DIRITTO COMUNITARIO (def. di
Ballarino): studio giuridico della cooperazione attuata in forma istituzionale
prima da 6 paesi (F,D,I,Benelux)e poi estesa ad altri stati (coalizzazione "uti universi")
Dal secondo dopoguerra: -crisi economica
-coesione politica
ut limite ai conflitti bellici
Dal 1950 si devono rimuovere le cause per il conflitto F-D in materie
carbosiderurgiche CECA (Trattato di Parigi-1951) =
comunità del carbone e dell'acciaio-trattato entrato in vigore nel '52
[Trattato legge-finalità specifica di rimuovere il conflitto
entro il 2000]
1956 CEE
[Trattato quadro-programmatico:accanto a
fini specifici ci sono scopi più
generali)
Unità sovranazionale (diverso da autorità internazionale
come la NATO):
*Capacità degli organi comunitari di emanare
decisioni applicabili sul territorio dello stato
firmatatario senza che un organo interno dello
stato debba fare una legge
*completa
indipendenza di almeno alcuni degli organi'investiti dei poteri decisionali,
degli
stati membri
*esistenza di un organo
comunitario a composizione parlamentare i cui membri
rappresentano
il popolo e non i governi degli stati membri
Equilibrata
ripartizione delle competenze e bilanciamento dei poteri:
Equilibrio:CORTE DI GIUSTIZIA
Controllo:PARLAMENTO
Funz.legislativa:CONSIGLIO
Funz.esecutiva:COMMISSIONE
1952 CED -Comunità
europea di difesa (ottica ancora
federalistica,creazione di un esercito
europeo,mai realizzato a causa del timore
della perdita della sovranità statule a della contradditorietà con i
presupposti)progetto boicottato dalla Francia
Idea del funzionalismo economico:ci vuole integrazione
graduale delle economie per poter porre le basi per l'unione politica
Conferenza di messina-1955:idea di costruire una
comunità con obiettivi diversi da quelli iniziali:
incarico a
Spaak:trattato ut MKT comune dove possono circolare
merci,persone,servizi e capitali

RAPPORTO SPAAK (1956)
2
comunità: [1] carattere economico generale
(CEE)
[2]
riguardante l'energia nucleare (CEA)
(problema dei prezzi petrolio per
blocco Suez)
Riunione a Venezia
(1956) : approvazione del rapporto Spaak
" Roma (1957) : firma sui
trattati istitutivi CEE e CEA (Trattati di Roma)
U.K. aderisce nel 1975 EUROPEAN
COMMUNITIES ACT
CEE diventa CE
*allargamento della CEE a campi diversi da quelli strettamente economici
*differenziazione della CE dalle altre
comunità
obiettivi: [1]unione doganale
[2]libertà di
persone,merci servizi,capitale
[3]riavvicinamento delle
politiche economiche degli stati membri
[1]*abolizione
dei dazi
*creazione di una tariffa doganale esterna
comune
[2]*merci/eliminazione
dei dazi e delle restrizioni quantitative delle importazioni,delle imposizioni
fiscali discriminatorie e degli ostacoli
tecnici
le 4 libertà possono liberamente circolare
senza posizioni di monopolio e oligopolio
rimangono regole di concorrenza (da
impostazione neoliberista)
[3]*estensone
degli ambiti:politica economica,sociale,del turismo e della pesca
1986
ATTO
UNICO EUROPEO (Milano)
1992
TRATTATO
DI MAASTRICHT (entrato in vigore l'1.11.93)
1997
TRATTATO
DI AMSTERDAM
15 atricoli che modificano
il trattato originario del 1957
SI FORMA IL TRATTATO CONSOLIDATO:un
solo testo che raccoglie il testo originario con tutte le sue modifiche
Evoluzione in UNIONE EUROPEA con l'
ATTO UNICO EUROPEO
Composto di 3 parti: 1).modifica
degli organi istituzionali
2).competenze
comunitarie (mkt interno:stati membri
adottano strumenti per un'equa e giusta circolazione delle merci,con tabelle
merceologiche e uniformazione alle regole)
3).politica
estera e sicurezza europea
HANNO PORTATO ALLA MODIFICA
DELL'ATTO CON IL TRATTATO DI MAASTRICHT:
-il gap democratico :problema dell'unione politica
-unione
economica monetaria realizzabile solo con la moneta unica
PILLER (pilastri) del trattato di M. :A).
