IL POTERE DEL PRIMO MINISTRO
Il più importante tra le nuove cariche
dell’unificati impero Qin era quella del Chengxiang
(o Zaixiang o Xiangguo). Questo
titolo è abitualmente tradotto come Primo Ministro. Apre la lista dei “nobili”
del Qian Han Shu . Nei commenti
attribuiti a Ying Shao dice che i due caratteri Cheng xiang devono essere sottointesi come Cheng zhu, cioè “che dà aiuto (al sovrano)”. Il Chengxiang era il più vicino
collaboratore dell’Imperatore e, per questa ragione il suo ruolo era, qualche
volta, antagonista a quello dell’imperatore, era a capo dell’amministrazione
per mezzo del quale il volere imperiale era messo in pratica. Il Qian Han Shu spiegava il ruolo
stabilito, il Chengxiang zhang Cheng tian
zi zhu li wan ji cioè “assiste il Figlio del Cielo e lo aiuta a mettere in
ordine i diecimila affari”. Il numero di questi più diretti collaboratori del
sovrano era, in principio, uno o due. Sebbene il termine xiang veneiva
generalmente usato per indicare gli alti ufficiali degli Stati Combattenti, la
carica di Chengxiang era per prima
usata nello stato Qin, prima dell’unificazione, al tempo del Duca Xian (384-362
A.C.) secondo l’enciclopedia Ming Wu Yuan.
Re Wu nel secondo anno del suo regno (309 A.C.), agginse un secondo Chengxiang e così l’ufficio era composto
di un Chengxiang di sinistra e un Chengxiang di destra. I funzionari più
importanti dello stato Qin , prima e dopo l’unificazione della Cina come, per
esempio Lu Buwei e Li Si portarono il titolo di Chengxiang. Dopo l’ascesa degli Han le duplicazioni erano cessate,
e la funzione di Chengxiang era stata
elevata a quella di Primo Ministro reale che non condivideva il suo potere con
nessun altro. Wang Yuquan, che aveva
accuratamente studiato l’amministrazione centrale della Cina al tempo
della Prima Dinastia Han dati raccolti da fonti differenti ma in gran parte dal
Qian Han Shu, ha identificato gli
incarichi e gli obblighi eseguiti dal Chenxiang
che erano vagamente descritti nelle “Tabelle”. Questi incarichi erano:
a) Designare i funzionari classificandoli
dal livello più basso che corrispondeva allo stipendio di 600 shi.
b) Proporre all’Imperatore la nomina dei
funzionari classificandoli sopra lo stipendio di 600 shi.
c) Preparare e sottoporre all’Imperatore
per il benestare, il bilancio di stato.
d) Presiedere il consiglio di corte e
riferire i risultati della discussione all’Imperatore.
e) Sovrintendere al governo delle
provincie.
I “diecimila affari” erano tutti
controllati dal Chengxiang. Inoltre,
è notevole che, sebbene le funzioni sotto b), c), d) erano essenzialmente
quelle di un consigliere, il suo vero potere era considerevole perchè le
carriere dei burocrati erano, almeno fino al medio livello da lui direttamente
manovrate. Il suo effettivo potere era sottolineato dal giusto uso del sigillo
dorato, un onore che condivideva solo con il Gran Maresciallo, il più
importante ufficiale militare. Il potere del Chengxiang al di là della burocrazia era di verificare quello del Yushi Dafu o “Grande Censore”. Sebbene
le “Tabelle” del Qian Han Shu dicono che questa era una carica dei Qin,
possiamo trovarla non solo nel Zhou Li ma anche nell’amministrazione degli
stati di Qin, Qi e Zhao durante il periodo degli “Stati Combattenti”. Al tempo
Han aveva il diritto/facoltà di usare il
sigillo d’argento ed era il numero due dell’amministrazione, secondi solo al Chengxiang. Il suo compito principale
era essere incaricato della sorveglianza disciplinare di tutti i funzionari
della burocrazia imperiale (incluso coloro che lavoravano all’interno del
palazzo imperiale) e perfino sul Chengxiang.
