AMICIZIA...
VALORE PERDUTO
“Per
quanto sia raro vero amore, mai più raro della vera amicizia”. È questa l’idea
che mi sono fatta dell’amicizia in diciotto anni: credo che oggi non sia più
vista come un valore ma tutto è più 353b14d finto e improntato all’interesse personale.
Per questo credo sia più facile trovare un amore puro, che è il legame più
forte che si possa mai creare con qualcuno, piuttosto che una vera amicizia
disinteressata.
L’amicizia
dovrebbe essere una condivisione di pensieri ed esperienze, uno stare bene insieme
avendo sempre rispetto l’uno dell’altro e dei rispettivi pensieri.
Un
amico è qualcuno che sa ascoltare i tuoi problemi e ti aiuta a superarli, o
semplicemente ti può consigliare o dare il suo punto di vista e sa che a sua
volta può parlare, confidarsi e chiedere consigli. Ma un amico può essere anche
semplicemente compagnia, parlare di tutto e di nulla. E soprattutto un amico
non deve essere necessariamente perfetto (e comunque nessuno è perfetto), ma
essere amici e condividere qualcosa come un legame di amicizia significa anche
crescere insieme.
Ripercorrendo
la storia e analizzando testi o racconti di personaggi e scrittori famosi si
può notare che l’idea di amicizia è considerata da tutti in modo diverso.
Cicerone scriveva che era essenziale nella vita e che era importante poter
raccontare a un amico anche le cose belle. La vedeva insomma come una
condivisione: l’amico è una persona con cui si può parlare veramente di tutto,
di esperienze positive o negative, senza preoccuparsi di quello che si dice, se
è stupido o banale o se è qualcosa di
cui si prova vergogna di aver fatto o di aver raccontato.
Un
amico, come si può intuire in un testo di Pavese, può essere un modello, un
punto di riferimento. Spesso questo avviene verso persone più grandi che hanno
quindi più esperienza. A volte questa “imitazione” si riferisce al modo di
affrontare la vita e i problemi, a un confronto per capire quali sono le cose
migliori da fare.
Un
po’ come nell’amore, si può capire di essere veramente legati a un amico quando
questo viene a mancare e si ritrova molto tempo dopo. A questo si riferisce
Manzoni nei “Promessi Sposi” quando Renzo incontra, dopo due anni, un vecchio
amico: si mette in evidenza che non importa stare insieme tutti i giorni ma
passare nel migliore dei modi i momenti in cui ci si vede o ci si sente e il
fatto di non trovarsi per molto tempo rende più bello lo stare insieme quando
questo è possibile.
Un
amico non è uno qualunque, come spiega la volpe al Piccolo Principe, non è una
persona che ci è indifferente ma qualcuno di veramente importante che accende
un lume quando nella vita è buio, che ci riscalda quando tremiamo, che ci
abbraccia o ci sorride quando vede la tristezza nei nostri occhi, quando con
una sola parola rende più affrontabili i momenti difficili.
Un
amico quindi è anche aiuto, come dice Verga in “Rosso Malpelo”, un aiuto
indispensabile, qualcuno che è sempre disponibile perché TI VUOLE VERAMENTE
BENE! Volersi bene... non si può esprimere o spiegare il bene che si vuole a
una persona, come non si può spiegare l’amore. Ma si può capire e si può
dimostrare con le parole e le azioni.
È
per questo che oggi l’amicizia è un valore perduto, le persone hanno troppe
cose a cui pensare, vogliono troppo e apprezzano meno un legame così semplice
che diventa così complicato.
Sono
molte, anzi troppe, le persone che a
parole dicono di esserti amico e in fondo ti usano solo quando fa comodo.
Questo tipo di atteggiamento mi si è dimostrato molto evidente nella scuola:
quando una persona va bene, nella maggior parte dei casi, viene considerata
solo come un vocabolario da sfogliare quando serve e da mettere da parte per il
resto del tempo. Molte volte si può scambiare una persona così per un amico
perché comunque cerca di essere gentile e fare finta di nulla, invece, quando
non c’è più il contesto in cui è nato questo finto legame, tutto svanisce come
nel nulla e il mondo ti crolla addosso per l’ennesima volta; c’è anche chi dice
di volerti bene, di essere tuo amico ma ti tratta male solo perché questo è
quello che fa la maggior parte della gente che ragiona con frasi tipo “Non hai
quarant’anni per pensare con la tua testa, devi fare quello che fa il
gruppo...”.
Può
essere amicizia questa? L’amicizia dovrebbe essere incondizionata e se qualcuno
è davvero importante per te, gli altri non dovrebbero cambiare i tuoi modi di
pensare e soprattutto i tuoi sentimenti!
Un
altro punto a sfavore dell’amicizia è la gelosia e il mettersi in competizione,
cosa molto frequente tra le ragazze. Credo che le donne in generale siano più
false e siano molto più facili le vere amicizie tra sesso opposto dove ci sono
anche più argomenti di confronto. Però anche in questo campo ci sono degli
ostacoli: l’amicizia può essere interessata a un secondo fine... non so se ci
siamo intesi! E questo potrebbe comportare una delusione da entrambi i lati,
infatti può rimanerci male chi pensa a una vera amicizia e dall’altra parte si
resta delusi nel non avere ottenuto nulla di più. Non è comunque da escludere
che un rapporto di vera amicizia, nel tempo e conoscendosi sempre di più, possa
trasformarsi in amore, ma, in questo caso, ci si guadagna da entrambe le parti.
Fortunatamente
non tutti sono così, qualche anima che si salva e che ha un pensiero puro e
positivo di questo bel sentimento esiste ancora. Questo, secondo me, è più
facile da trovare tra le persone di età diversa, che hanno uno stesso livello
di maturità ma esperienze diverse, perché si trovano più argomenti di confronto
e spesso c’è più semplicità nel divertimento e nello stare insieme.
L’amicizia
non conosce distanza, non ha età ma necessita di fiducia, affetto e
comprensione, voglia di stare insieme e soprattutto di VOLERSI DAVVERO BENE!