modifica delle istituzioni
B). disposizioni in materia di politica estera
C). sicurezza comune(cooperazione
in giustizia e affari interni)
Materie non solo di politica
generale ma più specifiche
Caratteri caratterizzanti dell'Unione Europea:*progresso economico equilibrato con mercato
interno ed
unione economico-monetaria
*affermazione dell'identità con politica di
sicurezza e politica
estera
*istituzione di 'cittadinanza dell'unione'
*cooperazione in materia di giustizia e affari
interni
moneta comune:tappe:
-1990
consolidamento politiche economiche e monetarie internazionali
-1994 IME=istituto monetario europeo
-1999 EURO
: tasso di inflazione <1.5%
risp. alla media dei 3 stati più ricchi
disavanzo pubblico >3%
del PIL
debito pubblico non >60%
tassi di interesse non >del 2% risp. alla media dei 3 stati
più ricchi
dati in base alle fluttuazioni SME
ISTITUZIONI DELLLA COMUNITA' EUROPEA
(dopo il
trattato di Maastricht) creazione
e implementazione di organi
1).CEE,CECA,EURATON (comunità europee)
2).PESC
(per la politica e la sicurezza comune)
3).GAI (per la giustizia e gli affari interni)
istituzioni comunitarie:
A).*PARLAMENTO
EUROPEO
B).*COMMISSIONE
EUROPEA
C).*CORTE DI GIUSTIZIA
D).*CORTE DEI CONTI
E).*CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA
A).dal 1978 c'è il suffragio
universale diretto per l'elezione dei candidati
ogni stato membro ha un suo
sistema elettorale proporzionale (eccetto U.K con sist. maggioritario uninominale);le votazioni
avvengono nello stesso arco di tempo
626 deputati (la legislatura
dura 5 anni)
99 per D,87 per F,64 per I e UK
i dep. possono cumulare il
mandato con quello esercitato a livello nazionale
composizione: *presidente
*conferenza dei presidenti (14
vice)
*commissioni (permanenti e
temporanee)
organo collegiale:conferenza dei
presidenti delle commissioni
*
9 gruppi politici con cui sono classificati i deputati in base
all'affinità
sessione annuale inizia il
secondo martedì di marzo ed è divisa in subsessioni
riunione una volta al mese
per una settimana
non si hanno poteri
legislativi ma solo consultivi
controllo dei budget con cui
vengono finanziate le attività agricole
e sociali
sono seguite le attività del
Consiglio e della Commissione
Gli accordi della comunità
con i paesi extraeuropei devono ottenere la ratifica parlamentare per entrare
in vigore
B).incarna la sovranazionalità(è il
vero "Governo" d'europa con sede a Bruxelles)
I membri sono indipendenti
(devono giurare davanti alla Corte di Giustizia e non può esserci doppia
carica);ne sono scelti al massimo 2 per ogni stato
Ora sono 20,dal 1995 lo stato membro propone
dei nomi e il Parl. controlla le nomine
+Presidente della Commissione (5
anni)=" primo ministro" della comunità
+ 2 vicepresidenti
Convocazione da parte del pres.
almeno una volta alla settimana in sedute NON publiche
Programma di lavoro annuale;ogni commissario è responsabile
di uno o più settori(c. con portafoglio)ed è incaricato della
preparazione,dell'elaborazione e dell'esecuzione delle misure decise dalla
commissione
Il potere decisionale è
collegiale
COMPETENZE:
1).potere d'INIZIATIVA
2). DECISIONALE
3). ESECUZIONE
4). di CONTROLLO
5). di GESTIONE
1).art.155(Maastricht)
-sviluppo dell'integrazione europea
-pareri
e raccomandazioni nei settori stabiliti dai trattati
-potere
discrezionale
consiglio non può deliberare se non su
proposta della commissione(solo
eccezionalmente può agire direttamente,e in tal
caso la votazione deve essere all'unanimità)
per prassi la
proposta è preparata da ciascuna commissione generale competente in materia
sotto l'influenza de pareri del parlemento e del consiglio
elaborazione dei
libri bianchi (white paper)in cui c'è il programma di sviluppo in materia di
politica economica
2).limitato e
riservato alla politica della concorrenza,alla contestazione delle
infrazioni,alla disciplina delle imprese pubbliche e al dumping
3).riguardante
l'osservanza delle norme da parte degli stati membri e degli individui
4).commissione
'guardiana dei trattati' per l'interesse della comunità (poteri preventivi e
successivi)
5).gestione dei
servizi comunitari,dei fondi per la garanzia di interventi pubblici,dei fondi
strutturali comunitari
C).