Così, benchè veniva secondo al Chengxiang
e lo aiutava nella gestione degli affari amministrativi, aveva la facoltà di
sorvegliare l’amministrativo e la
condotta personale dei suoi superiori e di tutti i subordinati degli ultimi, e
riportava direttamente all’Imperatore. Questa era un’interessante e originale
forma di controllo che limitava il potere del Chengxiang e preservava e rafforzava quello dell’Imperatore. Più
tardi, l’ufficio di Yushi Dafu
diventò il Censorato? Ducha Yuan, un
organo che sotto l’Impero, controllava tutta l’amministrazione Cinese.
I NOVE MINISTRI
Classificati sotto il Chengxiange il Yushi Dafu troviamo i Nove Ministri, jiu qing, capi dei dipartimenti che dirigevano e sorvegliavano le
attività amministrative dello stato ai livelli central. Potevano essere
indicati, in primo, come i possessori burocratici del potere, poichè
prendevanoun regolare salario, la cui unità di base era, convenzionalmente, lo shi, una misura di riso. Le fonti sono unite riguardo all’inizio di questo sistema. Nello stato di Qin un
sistema meritocratico di carriere nell’amministrazione era già stato introdotto
prima dell’unificazione della Cina. Sotto la dinastia Han troviamo un
prosperoso sistema meritocratico, e le carriere dei burocrati strutturate in
ranghi che corrispondevano, almeno in principio, ai differenti livelli di
salario. Un’altra tipica caratteristica degli organi burocratici di potere che
troviamo in questa struttura amministrativa era che questa attività era basata
su atti scritti, copie erano conservate in archivio, così costituivano un
archivio di precedenti che poteva uniformarsi con qualche azione futura.
Vedremo che i sovrintendenti degli archivi, i Maestri di Documenti (Shangshu) aumentavano d’importanza nel
corso dei seguentei passi verso una ulteriore razionalizzazione e
modernizzazione delle funzioni amministrative. I Nove Ministri erano:
1) il Taichang,Ministro
di Cerimonie
2) il Guangluxun,
Ispettore dei Servitori/Guardiani
3) il Weiwei,
Comandante delle Guardie
4) il Taipu,
Gran Funzionario
5) il Tingwei,
Comandante di Giustizia
6) il Dahonglu,
Grande Araldo/Messaggero
7) il Zongzheng,
Direttore del Clan Imperiale
8) il Dasinong,
Gran Ministro Dell’Agricoltura
9) il Shaofu,
Piccolo Tesoriere.
Questi incarichi e obblighi dovevano
essere descritti, riassunti, come segue. Il Taichang
era incaricato dei sacrifici compiuti sia a corte che nei mausolei
imperiali. Il Lingyi o “Paese
Mausoleo”, le persone che venivano esclusivamente dalle più rilevanti famiglie
e la nobiltà della capitale Xianyang dipendevano direttamente da lui. Il Guangluxun e il Weiwei erano incaricati della guarniggione interna ed esterna del
rispettivo palazzo imperiale. Il Taipu
aveva l’incarico delle carrozze e cavalli imperiali, inclusa la cura del
pascolo e l’allevamento dei cavalli. Il Tingwei
aveva l’incarico delle cause e dei casi non regolati dal governo
principale, riportavano all’Imperatore i casi più importanti. Il Dahonglu trattava materie riguardanti le
popolazioni barbare e le tribù che avevano offerto la loro sottomissione
all’Impero Cinese. Il Zongzheng aveva
cura dei membri del clan imperiale. Il Dasinong
riscuoteva le entrate statali ed era incaricato degli esborsi per i bisogni
dell’amministrazione,(salari ai funzionari, e rifornimenti per l’esercito)
mentre lo Shaofu sorvegliava le
finanze private dell’Imperatore, comprese entrambe le entrate e le uscite.
Possiamo vedere da questa breve descrizione, le funzioni dei 9 Ministri
convergere per più parti sul palazzo imperiale, e le loro attività erano accentrate
su di esso. Solo 3 dei 9 erano impiegati nell’esecuzione di attuali funzioni di
governo dello stato il Tingwei, il Dahonglu e il Dasinong; le funzioni degli altri erano strettamente collegate con
i riti e le attività di palazzo, molto importante è che tutti i Ministri, data
la natura delle loro funzioni, potevano essere piuttosto autonomi in merito
all’esecuzione dei desideri imperiali, la sola eccezione era lo Shaofu, l’amministratore delle finanze
imperiali che doveva essere in stretto contatto con l’Imperatore.
