Tema di pedagogia.
Ho deciso di prendere
in considerazione il testo scritto da Gerolamo ed intitolato” alcuni aspetti
dell’educazione di una <<guerriera di Gesù>>”, per analizzarlo e
compararlo con la figura della donna nella società attuale.
Nella mia analisi del 939g61j
testo ho evidenziato alcuni degli aspetti indicati dall’autore,
Requisiti i quali
debbono essere posseduti da una buona “guerriera di Gesù”. Questa donna non ha
bisogno di essere di bel’ aspetto, né tanto meno deve mostrarsi brava nelle
arti canore, poiché queste doti, non sono necessarie per venerare il Signore, infatti,
secondo l’autore, la guerriera di cristo deve mostrarsi umile dinnanzi al lui. La
donna deve eliminare ogni cura estetica, essendo questa futile e inoltre se la
donna prova più interesse ad abbigliarsi, che a pregare Dio, che diventa agli
occhi di Dio peccatrice e materialista. La donna deve abbandonare i piaceri
terreni per attendere quelli celestiali, e per non cadere nel peccato, deve
ricorrere a punizioni corporali, affinché lo spirito si purifichi.
La guerriera di Gesù,
deve essere spalleggiata da una donna più anziana, e quindi più saggia che la
indirizzi sulla strada di Dio,rammendandole i principi di castità ed astinenza.
La donna deve pregare il Signore ad ogni ora del giorno e della notte con inni,
vespri e salmi, in suo nome. Deve sacrificarsi per Lui, come egli fece con Suo
figlio per il suo popolo, ed inoltre deve compiere la sua battaglia in nome di
Cristo.
Per quanto riguarda
la formazione della donna, Gerolamo, fa riferimento ad un’educazione
strettamente limitata nei testi letterati, ad esclusione dei testi Sacri, poiché
essa attraesti i testi laici potrebbe compromettere il suo animo.
Deve essere invece
preparata alla praticità, istruita di ogni buona capacità che le permetta di
gestire la casa e di ricoprire appieno il suo ruolo, che deve essere un esempio
di buona cristianità. Una donna umile, quella descritta da Gerolamo, che sia in
grado di proteggersi dal clima, e che sia disposta a digiunare e a cibarsi
poveramente in nome del suo Dio.
Una figura fortemente
in contraddizione con quella attuale.
La donna spesso, strumentalizza
il suo corpo, è vanitosa e si lascia trasportare ai piaceri della vita. Questo
non esclude però che la donna, che si muove con dinamicità nello spazio, che
lavora, non solo per la famiglia, ma che aspira a una carriera importante, non
sia fedele e non esclude che nel suo animo viga una forte fede cattolica. Nella
società odierna, il corpo femminile, viene esposto ed usato persino dai mass midea
ogni giorno,quasi come se le donne stesse non ne siano più padrone.
Quindi la donna che
si evolve con la società non può di certo preservare il suo copro dinnanzi agli
altri uomini, anche perché se non mostrato, l’abbigliamento attuale delle donne
che vivono in società indrusializzate non è di certo paragonabile a quello
delle donne dell’età cristiana o alle vicine donne dell’oriente, può
sicuramente però preservare il suo animo e il suo credo religioso e resistere
ai peccati, che in una società cosi corrotta sono davvero molti. La chiesa come
il resto della civiltà, evolvendosi, si è trovata nuovi ostacoli da abbattere
con il passare dei secoli, quindi una buona cristiana deve fare anche delle
scelte, per esempio deve decidere se seguire il pensiero della chiesa sui
metodi contraccettivi, sull’ accettazione dell’omossessulità,sull’aborto ecc..
se seguire il suo pensiero e quello che la civiltà le pone innanzi a se. La
donna è sicuramente più emancipata e libera di comporre pensieri propri che
spesso vanno contro i pensieri religiosi e quindi dentro di se deve domandarsi
se seguire i doveri impostegli dal suo credo o di nuovo se seguire il suo
pensiero. In una società dove le donne e gli uomini sono posti sullo stesso
piano a livello giuridico e civile la donna vede davanti a se meno ostacoli
rispetto al passato, ma si deve quindi chiedere che ruolo intraprendere.
Questo sicuramente
può essere deciso dalla sua fede e dall’amore che nutre verso Dio. C’è da
aggiungere inoltre che ora alcune donne smentiscono il credo religioso, appunto
grazie alla possibilità di produrre pensieri propri. Nel mondo moderno con il
cambiamento della figura della donna che è finalmente libera, emancipata e
considerata come essere umano, e non come essere inferiore essendo di sesso
femminile, anzi in una società dove la donna viene valorizzata,ma nello stesso
piano strumentalizzata è anche difficile essere una buona cristiana,poiché è
difficile rispettare lo stesso modello educativo imposto dalla chiesa. La donna
anche incoscemente si abbandona al peccato di gola,di superbia di vanità,
poiché nell’attuale società è quotidianità e poiché siamo circondati da questa
mediocrità.
Essere donna o essere
una buona cristiana?
Forse le donne che
dentro se hanno una profonda spiritualità riescono in entrambi, ma io credo che
in questa società per essere una vera cristiana praticante ed osservatrice ed
inoltre vivere nell’attualità sia davvero difficile, resistere a delle
tentazioni considerate quotidianità.