PSICANALISI
Si è compiuta un
rivoluzione copernicana in quanto vi è uno spostamento dell’asse di lettura. La
psicanalisi non possiede né una struttura logica e linguistica né una
metodologia scientifica e sperimentale. Freud lavora sui dati; si occupa di situazioni
e processi di cui occorre individuare le cause, le componenti, le
relazioni.
Analisi dei derivati
dell’inconscio → Essa non si effettua per
via ipnotica, tanto meno con l'elettroterapia, nè tramite interrogazioni
insistenti del paziente, ma tramite la tecnica delle associazioni libere
, la cui regola fondamentale consiste nell'incitare il paziente a dire tut 929i86j to
quel che gli viene in mente e che egli collega immediatamente a parole,
immagini di sogni e rappresentazioni in generale, senza tralasciare nulla,
nemmeno ciò che può sembrargli irrilevante, ridicolo o spiacevole. Il fine é
principalmente quello di eliminare qualsiasi selezione volontaria di pensieri
e, dunque, le resistenze messe in opera dal paziente.
L'INCONSCIO E LA
RIMOZIONE
Freud riconosce che non é necessario che eventi traumatici siano
realmente avvenuti, ma é sufficiente che essi siano immaginati e pensati per
originare i loro effetti perniciosi. Freud ha il sentore che al centro di
questi disturbi vi siano conflitti tra forze
psichiche contrapposte: da un lato, pulsioni che premono per
scaturire alla coscienza sotto forma di emozioni e di rappresentazioni e,
dall'altro lato, resistenze che bloccano loro la strada verso la
coscienza. Per spiegare tutto questo, Freud reputa necessario introdurre le
nozioni correlate di inconscio e di rimozione . Prima la sfera della psiche era
identificata con quella della coscienza, in grado di esercitare un dominio
sugli istinti e di svolgere le mansioni di motore delle azioni. A parere di
Freud, invece, per spiegare i fenomeni psichici bisogna tener conto della distinzione
tra un livello conscio e uno inconscio e attribuire a quest'ultimo
un'azione causale sul primo; da questo deriva che i moventi del comportamento
umano, sia normale che patologico, hanno la loro ubicazione più che nella zona
trasparente della coscienza, nel profondo dell'inconscio.
Rimozione → Freud é convinto di poter spiegare con l'inconscio, concepito
come forza attiva, avente proprie finalità e operante con una logica propria,
diversa dalla logica della vita cosciente, il meccanismo della rimozione. I
pensieri e le esperienze talvolta sono così dolorosi che la gente non può
sopportarli e sono banditi dalla mente ma potrebbero essere banditi anche dalla
coscienza. In questo modo costituiscono l’inconscio. Il processo di rimozione è
in se un atto non-cosciente, ciò che viene rimosso è in parte determinato
dall’inconscio. L’inconscio è sia causa che effetto della rimozione. È
un'operazione con cui si cerca di respingere le rappresentazioni (ricordi,
pensieri, immagini) legate a certe pulsioni che di per sè generano piacere, ma
che per altri aspetti generano dispiacere. La rimozione supera questo
conflitto, mantenendo nell'inconscio queste rappresentazioni, le quali però,
sebbene siano apparentemente dimenticate, continuano a premere, cercando
soddisfazioni sostitutive: i sintomi somatici dell'isteria esprimono proprio
ciò che é stato rimosso, sebbene lo esprimano in maniera deformata. Ma come é
possibile forzare la barriera data dalla rimozione, arrivare all'inconscio,
ricostruendo il passato rimosso, e curare la nevrosi? Per Freud questa
via d'accesso é data dall' analisi
dei derivati dell'inconscio.