I LIMITI DELLA STRUTTURA AMMINISTRATIVA
DEGLI HAN
Se
questo è vero, come Max Weber mette in evidenza, che un’amministrazione
burocratica e razionalizzata ha il suo fondamento non solo nell’esistenza di
carriere ufficiali stipendiate, ma sul fatto che le sue azioni si basano su
documenti scritti, copie che sono preservate in
ordine in archivi di precedente costituzione, è chiaro che a lungo andare, l’organizzazione
amministrativa Han non poteva venire incontro alla sfida del tempo, ma era
stata sostituita con una nuova nella quale l’importanza di quelle affidate con
il mantenimento dei documenti era stata accentuata. Come apice burocratico
dell’amministrazione, il Primo Ministro mostra una direzione così usuale,
assumere le funzioni di apice politico (l’Imperatore) ed a trovarsi in
contrasto con lui. Wang Yuquan, nel saggio precedentemente citato, riferisce
diversi casi di conflitto tra l’Imperatore e il primo Ministro, come documenta
nel Qian Han Shu. Un’altra
testimonianza di questa continua lotta viene dalle “Tavole Cronologiche” della
medesima storia dinastica: i Primi Ministri erano frequentemente sostituiti ciò
significava che l’Imperatore non amava che rimanesse a lungo tempo al loro
posto. Questa era una continua e nascosta lotta tra il potere imperiale e il
potere burocratico. Come Weber notava la concentrazione del potere burocratico
nelle mani di una persona e la sua subordinazione a un singolo capo che tratta
tutti gli affari essere sottomesso al monarca metteva, in molti casi, l’ultimo
sotto la tutela del capo della burocrazia.
L’INSTAURAZIONE DEL SHANGSHU SHENG E LA
FINE DELLA PRIMA DINASTIA HAN
LA LIMITAZIONE DEL POTERE DEL PRIMO
MINISTRO
Durante
l’ultimo decennio della Prima Dinastia Han vennero eseguite alcune riforme interessanti
nell’amministrazione centrale. Queste riforme erano state promulgate nel nome
dell’imperatore bambino Cheng, ma era piuttosto chiaro che corrispondevano ai
piani della potente famiglia Wang, i veri signori della corte a quel tempo. Il
potere dei Chengxiang che era
aumentato durante i precedenti 2 secoli, era stato ostacolato e limitato se il
circolo cingeva e circondava cercava di dominare la corte e desiderava riuscire
nella lotta al potere. Non era possibile abolire una carica così importante
come quella del Chengxiang. In ogni
caso era necessaria a gestire l’amministrazione. Era possibile ridurre e
limitare i suoi poteri, sebbene aumentando quello di altre cariche e mettendo
il loro capo ufficiale sullo stesso livello del Chengxiang. Questo era stato chiaramente dichiarato nel memoriale
presentato al trono da He Wu, un memoriale di tale importanza che catturò
l’attenzione di Wang Fuzhi, che ne discusse nel capitolo V, Chengdi,del suo Du Tongjian Lun. Mentre
Wang Fuzhi, nel suo commento , appare molto interessato al problema della
separazione del potere militare e civile, secondo He Wu era necessario limitare
il potere del Chengxiang da dividere
tra altri funzionari. Questo poteva essere compiuto ricordando a vita un
ufficio così antico come quello dei Tre Duchi , San Gong, uno dei quali doveva ora essere il Chengxiang, il secondo Yushi
Dafu e il terzo Tingwei. Questi 3
alti funzionari erano presupposti a condividere gli stessi livelli di autorità.
Probabilmente He Wu Era principalmente interessato alla separazione del potere
militare e clericale ma certamente cercava anche una diminuzione del potere del
Chengxiang per aumentare il potere di
altri. Confrontando il cielo con la terra egli continuava dicendo che come nel
cielo ci sono 3 fonti di luce (e Yan Shigu, nell’annesso commento, spiega il
sole, la luna e le stelle) sulla terra devono essere 3 fonti di potere , i 3
Duchi. La proposta di Wu viene accettata. Messa in pratica la riforma i nomi
tradizionali di alcune cariche del periodo Zhou (quelle liste nella seconda
versione del Qian Han Shu ) vengono concessi a 3 organi
che già esistevano. Il Chengxiang
viene trasformato in Situ, Yushi Dafu diviene Sikong e Taiwei prende
l’antico nome di Sima. Le notevoli
differenze non sono nel cambiamento del nome, ma nel raggiungere l’equilibrio
per le 3 cariche con la loro funzionale
importanza, sebbene il Chengxiang
mantenga un incarico onorario. Il Taiwei,
ora Sima, una carica che che
precedentemente poteva avere solo funzioni intermittenti, diviene ora una
posizione fissa (riservata, in pratica, ai membri della famiglia Wang). A tutti
e tre alti funzionari erano concesso la facoltà di usare il sigillo d’oro,
dimostrava, da un punto di vista formale l’aumento di posizione dei 2 ufficiali
che anteriormente avevano un rango inferiore al Chengxiang.