ά- Corte di giustizia europea
β- Tribunale di primo grado
α).rispetto delle norme nell'interpretazione del diritto comunitario
-interpretazione delle
norme
-creazione di nuovi
principi
-precisazione del
contenuto delle norme
in Italia solo
dal 1984 si è iniziato ad accettare la superiorità del diritto comunitario su
quello interno
15
giudici(magistrati)nominati dai governi degli stati membri con mandato
rinnovabile(rinn.parziale ogni 3 anni di 8 giudici) e di 9 avvocati generali
ogni 6 anni
organizzazione:plenum
piccolo-11 giudici
plenum grande -tutti (per gli affari
importanti)
attività
regolata da disposizioni del trattato,dallo statuto della Corte di giustizia a
dalla procedura (fase scritta e orale):è designato un avvocato generale
incaricato della causa,decisione presa all'unanimità in seduta pubblica(non
esiste "dissenting opinion" )
le sentenze sono
pubblicate sulla gazzetta ufficiale della CE
(GUCE)
e hanno
carattere definitivo
dal 1992-1993 la
corte può obbligare al pagamento di una somma forfettaria o di una penalità
verso sia uno stato membro che un individuo
Vi possono
ricorrere anche i singoli individui
β).istituito
dal 1088 per alleggerire il lavoro della Corte di Giustizia
15 membri,per
alcuni casi prima si ricorre in tribunale,poi stati membri e istituzioni
possono appellarsi alla corte
D). istituita nel
1975 per il controllo contabile e
l'esame del bilancio comunitario per la
regolarità
delle operazioni finanziarie
i membri sono nominati all'unanimità dal consiglio,sentito il parere del
parlamento
durata dl mandato:6 anni
i membri svolgonol'ufficio nell'interesse della comunità e in piena
indipendenza
E). organo intergovernativo,controllato e
temperato dal parlamento e dalla commissione e investito
di potestà normativa
tocca temi di poliìtica estera,giustizia,sicurezza,affari interni
commissione:sviluppo dell'integrazione
comunitaria
consiglio:coordinamento
delle politiche comunitarie
Composizione e funzionamento:
Consiglio
generale composto dai ministri degli esteri di
ciascuno stato membro
Consiglio
speciale composto dai ministri
competenti pr materia
tipologia in base
all'ordine del giorno
Presidenza esercitata a rotazione ogni 6
mesi(prima del '95 rotazione in ordine alfabetico,poi si è stabilito che la
presidenza deve essere esercitata,per mantenere la continuità,in base al
sistema della troica,cioè da tre
membri uno è il presidente uscente,uno quello futuro)
Le decisioni devono essere prese alla presenza di tutti i
membri
CONCLUSIONI
GENERALI
CONSIGLIO
cooperazione nel rispetto degli stati membri
COMMISSIONE " " " della comunità
PARLAMENTO "
" " dei popoli
La CORTE DI GIUSTIZIA garantisce la legalità
delle azioni
Principi:di
ATTRIBUZIONE:le funzioni di ogni
istituto sono quelle stabilite dai trattati
PROPORZIONALITA':l'assolvimento dei compiti dipende dagli
obiettivi che devono perseguire
FUNZIONALITA':ogni organo assolve i compiti limitatamente a
quanto ritiene necessario
Rapporto stati istituzionali-stati membri:[1]R.ESCLUSIVO (ricavabile da finalità perseguite degli
organi stessi)
Norme comunitarie originarie-esplicitamente
espresse
Norme
comunitarie derivate-prod.normativa del consiglio
[2] R.CONCORRENTE(stati membri conservano concorrenza
normativa nella misura in cui le autorità comunitarie non hanno eseguito gli scopi comunitari)
Tuttavia ci sono:
-settori in cui c'è
COESISTENZA
°CE
pone principi sulla materia
°stato
membro attua normativa nel dettaglio
-settori in cui c'è
SUSSIDIARIETA'
°CE
interviene perché stati membri sono lacunosi