FASI DELLO SVILUPPO PSICOSESSUALE
Nel corso della sua
ricerca sulla psiche umana, Sigmund Freud suddivise lo sviluppo psicosessuale
in fasi. Egli, infatti, divise la vita del bambino in cinque fasi di successivo
sviluppo psicosessuale: La fase orale Questa
fase corrisponde ai primi 18 mesi di vita del bambino, ed è la prima fase del
suo sviluppo psicosessuale. La durata della fase orale, tuttavia, è variabile
in funzione della società e, in definitiva, del tempo dell'allattamento
comunemente usato in essa. In questo periodo della vita del bambino, infatti,
la sua relazione fondamentale con il mondo esterno è di tipo nutritivo, con la
madre. La libido, cioè l'energia sessuale del soggetto, si concentra nella
bocca. L'infante, infatti, tende a portare tutto alla bocca, dal seno della
madre agli oggetti che lo circondano. La bocca in questo periodo diventa il
tramite che lo lega al mondo, alla realtà circostante: tramite questa, il
bambino distingue gli oggetti e comincia a capire cosa sono. Le fissazioni
relative a questa fase sono dette fissazioni orali, e derivano dalla lunghezza
eccessiva o eccessivamente corta di questo periodo. Tutte le fissazioni orali
hanno un elemento in comune: l'eccessivo attaccamento dell'individuo in
questione a comportamenti che coinvolgono la bocca (fumare, succhiare o
mangiare). Dal punto di vista comportamentale l'individuo può diventare incline
al vittimismo e ad alcune dipendenze (fumare o alcolismo), o può sviluppare una
personalità sarcastica o pungente. Fase
anale Questa fase corrisponde al'incirca al periodo che va dai 18 ai 36
mesi della vita del bambino. Questo periodo corrisponde allo sviluppo fisico
che permette al bambino di controllare le funzioni sfinteriche. Il bambino, in
questo periodo, impara a sviluppare l'autostima e l'autonomia. Le fissazioni
provocate in questa fase (fissazioni anali) sono provocate soprattutto dal modo
in cui è stato imposto al bambino l'uso del vasino.Le feci sono il primo
prodotto e il bambino usa tali per comunicare con l' esterno. In caso di
eccessiva gratificazione nella fase anale, il bambino tenderà a defecare in
posti non opportuni e, crescendo, sarà disorganizzato e testardo. Nel caso
contrario tratterrà le feci a dispetto dell'educazione ricevuta e svilupperà
una personalità meticolosa, ostinata ed organizzata. Fase fallica La
fase fallica si sviluppa tra i 3 ed i 6 anni di vita del bambino. In questo
periodo si sviluppa il Complesso di Edipo nei maschi ed il Complesso di Elettra
nelle femmine. In questa fase si ha lo sviluppo del Super Io. Le fissazioni
relative a questa fase generano personalità risolute, orgogliose, autonome ed
egoiste. Freud era dell'idea che in questa fase si sviluppasse l'omosessualità.
Persone affette da tali fissazioni mostrano segni di asessualità o promiscuità,
puritanismo o amoralità. In questo periodo il bambino si rende conto della
diversità tra i due sessi. In questa fase si generano anche l'invidia del pene
nella femmina ed il complesso di castrazione nel maschio. Fase latente Per
quanto Freud non riconosce questa come una fase psicosessuale (perché in essa
la libido è dormiente), ne sottolinea l'importanza. In questa fase (tra i 6
anni e la pubertà), il bambino sviluppa le sue amicizie con individui dello
stesso sesso e focalizza l'attenzione sul suo sviluppo fisico. Fase genitale
Questa fase inizia con la pubertà e si protrae lungo tutto il resto della
vita dell'individuo.In questo periodo l'individuo deve risolvere i conflitti e
le fissazioni derivanti dalle fasi precedenti perché altrimenti non avrà
abbastanza energia sessuale perché si sviluppi completamente in questa fase.
LETTERA AL DOTTOR M. FURST
Nella lettera Freud
afferma che sia giusto dare spiegazioni ai bambini sui fatti della vita sessuale
(filantropo Multatuli: giusto mantenere pura la creatività e la fantasia dei
bambini ma non con l’ignoranza). Va a finire che il bambino ha già peccato
mentre i genitori credono ancora che egli non sappia che cosa sia peccato. Le nature
più forti tengono testa alle influenze e i bambini diventano ribelli, dapprima
contro l’autorità dei genitori successivamente contro l’autorità in genere. I
bambini non devono pensare che gli adulti vogliano tener segrete le cose della
vita sessuale quindi è necessario che fin da piccolo gli argomenti sessuali
siano trattati come ogni altra cosa che meriti di essere conosciuta. La
curiosità del bambino non raggiungerà mai livelli alti se in ogni fase
dell’apprendere troverà l’appagamento corrispondente.