LA COMPARSA DELLA NUOVA STRUTTURA
DIPARTIMENTALE
Un’altra
riforma, l’importanza della quale non era riconosciuta all’epoca e che ebbe
conseguenze che nessuno potè prevedere, era l’istituzione di 4 cariche (Cao)
interne al ministero Shaofu, il
Tesoriere Privato, il corpo più riservato associato con la vita di giorno in
giorno dell’Imperatore. I capi di ognuna di queste cariche recentemente create
erano chiamati Shangshu, “Maestri dei
Documenti”. Abbiamo già sottolineato l’importanza di scriveere documenti nel
primissimo tentativo di razionalizzare il lavoro amministrativo. Era un
naturale sviluppo che i funzionari interessati redigendo, ricevendo,
promuovendo e preservando dei documenti dovevano divenire i più importanti
unioni dell’intera macchina dell’amministrazione statale. Lo Shangshu era una carica Qin. A quel
tempo c’erano 4 funzionari in esso, di grado non molto elevato, e i doveri non
erano ancora chiaramente dipartimentalizzati. Capo della carica era uno Shangshu Ling e, in aggiunta, c’erano
assistenti di rango inferiore, Shangshu
Cheng. Nel 32 a.C., l’anno della salita al trono dell’Imperatore Cheng, la
carica di Shangshu era completamente riorganizzata e l’istituzione di nuovi e
più razionalizzate forme di amministrazione centrale Cinese erano collocate.
Per ogni Shangshu era costituito un
dipartimento, e ognuno erano date chiare e precise competenze. Gli incarichi
dei nuovi uffici creati potevano essere descritti come segue:
1) Changshi
Cao o “Ufficio del
Servizio Regolare” era incaricato degli affari riguardanti la competenza del Chengxiang (ora Situ) e
del Yushi Dafu (ora Sikong). Questo significava che tutti i
documenti emessi durante l’attività amministrativa erano distribuiti in questo
ufficio. Vedremo che alla fine questa carica prenderà forma definita come
ministro del Personale.
2) Erqianshi
Cao o “Ufficio
riguardante i ranghi ufficiali 2000 shi” era incaricato dei documenti
provenienti dagli alti uffici dell’amministrazione provinciale, mentre quelli
dell’amministrazione centrale erano trattati dagli Changshi Cao.
3) Min
Cao o “Ufficio per gli
affari riguardanti la popolazione” riguardava la raccolta di documenti mandati
direttamente al trono. Più tardi questo ufficio diverrà il Dipartimento delle
Finanze. Possiamo perciò presumere che i memoriali in questione riguardavano
soprattutto problemi di entrate.
4) Ke
Cao o “Ufficio degli
Ospiti” era incaricato degli affari esteri. Nella prospettiva dell’ordinato
mondo Cinese, rappresentanti di tribù straniere oltre a rappresentanti
diplomatici dei regni e ducati ricevuti dagli Han erano considerati come ospiti
a corte.