ORGANI DELL'UNIONE ECONOMICA MONETARIA
1).Istituto monetario europeo (IME)
2).Banca centrale europea (BCE)
3).Sistema centrale delle banche d'Europa (SEBC)
1). dal 1994 ut
realizzazione della seconda fase dell'unione economica monetaria
consiglio composto dai governatori delle
banche centrali nazionali (per l'Italia Fazio)
*cooperazione tra le banche centrali
nazionali
*coordinamento
delle politiche monetarie degli stati membri
*finanziamento
del sistema monetario europeo
2).organo
centrale della UEM;gestione della moneta unica europea
*consilio
direttivo
*consiglio
generale
*consiglio
esecutivo
potere normativo
autonomo,sanzionatorio(può imporre ammende alle imrese)
diritto esclusivo di autorizzare emissione di
banconote nella comunità
3).determina
la stabilità dei prezzi e le politiche economiche generali della comunità
RICONOSCIMENTO DEL PRIMATO DEL DIRITTO COMUNITARIO
Incide sullo stato membro e
sui singoli cittadini,non è disciplinato perché è un insieme di principi
Problematiche:
*effetto delle norme comunitarie sui singoli
*compatibilità
della cost.comunitaria con quella italiana nella creazione di fonti primarie
non
previste dalla cost. italiana
*rapporti norme
comunitarie-norme interne
*rapporti norme comunitarie
direttamente applicabili-legge nazionale successiva incompatibile col
diritto comunitario
°controllo di costituzionalità delle norme prodotte
dalla legge comunitaria
°problemi creati dalla
struttura decentrata regionale
°nei trattati
comunitari esiste riserva a favore della corte di giustizia C.E. (contrasto con
art.102-divieto
di costituire
giudici speciali)
A).Costa vs Enel :sentenza della c/c italiana n° 14
del 1964
B).Frontini:sentenza 183 del 1973 (la corte ha accettato la limitazione della
sovranità -normativa e giurisdzionale-in vista di un ordinamento che assicuri
la pace fra le nazioni-art.11-e ha dichiarato
legittimi in via di principio i trattati che sottopongono i cittadini ad un
ordinamento diverso da quello interno;TUTTAVIA la corte non concede una totale
cessione di sovranità
C).sentenza 180 del 1984 (sentenza storica,di cesura)posizione delle fonti comunitarie
nell'ordinamento interno; dall'84,in caso di giudizio il giudice italiano è
competente a DISAPPLICARE la norma (non "abrogare")nel caso concreto
Non vale il criterio cronologico(es.legge
ordinaria successiva a comunitaria),la legge interna è disapplicabile
sia che segua o preceda l'ordinamento comunitario primato del
diritto comunitario su quello interno
I sistemi
del diritto interno vanno considerati come autonomi e distinti;in caso di
dubbio si ricorre alla corte di giustizia
Analisi
in materia di diritti inviolabili dell'uomo
A). diritto comunitario
soggetto ai principi a cui è soggetta la legge nazionale
B). apertura nei confronti
del primato del diritto comunitario,resistenza attiva e
passiva nei confronto del diritto
nazionale (v. interpretaione art.11 cost) *per evitare che
ordinamento italiano sia derubato della
sovranità
C): rimane riserva da parte
della c/c che si permette di intervenire nel caso di violazione dei
principi fondamentali (v. interpretazione
art.11 Cost)
**1989.232 intervento
della corte di giustizia:sottoponibilità della norma comunitaria al controllo
costituzionale riguardo alla tutela dei
diritti
N.B. ogni
ordinamento può avere principi diversi ma non contrastanti (v. pagg.1001-1002-1007 p.to 3.1)
C/c non
dichiara illegittimità costituzionale,non produce effetti obbligatori ma da
solo
suggerimenti autorevoli
le norme europee sono dotate
