Sistema bilanciato -
Trasformata di Laplace - Grafici di Bode
Lo schema che segue è quello
di un sistema bilanciato (molto semplificato). Questo sistema è detto
“bilanciato” poichè annulla le interferenze elettromagnetiche che possono fra
variare i valori di uscita di G(s).
Il sistema ha una funzione
d’ingresso o input [E(s)], una funzione di uscita o output [U(s)],
e una funzione di trasferimento che è rappresentata dai componenti (2), (3) 949e42j e
(5), che sono, rispettivamente:
1.
Nodo sommatore algebrico
2.
Sistema vero e proprio
3.
Controllore
Il sistema quì rappresentato
è un sistema deterministico (cioè che ad un determinato ingresso produce
un’uscita sempre uguale, indipendentemente da tempo e luogo).

Schema
1
La funzione di trasferimento
viene calcola come il rapporto tra la funzione in uscita U(s) e
quella d’ingresso E(s).
Ipotizzando il sistema
eliminando la parte del controllore (quindi togliendo i punti (2) e (5) dallo schema
1) è possibile identificare la FDT (funzione di trasferimento) come G(s).
Poichè il sistema preso in
esame è un sistema bilanciato, la FDT va ricavata dal seguente sistema di tre
equazioni:
F(s)
= H(s) . U(s)
D(s)
= E(s) - F(s)
U(s)
= G(s) . D(s)
Da cui
FDT = U(s) / E(s) =
[G(s) . D(s)] / [D(s)+ F(s)] Þ
FDT = [G(s)
. D(s)] / [D(s)+ (H(s) . U(s))]
Þ
FDT = [G(s)
. D(s)] / [D(s)+ (H(s) . G(s)
. D(s))] Þ

FDT = [G(s) . D(s)]
/ [D(s) . (1 + H(s) . G(s))]
Þ FDT = G(s) / [1+ H(s) . G(s)]
Questa è la
funzione di trasferimento FDT generica in questo tipo di sistema.
È possibile notare che a fianco di ogni
funzione sono presenti due parentesi che racchiudono una “S”. La “S” sta ad
indicare che tutte le funzioni sono state trasformate dal dominio del tempo a
quello complesso tramite la trasformata di Laplace. Così facendo, è possibile trasformare un’equazione
integro-differenziale in somme e differenze.
S = s + iw (in ambito pratico,
solitamente s è molto piccolo,
quindi trascurabile).
Per poter rappresentare
graficamente un numero nel tempo, si posiziona il valore del tempo sull’asse
delle ascisse e il valore del numero sull’asse delle ordinate; mentre, per
rappresentare un numero complesso, sulle ascisse si posizionano i valore della
parte reale, e sulle ordinate il valore della parte immaginaria, cioè come
segue:

Grafico 1
Dal grafico si evince che:
Il modulo del numero nel
dominio “S” (calcolato con teorema di Pitagora), vale:
|c|
= R2 + I2
Invece la fase, cioè
l’angolo con cui varia quel numero vale:
j = arctan (I / R)
Rappresentando graficamente
una funzione nel dominio complesso, questa possiede quindi un modulo e una fase
determinati dalle formule precedenti.
Il problema che nasce nella
rappresentazione di funzione con questi criteri, è quello dell’enorme quantità
di dati da rappresentare. Per risolvere questo problema si cerca di
“comprimere” il grafico utilizzando le funzioni logaritmiche e
“l’amplificazione Decibel”.
L’amplificazione Decibel
consiste in questo:
A|dB = 20log A
Con A si intende una parte della funzione
di una generica funzione di trasferimento. Se, per esempio, si ha una funzione
di trasferimento
FdT = G(s) = (1 + St) / S(1+ST),
applicando le proprietà dei logaritmi e dell’amplificazione decibel, si ottiene
20 log [(1 + S)] /
S(1+ST)] Þ
Utilizzando poi le proprietà
dei logaritmi, secondo cui il logaritmo di un quoziente è uguale alla
differenza del logaritmo del dividendo e il logaritmo del divisore, la formula
sopra scritta diventa allora
G(s) = 20 log |1 + S| - 20 log [S(1+ST)]
Sempre utilizzando le
proprietà dei logaritmi, secondo cui il logaritmo di un prodotto è uguale alla
somma dei logaritmi dei singoli fattori, si semplifica ancora la funzione,
quindi
G(s) = 20 log |1 + S| - 20 log |S| + 20 log
|1+ST|


A B C
Quì si possono identificare
20 log |1 + S| come A, e gli altri due come B e C. La funzione deve
essere in modulo poichè il campo di esistenza della funzione logaritmo è per
x>0.
Quindi, A|dB = 20 log |1 + S|.
Questa è la funzione che verrà visualizzata graficamente sui grafici di Bode.
I grafici di Bode sono
grafici semi-logaritmici, sono di due tipi: modulo e fase.
Modulo

Ricordando che
|c|= R2 + I2 allora A|dB = 20 log 1 + T2 (con
T = wt).
Risolvendo si ha che
A|dB = 10 log |1 + wt |
Secondo questa formula, la
funzione sarà poi rappresentata sul grafico dei moduli.
Il valore 10 è una costante,
indica la pendenza della retta; il valore è sempre una costante, ma il
suo reciproco indica il punto di partenza di quella retta. È possibile
rappresentare la funzione nel seguente modo:

Grafico 2
La retta ottenuta ha pendenza +10 dB /
Dec, e taglia l’asse x nel punto 0,1.
Con lo stesso criterio
vengono rappresentate tutte le rette che compongono la funzione, e ricordando
che quando sono a denominatore la pendenza è negativa e la retta risultante è
la somma algebrica delle pendenze, come nel grafico che segue:

Grafico
3
Fase
Prendendo una funzione qualsiasi:
G (wt) = (1 +
iwt)] / [(iw)(1+wt)]
·
Il numeratore della funzione è espresso come j = arctan (wt /1 )
·
La prima parte del denominatore è: j= - arctan (iw/1 )
·
La seconda parte del denominatore è: j= - arctan (wt /1 )
Poichè w è legato alla frequenza (w=2pf), è possibile trovare
l’intervallo di valori che la funzione può assumere, dando poi alla frequenza
tutti i valori da 0 a ¥:
·
Se f
= 0, arctan (wt /1) = 0
·
Se f
= ¥, arctan (wt /1) = 90°
La fase oscilla quindi tra 0
e 90°.
Nella realtà le rette
rappresentate nel seguente grafico sono delle curve che hanno un certo margine
di errore.

Grafico 4