Lezione su Tucidide
La potenza e il dominio rappresentano un fatto
costitutivo degli stati ma non solo, la potenza e il dominio ubbidiscono ad una
legge interna agli stessi stati per cui
tendono sempre ad aumentare è questo il pericolo insito nello sviluppo degli
stati
Quando si cerca di aumentare la
potenza al di là di certi limiti si può giungere al risultato opposto di
portare lo stato alla rovin 212b14c a dunque con Tucidide viene in primo piano il problema dei
limiti l'azione del politico è soprattutto una azione di previgenza l'abilità
del politico consiste nel prevedere i risultati della sua azione da qui
l'importanza della consapevolezza dei limiti dell'azione politica. Il politico
colui che governa colui o coloro che governano debbono essere consapevoli che
lo Stato a cui sono preposti non può
andare al di là di certi limiti. E' inutile imbarcarsi in una politica di potenza
quando non esistono i presupposti le condizioni utili a sostenere questa
azione. Tucidide fà l'esempio della politica di Pericle. Pericle era ben
consapevole dei limiti che aveva Atene dei limiti che si ponevano alla politica
di Atene e sapeva resistere alle sollecitazioni che venivano dal basso e che
avrebbero voluto indurlo ad azioni smisurate, superiori alle concrete
possibilità concrete di Atene. Tantoché
quando Pericle muore Atene si lancia in un impresa non commisurata alle
sue forze quello di costruire un impero in sicilia. Partì una spedizione che si
concluse disastrosamente. Da qui la origine della crisi di Atene.
Daltra parte la figura di Pericle viene ripresa
come esempio di monocrazia democratica ¨ il presupposto che
questo individuo abbia il massimo delle virtù abbia un complesso di capacità
che lo possono qualificare come un ottimo politico
Gli
episodi ai quali aveva assistito Tucidide denotavano i pericoli della
democrazia. Il popolo che poi è il fondamento dello stato democratico si lascia
guidare dalla passione dunque è questo desiderio di potenza diffuso che noi
abbiamo chiamato Kratos (che sale dalla massa) di esaltare la potenza dello
stato che diviene il più grande pericolo per la democrazia. Si consideri che il
popolo agisce (dice Tucidide) sotto il peso dell'emozione, è l'emozione che
determina l'atteggiamento del popolo; ora una decisione presa sulla base della
emotività si rivela spesso inadeguata.
L'indomani tesso ma a volte è troppo tardi per porre rimedio (vedasi
Socrate…)L'Assemblea dice tucidide agisce sotto la hybris (iubris) dunque
dobbiamo guardarci con attenzione da questa hybris questi desideri
dell'Assemblea esercitano un peso notevole sulle decisioni dei politici che in
ultima analisi fanno discendere il loro potere proprio dal consenso popolare
questo è il pericolo delle democrazie
Una democrazia temperata per Tucidide è il governo
migliore .
Il governo è affidato ad un numero ristretto di
persone capaci che debbono saper resistere alle richieste della massa ai
desideri che vengono dal basso proprio la passionalità che spesso guida la
massa. Questo gruppo di persone che detengono il potere debbono poter
controllare l'azione del gruppo dirigente (- con il consenso del potere e che
ha un certo potere autonomo ) il popolo poi controlla e giudica tutta l'azione
di governo ecco cos'è una democrazia temperata.