di forza derogatoria rispetto a quelle interne,anche se costituzionali,a patto
che non violino i principi supremi(sent. 232 dell'89)
Analisi in
materia di conflitto stato- regione
C/c-sentenza 94 del 1995
(non è un giudizio in via incidentale ma in via principale:c/c si è riservata la
competenza nel contenzioso fra stato e regione)
art.1 :delibera regionale siciliana sulla pesca
sospetto
circa l'attribuzione di una disciplina retroattiva di interpretazione autentica
in materia di fermo biologico
art.93:aiuti di stato norma
comunitaria che al fine di scongiurare distorsioni della concorrenza fra gli
stati impone che gli organi dello stato membro comunichino alla commissione
comunitaria tutti i progetti diretti ad istituire o a modificare gli aiuti
nazionali
DIBATTITO DOTTRINALE: [1]
c/c giudicata coerente con la
sentenza dell'84 (sottratte al
giudice comune le controversie riguardanti
il controllo astratto)
[2]
intravista una deviazione rispetto alla sentenza dell'84:c/c non
doveva intervenire ma è intervenuta
[1]
in base alla sentenza dell'84 l'intervento della corte era precluso all'incidente di
costituzionalità
(hp di giudizio in via incidentale-se c'è contrasto,il
giudice disapplica:l'ostacolo scompare nel caso di corte investita in via
diretta)
nel caso di giudizio in via
principale,la norma interna è astrattamente lesiva della ripartizone delle
competenze fra stato e regione;l'ostacolo processuale si configura con il
riferimento a
norme la cui applicazione è
imposta dal giudice
se la corte ha un controllo
astratto contrapposto a quello concreto è per garantire:
*certezza del diritto
*princ.di leale
collaborazione (art.5 trattati
comunitari)
[2] 1995:risulta ammissibile e doverosa una
dichiarazione di illegittimità costituzionale qualora il conflitto si palesi in
termini astratti al di fuori di una singola controversia:se prima si
considerava un intervento della c/c inammissibile,ora la tendenza si
inverte(ratio non a livello processuale ma sostanziale): la disapplicazione
costituisce l'autonoma premessa da cui trarre la conseguenza processuale dell'irrilevanza
della questione costituzionale
QUINDI:il controllo è
indispensabile per risolvere i problemi nei settori di competenza regionale,ma l'ordinamento comunitario non
può interferire nella ripartizione delle competenze tra regione e stato CORTE COSTITUZIONALE come ORGANO
GARANTE
DELL'ORDINAMENTO
COMUNITARIO E STATALE
L'ordinamento interno deve
essere depurato dalle disarmonie con le norme comunitarie
SITEMA NORMATIVO COMUNITARIO A EFFICACIA DIRETTA
I vertici dell'ordinamento giuridico comunitario sono
i trattati costitutivi,dove le disposizioni hanno valore preminente e
inderogabile e sono modificabili solo con successivi trattati.
L'iniziativa di
modifica parte da :-Governo di uno stato
membro
-Commissione Europea
Il consiglio Europeo,dopo la consultazione del
Parlamento,può adottare la proposta discussa in una Conferenza Intergovernativa
con la presenza dei rappresentanti dei governi (e della BME se il tema è di
carattere monetario)
Le disposizioni hanno efficacia diretta all'interno di
ciascuno degli stati,il giudice ordinario deve dare piena applicazione della
norma
SISTEMA NORMATIVO COMUNITARIO DERIVATO
1.REGOLAMENTI
2.DIRETTIVE
3.RACCOMANDAZIONI
4.PARERI
5.DECISIONI
1.ART.139-Maastricht
caratteristiche di *obbligatorietà in tutti i suoi elementi
*portata generale
*applicabilità
2. vincolo
nel -raggiungimento di
determinarìti risultati
-metodo usato per il raggiungimento
le d.