Nel
29 a.C. un’altra carica veniva aggiunta, “la Carica dei Tre Duchi”, Sangong Cao, era incaricato degli affari
di giustizia. La scelta del nome non è chiara , e non fu mai spiegata dalle
fonti, neanche in tempi successivi. La struttura della carica Shangshu venne consolidata dall’aggiunta
(32 a.C.) di un vice-presidente, Puye,
al già esistente Shangshu Ling e di
un aumento (29 a. C.) di assistenti, Shangshu
Cheng, da 1 a 4. Un nuovo tipo di governo era in effetti stato creato, e se
paragoniamo gli incarichi eseguiti dai nuovi uffici con quelli dei vecchi 9
Ministri, ci renderemo conto che 2 di essi, il Dahonglu e il Tingwei,
erano praticamente duplicati dei Ke Cao
e del Sangong Cao, rispettivamente,
eppure gli incarichi e i doveri delle nuove cariche erano generalmente vasti, e
abbracciavano nuove materie pertinenti le necessità cambiate con i tempi. E’
interessante, tuttavia, che i capi delle
cariche da poco create considerate inferiori a quelle cariche che essi
controllavano: lo Shangshu Ling
apparteneva alla classe dei funzionari con un salario di 1000 shi e un Shangshu, sebbene classificato come
“funzionario da 600 shi”, controllava l’attività dei “funzionari da 2000 shi” e
anche quella dei 3 Duchi. Durante il breve regno di Wang Mang le istituzionie
le cariche del Zhou erano rimaste, almeno ufficialmente, per breve tempo, ma i
tentativi dei riformatori finirono in fallimento, sia economicamente che
politicamente . Quando la dinastia Han venne ristabilita, l’Imperatore Guangwu
ritornò alle riforme di Chengdi, ripristinò il sistema dei 3 Duchi (che si
erano dimostrati utili diminuendo l’autorità del Chengxiang e separando gli affari civili da quelli militari) e
riorganizzando le cariche dei “Maestri dei Documenti”, aumentando il numero dei
Shangshu a 6. Secondo Hou Han Shu il numero di 6 era raggiunto
dividendo in 2 gli Erqianshi Cao e i Ke Cao. Sebbene affermasse che i secondi
erano divisi in un “Ufficio per Ospiti del Nord” (Beike Cao) e un “Ufficio per Ospiti del Sud” (Nanke Cao) non è chiaro che una divisione fosse operata nell’Erqianshi Cao. C’è, anche, una singolare
discrepanza con un’altra fonte, il Jin
Shu. Secondo questi il numero di 6 era raggiunto attraverso l’instituzione
di un Zhonglangguan Cao, incaricato
di “Acqua, fuoco banditi e ladri”, una specie di dipartimento di polizia.
Probabilmente questo ufficio era, in realtà un supplemento derivato dalla
divisione dell’ Erqianshi Cao. Al fine
di supportare questa ipotesi, possiamo citare Ma Duanlin che, dopo aver
descritto l’Erqianshi Cao del primo
Han come l’ufficio incaricato dell’amministrazione proviniale, descrive lo
stesso edificio al tempo dei successivi Han, come l’ufficio incaricato di
acqua, fuoco, banditi e ladri, aggiungendo che a causa di particolari ranghi a
cui era assegnato era anche chiamato Zei
Cao, “Ufficio dei Ladri”. Da questa asserzione posta in pieno contrasto con
la descrizione di Hou Han Shu, ma
adattabile almeno in parte a quella del Jin
Shu, possiamo presumere che la verità è in mezzo da qualche parte, cioè che
il Zhonglangguan Cao realmente
originato dall’Erqinanshi Cao e che
Ma Dualin confuse con le due cariche
esistenti, una delle quali prese origine dall’altra. Il nome del Changshi Cao era inoltre cambiato in Li Cao e Xuan Bu in seguito, rendendo
chiaro ed esplicito che era soprattutto incaricato della scelta e carriera dei
burocrati, un rango che anteriormente
era una delle responsabilità del Chengxiang.
Questo è anche il primo tempo in cui troviamo il termine bu, che sostituituirà in futuro
l’obsoleto Cao. I 6 Cao erano ancora ufficialmente uniti al
Ministero Shaofu, e i loro capi e
funzionari erano di basso rango, ? accadeva sotto i Primi Han. La loro importanza
e potenza continuò a crescere. Se sono stati descritti come i fondatori
dell’amministrazione (baiguan zhi ben) dal
loro capo Xiao Wangzhi al tempo dell’Imperatore Yuan (48-33 a.C.), anche prima
dell’istituzione dei 4 Cao sotto Chengdi, ora, durante il regno
dell’Imperatore Zhang (76-88 A.D.), in un memoriale al trono, Wei Biao potè
affermare e chiedere: “ gli importanti cardini dell’impero sono nelle mani
degli Shangshu. Cos’è più importante
della scelta dei Shangshu?” (tianxia shuyao jie zai Shangshu. Shangshu
zhi xuan, qi ke bu zhong?). Il Dong
Han Huiyao dopo aver citato un gran numero di affermazioni sull’argomento
affermava che il potere dei Shangshu durante l’Ultima dinastia Han
“era più grande che sotto i Primi Han”: Shangshu
zai Dongjing quaren zhi zhong, guo yu Xihan.
