L’Olimpiade
L’olimpiade, prende il nome da Olimpia, una località della Grecia
antica dove sorgeva un famoso santuario dedicato a Giove (o Zeus) olimpo. Fu
istituita secondo la tradizione da Pelope dopo la sua vittoria su Enomao, re di
Pisa, o da Ercole (o Eracle) in onore del padre Zeus. Secondo gli storiografi,
la prima manifestazione sportiva nacque nel 776 a.C. in realtà allora si tenne
una sola gara, che durò un giorno ed era quella dello “stàdion” (una corsa di
160m), e la vinse il cuoco greco 828d31i Koròibos.Le olimpiadi si svolgevano ad Altis,
vicino ad Olimpia, ogni quattro anni, erano fatte nel periodo di luna piena,
cioè un mese prima del solstizio d’estate; vale a dire dal 21 Giugno alla metà
di Luglio, duravano dai cinque ai sette giorni; durante questo periodo ritenuto
sacro, erano decretate tregue e sospese guerre per far partecipare tutti sia
come atleti sia come spettatori, quest’ultimi, che prendevano posto anche 40000
spettatori (per i Greci era punto d’onore assistere almeno una volta alle
Olimpiadi).Riservate esclusivamente ai maschi, non superiori ai vent’anni,
giungevano da
tutta la Grecia e dei Paesi Mediterranei. Il programma prevedeva un
giorno d’apertura con solenni processioni, inni sacri, il giuramento degli
sportivi, tre giorni di gare, che includevano: gare di cocchi, il pugilato, la
corsa in armatura da guerra, quella con i carri, il pancrazio (misto di lotta e
pugilato) il pentathlon (corsa, salto in lungo, lancio del disco e del giavellotto
e la lotta) e il diaulo (una gara di mezzofondo), poi c’era un giorno
conclusivo per la premiazione dei vincitori che venivano premiati con un serto
d’olivo consacrato e le lodi dei poeti e che davano anche il nome della stessa
Olimpiade con riti di ringraziamento ai Dei.Le olimpiadi declinarono con il
tramonto della civiltà Greca e l’avvento del dominio romano. L’ultima Olimpiade
dell’antichità si tenne nel 393 d.C (era la 293°) poi vennero abolite
definitivamente dall’imperatore Teodosio sulla richiesta del vescovo di Milano
Ambrogio, che le ritenne corrotte e inquinate da uno spacciato
professionismo. A far rinascere le
Olimpiadi, a metà Ottocento, proprio mentre si diffondevano gli scavi
archeologici alla scoperta della Grecia classica,pensò per primo Evangelio
Zappas, un ricco romeno d’origine greca.Nel 1850 egli mise a disposizione del
re di Grecia Ottone I un’ingente somma per far rivivere i giochi olimpici; ma
il tentativo fallì.Nel 1859 si fecero delle gare folcloristiche più che
sportive (corsa nei sacchi, albero della cuccagna, lancio del disco “in alto”,
tiro del bersaglio con il giavellotto ecc.), ci furono tafferugli e un atleta
morì di fatica. Tentavi simili si tennero nel 1870,1875 e 1889. Prendeva
intanto corpo il progetto di Pierre de Freddy, barone de Coubertin, (attribuita
la celebre fase olimpica “Quel che conta non è vincere ma partecipare”)
che era profondamente convinto del valore educativo dello sport e della
sua grande missione: creare legami di solidarietà e di stima tra gli individui
sempre più isolati nella “società di massa”e far avvicinare popoli diversi,
tanto spesso vittime degli odi delle inimicizie causati dai propri governi.Nel
1° Agosto dell1893 egli rese nota al congresso dell’unione Francese per gli
sport atletici la sua intenzione di far rivivere nei fatti e nello spirito le
Olimpiadi greche, fondò il comitato Olimpico,al quale parteciparono 14 nazioni,
e decise che le prime Olimpiadi dell’era moderna avrebbero avuto
luogo,naturalmente ad Atene nel 1896.Alla prima edizione parteciparono 285
atleti, rigorosamente dilettanti provenienti da tredici paesi (tra le quali non
vi era l’Italia) gare furono seguite da 50000 spettatori. I primi sport inclusi
nella serie olimpica furono atletica leggera,atletica pesante,ciclismo,ginnastica,scherma,tennis,tiro.
Dopo qualche anno di difficoltà, le Olimpiadi decollarono definitivamente nel
1908, nell’edizione di Londra, durante la quale,di fronte a 10000 spettatori
gareggiarono 2000 atleti,fra i quali 36 donne. Come tutti sapete, l’appuntamento
con le olimpiadi (dal 1924 non più solo estive, ma anche invernali)continuano a
verificarsi regolarmente e, anche se dietro le quinte non tutto si svolge
secondo il più puro spirito olimpico,per milioni di spettatori e migliaia di
atleti esse rappresentano ancora una grande occasione di fratellanza e di gioia
spesso,anzi,hanno contribuito alla causa di minoranze,come quando gli
straordinari atletici di colore statunitensi batterono quelli bianchi europei
vincendo un’incredibile quantità di medaglie nelle Olimpiadi di Berlino del
1938 un colpo per la Germania,che era governata dal nazismo e dominata dal mito
della supremazia della cosiddetta “razza ariana”. Le Olimpiadi s’interruppero
solo due volte, a causa delle due guerre mondiali del 1915-1918 e del 1939-1945
purtroppo nessuno osò proporre una tregua in quell’occasione.