"self-executing" sono precise ed incondizionate e regolano solo
rapporti verticali(cittadino/stato,non fra cittadini)
3).atti non vincolanti
strumento indiretto di riavvicinamento
delle legislazioni
4).espressione di opinioni su una
questione
5).atti vincolanti individuali
Caratteristiche dell'atto:
-titolo
-preambolo(principi in base ai quali la commissione agisce)
-disposizione
dell'atto
-formula
finale
In
mancanza di disposizioni la vocatio legis è di 20 gg.
Regime
linguistico.fino a 58 lingue ufficiali(ora tradotto in tutte le lingue
comunitarie)
RAPPORTO REGIONI-COMUNITA' EUROPEA
Stato considerato l'unico
interlocutore e quindi responsabile di eventuali lacune:è lo stato che deve
intervenire per adottare politiche comunitarie sulle regioni
Il rapporto
è sempre stato-comunità
Incompetenza delle regioni a
intervenire
Problemi
sorti: 1*effetti
indiretti del diritto comunitario sul rapporto stato-regioni
2*adempimento di obblighi da parte
delle regioni
3*partecipazione slle politiche
comunitarie in merito al rapporto stato-regioni
4*rapporti regioni-istituzioni
comunitarie
1* ci sono anche effetti diretti finalizzati al
riequilibrio delle condizioni economiche e sociali di enti
svantaggiati
il tutto
deriva dal principio del primato del
diritto comunitario rispetto a quello interno
sentenza 224
del 1994: le norme comunitarie possono invadere le competenze previste da
norme
costituzionali
eventuali
limitazioni della sovranità compotrano limitazioni anche a livello
regionale(art.11)
in
un'occasione(elaborazione dei programmi integrati mediterranei)c'è stata la
volontà della norma
comunitaria di investire direttamente le regioni di determinati pogrammi
2*anche le
regioni sono coinvolte come destinatari di diritti e obblighi ut rispetto dei
diritto
comunitario
A.REGIONI COME LEGISLATORE
-Fino al '77
responsabilità esclusiva
dello stato rispetto agli obblighi
-Dopo il '77(art.6 DPR 916)soluzione
intermedia:intermediazione dello stato per l'esercizio della funzione
legislativa regionale regolata da
norme di principio e di dettaglio (competenza concorrente rispetto allo stato)
alterazione del modello binario:
nornativa comunitaria
normativa
statale
normativa
regionale
per es. "leggi quadro su norma comunitaria"
1.DUPLICAZIONE
2.INADEMPIMENTI da
parte delle regioni douti alla lentezza
3.non si riconoce
alle regioni la totale prerogativa di legiferare
legge 183 dell'86 :distinzione -regioni a statuto speciale possono
legiferare direttamente recependo la direttiva
comunitaria
-regioni ordinarie devono
attendere l'entrata in vigore della prima legge
comunitaria successiva alla
modifica della direttiva in esame(la prima legge
comunitaria -statale-:legge
La Pergola.86 dell'89)
B.FUNZIONE DI
INDIRIZZO E COORDINAMENTO(sentenza 126 del 1986)
C.RIMEDI CONTRO LE NORME INTERNE IN CONTRASTO CON QUELLE
COMUNITARIE(sentenza
94 del 1995)
Partecipazione
delle regioni alla formazione del diritto comunitario
Leggi:183 del
1986 : progetti di legge di atti
comunitari relativi a matere di competenza delle
regioni devono essere
presentati al governo di regioni e provincie autonome per un parere
400 del 1988 :
incontro di confronto fra gli esecutivi di stato e regioni stabilito per la
riflessione
su temi di interesse comune
86 del 1989 : legge 'comunitaria' La
Pergola:estende le funzioni della conferenza stato-
regione in
merito a modalità e citeri;la conferenza deve essere convocata ogni
6 mesi per la trattazione di
tematiche comunitarie(i pareri delle regioni sono esclusivamente politici-sulle
opportunità)
Politiche
per ridurre il divario(economico e sociale) regioni-istituzioni comunitarie
[1] Programmi integrati mediterranei :interventi
dell'Unione Europea nelle regioni
mediterranee di F,I e Grecia
diretti a compensare gli effetti
negativi dovuti all'adesione all'UE di E e Portogallo
Partecipazione delle regioni
nel processo di elaborazione dei programmi e nella loro attivazione
