Nell’ ambito di una specie zootecnica, liberamente
scelta, il candidato illustri i risultati degli incroci realizzati, descrivendo
tecniche e finalità di incrocio.
L’ incrocio è un metodo di riproduzione basato
sull’ accoppiamento di individui appartenenti a due differenti razze ( incrocio
interrazziale o cr 747j92h ossbreeding), oppure di due soggetti, di cui uno di una ben
determinata razza ( “ puro”), e l’ altro di origine ibrida.
Lo scopo di questo metodo di riproduzione è
ottenere l’ associazione di caratteristiche morfologiche e/o funzionali
presenti nelle razze , o negli animali, che si vogliono accoppiare per produrre
soggetti più uniformi, più robusti,e meglio utilizzabili per le produzioni che
sono loro richieste.
L’ incrocio porta all’ ottenimento di due possibili
qualità, nell’ animale che ne deriva:caratteristiche morfologiche, funzionali e
riproduttive intermedie a quelle dei due genitori da cui proviene, oppure, per
effetto di eterosi , caratteristiche di gran lunga superiori alla media di
quelle degli stessi genitori.
Nella produzione della carna suina i caratteri
maggiormente esaltati dall’ eterosi sono:
-maggior peso dei lattonzoli alla nascita e loro
più elevata vitalità;
-maggiore velocità i accrescimento;
-più favorevole indice di conversione alimentare;
- maggiorre uniformità nelle carcasse.
L’ incrocio, a differenza della selezione, dà un
miglioramento non totale, che si manifesta, cioè, nei soggetti derivanti dallo
stesso incroci, ma che non viene da questi trasmesso ala discendenza. L’ incrocio è
largamente utilizzato in campo suinicolo perché , oltre che consentire di
sfruttare il fenomeno dell’ eterosi, permette di “concentrare” su uno stesso
soggetto caratteristiche vantaggiose presenti in più razze o linee della stessa
razza. E’ necessario ricordare che l’ eterosi si manifesta soprattutto per i
caratteri di bassa ereditarietà, quindi l’ incrocio è particolarmente utile per
il miglioramento genetico dell’ efficienza riproduttiva.
Fra i diversi tipi di incrocio, quello maggiormente
utilizzato, soprattutto per la produzione del suino pesante, è l ‘ incrocio industriale di prima generazione
( o incrocio semplice). Questo tipo di incrocio consiste nel fare accoppiare un
verro di razza carnaiola ( da macello) con scofe di altra razza. In italia questo
tipo di incrocio è realizzato con verri di razza Landrace su scrofe di razza
Large White per ottenere soggetti
F1 da immettere direttamente all’
ingrasso oppure alla riproduzione. Infatti i pregi della scrofa meticcia
Landras x Large White sono: precocità sessuale; maggior numero di lattonzoli
per ogni covata;maggior produzione di latte, miglior ritmo riproduttivo (
intervallo svezzamento- fecondazione più breve). Successivamente le scrofe
meticce F1 possono essere a loro volta fatte accoppiare con verri Landrace,
realizzando cosi un reincrocio,
ottenendo così meticci di 2° generazione F2, in cui sono maggiormente esaltati,
per eterosi, i caratteri che si vanno ricercando.
Gli schemi riproduttivi per la produzione di
soggetti da destinare alla produzione di suini leggeri da macello sono più
complessi. Si può ricorrere all’ incrocio
a tre vie, che consiste nel far inseminare le femmine F1 da verri
appartenenti a una razza diversa da cui essere derivano. Oppure si attua l’ incrocio
a quattro vie, se il verro che la feconda a sua volta è un
prodotto di incrocio.
Per quanto riguarda la produzione di soggetti nati dall’ incrocio
interrazziale, cioè ibridi commerciali , si discosta dagli schemi spiegati sopra, e si sviluppa secondo
un’ organizzazione di tipo piramidale.
Gli ibridi commerciali derivano, infatti, da
particolari linee di fondazione, (soggetti di una o più razze opportunamente
scelte o dalla stessa razza ,che costituiscono i GGP- great grand parent),
allevate in centri di selezione , dalle quale, attraverso precisi piani
selettivi e riproduttivi, ottengono i GP grand parent, da cui far derivare i
maschi e le femmine P parent che,
accoppiati tra loro, danno vita agli ibridi destinati agli ingrassotori.
L’ ibrido commerciale caratterizzato da uno
specifico marchio e deve presentare caratteristiche omogenee e ripetibili, ed è
esclusivamente destinato all’ ingrasso, dato che i benefici che esso riassume
non sono trasmissibili alla prole.