IL MIGLIORAMENTO DEI SHANGSHU
Alla
fine della dinastia Han, lo Shangshu
Sheng era un organismo amministrativo, significava che quasi tutte le aree
dell’amministrazione potevano essere controllate dalla corte. Per di più la
dipartimentalizzazione delle sue attività, c’era qualche genere di lavoro
collegiale e lo Shangshu serviva
anche come un corpo consultivo, se potessimo fidarci del commento di Zheng Xuan
che confronta gli incontri dei Shangshu a
quelli dei vari uffici (sihui) descritti
nel Zhou Li. Come un corpo, i numeri
dei membri era fissato ad 8 (“le 8 cariche”, ba zuo), cioè Shangshu Ling,
Puye e i 6 Shangshu , un
riconoscimento ufficiale di propria importanza, anche in termini di importanza
globale rispetto agli altri funzionari, avvenivano solo quando una
riorganizzazione nei ranghi dei burocrati veniva compiuta durante i 3 regni (San Guo) e le dinastie del Sud e del
Nord (Nan Bei Chao). Al tempo degli Han, i ranghi degli ufficiali erano basati in
principio sul salario ricevuto annualmente. Le classi dei funzionari erano
ordinate come segue:
1) Funzionari con salario praticamente
indefinito e in ogni caso, veramente alto (Wan
Shi) come nel caso dei 3 Duchi.
2) “duemila shi” funzionari (Erqianshi) suddivisi in 3 sottoclassi:
a) completo salario 2000 shi (Zhongerqian Shi), b) semplice salario
2000 shi (Erqianshi), c) equivalenti
a un salario 2000 shi (Bi Erqianshi).
3) “mille shi” funzionari (Qianshi) con 2 sottoclassi: a) semplice
salario 1000 shi (Qianshi), b)
equivalente al salario 1000 shi (Bi
Qianshi).
4) “ottocento shi” funzionari (Babaishi) con 2 sottoclassi: a) semplice
salario di 800 shi (Babaishi), b)
equivalente a 800 shi (Bi Babaishi).
5) “seicento shi” funzionari (Liubaishi) con 2 sottoclassi come sopra.
6) “quattrocento shi” funzionari (Sibaishi) con 2 sottoclassi come sopra.
7) “trecento shi” funzionari (Sanbaishi) con 2 sottoclassi come sopra.
8) “duecento shi” funzionari (Erbaishi).
9) “cento shi” funzionari (Baishi).
Possiamo
facilmente realizzare che, in questa scala, la differenza tra le classi e le
sottoclassi si riferiva ai gradi inferiori e ai più alti. Durante l’ultima
dinastia Han lo Shangshu Ling era un funzionario di terza classe mentre, il
Puye e lo Shangshu appartenevano alla quinta classe, quindi di rango inferiore,
specialmente se ricordiamo il loro attuale potere e che uno di questi, lo
Xuanbu Shangshu era incaricato della selezione e delle carriere degli altri
funzionari, anche di quelli di grado superiore ad essi. Un nuovo sistema di
ranghi era stato creato dal Wei, sotto l’Imperatore
Wen (220-226 A.D.) ed è sintomatico che era stata proposta da uno Shangshu,
Chen Qun. Questo sistema, che era durato all’incirca fino alla fine dell’
impero, consisteva in 9 ranghi (Jiu Pin), in ordine decrescente di importanza
dal primo al nono. Era attuata dal Wei
del Nord (Bei Wei) che univa ad ogni rango uno più basso e divideva ogni rango
che si trovava sotto il terzo in due livelli: superiore (Shang) e inferiore
(Xia) così che, sommate insieme, si avevano 30 classi nella struttura dei 9 Ranghi.
In questo nuovo sistema, sotto la dinastia Wei tutti gli 8 membri dei Shangshu
Sheng possedevano il terzo rango ma sotto la dinastia Che lo Shangshu Ling
ricevette il primo rango, il Puye e lo Shangshu il secondo. Così il massimo
della gerarchia era finalmente stata raggiunta dal “Maestro dei Documenti”.