[2]Gestione dei fondi srutturali finanziamenti istituiti per
integrare le economie di
stato(agricoltura,servizi sociali,sviluppo)
[3]Istituzione del comiteto delle regioni che
partecipa ai processi deciosionale comunitari
1986:ATTO UNICO EUROPEO
le
regioni partecipano in forma più diretta
le
azioni sono attuate con la collaborazione tra comunità-stato-regione con lo
stesso livello
gerarchico per competenza
TRATTATO DI MAASTRICHT:è istituito il comitato delle regioni di ciascuno
stato(riunione dei rappresentanti delle collettività locali) ut pareri di
interesse sia regionale che generale :si hanno poteri consultivi nel processo
decisionale comunitario(si può avere un rapporto diretto con la Commissione,la
quale propone e decide la politica comunitaria)
Rapporto
regioni-ordinamento comunitario
DPR del 31-3-94
Atti di indirizzo e coordinamento sull'attività
all'estero delle regioni e delle provincie autonome(anche se la rgione è
inadempiente ne è responsabile lo stato)
Le regioni possono tenere rapporti diretti con gli organi delle
istituzioni comunitarie
Per iniziative comunitarie di interesse regionali ci
si rifà alla politica regionale 196/196
PROCESSO DI
INTEGRAZIONE:COSTITUZIONALIZZAZIONE DI ALCUNI PRINCIPI DELLA COMUNITA' EUROPEA
Tendenza alla partecipazione della comunita' al
processo in corso nei singoli stati:fenomeno dinamico
-Svezia e Danimarca hanno aderito all'UE con leggi di
natura e rango costituzionale-referendum-
-In Italia nel 1957 è stato istituito il Ministero
degli Affari Esteri
-In D l'art.23 dell'ordinamento dice:"L'Unione
deve osservare il princ.democratico e di sussidiarietà"
-In Portogallo,la carte all'art.7 parla
di"realizzazione attraverso la costituzione europea per un fine di
coesione economico-sociale"
-L'art.114 del testo della Bicamerale parla di
"rispetto dei principi supremi dell'ordinamento e dei diritti della
persona umana";la tutela dei diritti fondamentali spetta sia alla norma
comunitaria che interna,ciò indica un ampliamento della tutela comunitaria
nei confronti dell'ordinamento dello stato membro
Le norme sono quindi precettive oltre che
programmatiche(ci sono clausole a salvaguardia della sovranità
nazionale e dei principi supremi dell'ordinamento)
Controlimiti: l'UE
è ancora visto come un organismo sovranazionale,non come uno stato, e le
limitazioni all'ordinamento nazionale impediscono allo stato
di passare come un semplice ente autonomo
1951:trattato CECA entrato in vigore nel '52
poi si voleva costituire il CED,che avrebbe comportato la
realizzazione di uno 'Stato'con un ordinamento sovrano ,ma la F ha boicottato il progetto:gli stati non sono pronti a cedere parte della propria sovranità
L'UE nasce come confederazione,definita dalla corte
tedesca Stadtderbind (associazione di stati e partecipazione al processo)
L'odierna UE si fonda sugli stati membri e li
ricomprende nel quadro l'insieme il cui trattato colloca le diverse forme di disciplina
nel processo integrativo
*ordinamento
del mkt comune
*sistema
giuridico da cui scompare la discriminazione degli individui secondo la
cittadinanza
costituzionalismo
: società circondata da
una sfera di cofruizione trasnazionale dei diritti umani fondamentali,diritti
di cui il soggettto gode come protagonista del mkt unico

DIRITTI,OBBLIGHI,GARANZIE
Efficacia resa possibile dall'operare comune tra CORTE
di GIUSTIZIA delle CE e le C/C di ciascuno stato
Il processo integrativo si sta creando grazie
all'evoluzione della giurisprudenza comunitaria:coordinamento tra ordinamento
comunitario e ordinamento interno
L'ordinamento italiano(originario) non può modificare
l'ordinamento comunitario(derivato):il secondo è integrativo del primo(non
viceversa)
I rapporti sono regolati dal principio di gerarchia (non competenza),gli atti
comunitari rimangono derivati
solo in quanto a regime giuridico,sono invece idonei ad innovare in quanto ad
effetti