dimensioni sufficienti a contenere l’intero
token.
Il repeater lavora a livello fisico e funge da
rigeneratore del segnale, l’hub lavora tra il livello fisico e di collegamento,
è un ripetitore multipara, lo switch, che lavora tra il livello di collegamento
e di rete è un ripetitore ma solo dove serve, il router lavora al livello di
rete e cerca i percorsi di rete, i gateway sono al livello 7.
Per collegare tra loro più reti locali si possono
usare i bridge, ci possono essere al massimo 7 bridge in una rete. Può
essere necessario usare un bridge per collegare reti di natura diversa,
suddividere quella che potrebbe essere un’unica rete per problemi di carico o
distanza fisica, isolare parti di rete per motivi di sicurezza. Il bridge è un
dispositivo che opera a livello di collegamento, ha un solo livello di LLC e
tanti livelli MAC e fisico quante sono le diverse LAN che interconnette. Quando
il bridge riceve un frame che deve passare da una rete ad un’altra il livello
MAC relativo alla rete mittente toglie l’intestazione e passa i dati contenuti
al livello LLC, il quale li passa al livello MAC dall’altra rete che aggiunge
la nuova intestazione.
La ritrasmissione avviene con modalità store and
forward cioè il bridge riceve interamente il frame prima di ritrasmetterlo.
I bridge ritrasmettono solo i frame che devono effettivamente passare da una
LAN all’altra, mantenendo separati i traffici locali.
I Transparent bridge possono essere collegati
e funzionare senza problemi di configurazione. Quando il bridge riceve un
frame, se le reti di provenienza e destinazione coincidono lo scarta,
altrimenti deve decidere su quale porta inviarlo. Il bridge usa una tabella di
instradamento, che elenca tutte le possibili destinazioni.Se il bridge non ha
informazioni usa il flooding, cioè invia il frame a tutte le reti,
tranne quella di provenienza.
Alcune informazioni vengono configurate
staticamente altre vengono registrate dal bridge durante un processo di
apprendimento detto backward learning, in pratica quando riceve un frame
il bridge può registrare da quale stazione e su quale linea proviene e quindi
come raggiungere la stazione mittente, vi è anche un’indicazione sull’orario,
se non si ricevono frame da quella stazione dopo un po’ di tempo viene
cancellata dalla lista. In pratica il bridge dispone di un processo di forwarding
nel quale controlla se il pacchetto ricevuto senza errori, se è con errori lo
scarta altrimenti controlla se l’indirizzo di destinazione è presente nel
filtrino database, se non è presente
inoltra il pacchetto attraverso tutte le porte tranne quella di
provenienza (flooding), altrimenti si controlla se l’indirizzo di destinazione
e del mittente si trovano nella stessa LAN, in questo caso il pacchetto viene
scartato, in caso contrario viene inoltrato attraverso la porta corretta, dopo
il forwarding entra il processo di learning dove si controlla se l’indirizzo
sorgente è presente nel filtrino database, se non è presente viene aggiunto,
altrimenti viene aggiornata la direzione e azzerato il timer. Per eseguire il
flooding, si esegue uno spanning tree della rete, cioè si esegue una
sospensione di alcuni rami per accelerare il processo.