IL
DESERTO DEI TARTARI
AUTORE Dino Buzzati (1906-1972)
ANNO di PUBBLICAZIONE 1940
TIPOLOGIA Testo narrativo
TITOLO Il titolo del romanzo va collegato al tema portante
di tutto il libro, cioè la leggenda secondo la quale il deserto che circonda la
Fortezza Bastiani, centro della nuova vita del colonnello Drogo, sarebbe
stato attraversato dai Tartari.
CONTENUTO Il romanzo narra
la storia del tenente Giovanni Drogo, che una mattina parte per la sperduta
Fortezza Bastiani, per passare lì quattro mesi. Subito egli è sconvolto dal
modo di vita che si trova ad affrontare, una vita che gli sembra completamente
vuota e isolata, tanto da fargli desiderare subito di fuggire. L’incontro con
il capitano Ortiz 656f56g non riesce a dargli sicurezza e il tenente si rivolge subito
al maggiore Matti per un aiuto ma, complice la capacità persuasiva di
quest’ultimo e la strana notte passata alla fortezza, il colonnello decide di
fermarsi lì.
La vista dello sconfinato deserto dei Tartari, in mezzo alla solitudine
della fortezza, fa nascere in lui l’infondata speranza di un’invasione nemica,
la cui attesa diventa il suo unico scopo di vita.
Intanto sono trascorsi due anni molto monotoni finché una notte Drogo
sogna il tenente Angustina, in una macabra premonizione della sua morte, che si
verifica infatti il giorno dopo. L’eccitazione si sta impadronendo dei soldati,
poiché sono state avvistate delle truppe nel deserto, ma ben presto si scopre
che si tratta di guarnigioni regie, inviate per stabilire una linea di confine.
Dalla fortezza parte quindi una spedizione guidata dal capitano Monti e da
Angustina per delimitare il confine nel tratto di frontiera scoperto. Viene
subito a galla la rivalità fra i due capi della spedizione, e alla fine proprio
Angustina si rivelerà il più coraggioso: per difendere l’onore della fortezza
muore diventando così un simbolo per tutti soldati, tanto che la sua morte
viene invidiata da tutti.
Intanto il tempo passa e Drogo
ottiene finalmente una licenza, ma arrivato in città si rende conto che la sua
vita non appartiene più a quell’ambiente e si sente completamente solo, finché
non torna alla fortezza che si trasforma così nella sua nuova casa. Gli anni
continuano a scorrere lenti, con qualche avvistamento nemico, che si rivela
però sempre falso deludendo le speranze di tutti i soldati.
Drogo, ormai vecchio, è
costretto a letto da una malattia proprio quando i nemici stanno veramente
attaccando la fortezza. Ma nessuno si preoccupa più del vecchio colonnello, che
viene escluso e isolato dal fermento della fortezza, e costretto ad
allontanarsene per sempre. Così Drogo muore
in una squallida camera qualsiasi, affrontando però la morte come un
eroe.
PERSONAGGI
Il protagonista assoluto del romanzo è Giovanni
Drogo, che seguiamo durante tutta la sua vita; col passare del tempo la sua
esistenza viene circondata da un alone di solitudine che diventa la
caratteristica principale di questo personaggio. Inizialmente egli è molto
attaccato alla sua famiglia, ma poi l’atmosfera della fortezza lo assorbe
completamente, isolandolo anche dagli altri soldati.
Il primo personaggio incontrato
da Drogo è il colonnello Ortiz, quasi un’anticipazione della vita futura del
nostro protagonista. E’ un personaggio freddo e scostante, molto autoritario e
per questo rispettato.
L’unico personaggio esterno
all’ambiente della fortezza, che assume però un ruolo importante nell’esistenza
di Drogo è Maria, la sorella del suo migliore amico. In giovane età i due si
amavano, ma quando Drogo torna in città per la sua licenza, sembrano quasi
degli sconosciuti, e si lasciano con una totale indifferenza.
Angustina e Matti sono fra loro
antagonisti e questa rivalità è evidente nell’episodio che li vede insieme
protagonisti. Il primo è presentato in modo ambiguo, prima diffidente, poco
socievole e antipatico, ma poi si rivela forte e coraggioso, capace di
sacrificarsi per l’onore della fortezza. Matti è invece un uomo molto sicuro di
se stesso, che si crede superiore agli altri.
In ogni caso i personaggi sono
confusi, non hanno dei lineamenti precisi, e sono come delle marionette mosse
dalla volontà del destino.
TEMPO Il
romanzo si svolge durante tutta l’esistenza di Drogo, anche se non abbiamo
delle indicazioni precise sulla sua età, poiché il tempo scorre sempre uguale e
monotono.
LUOGO Il centro dove si svolgono le vicende è la
fortezza, fin da quando Drogo lascia la sua casa. La fortezza è un luogo
freddo, squallido e vuoto, ma reso affascinante dall’imponente deserto del
Nord: bianco, con piccole montagnette rocciose e cespugli, animato, forse solo
nella fantasia dei soldati, da piccole macchioline nere che fanno sperare in
un’invasione nemica ma si rivelano poi vane.
STILE La
narrazione è molto povera di fatti ed il ritmo è lento, quasi ossessionante,
forse perché la fortezza è un mondo a parte, dove la vita è scandita in altri
modi.
Il
libro è suddiviso in capitoli, con uno stile semplice ed essenziale, che ci
riporta allo spoglio ambiente della fortezza.
TEMI Il
tema principale del romanzo è la solitudine, un sentimento che avvolge
l’esistenza di Drogo fin dal primo impatto con il suo nuovo mondo e poi lo
isola sempre di più, fino alla completa esclusione anche dalla vita della fortezza.
Un altro tema importante è la ricerca di uno
scopo, un motivo per vivere, che per i soldati della fortezza Bastiani diventa
l’attesa del nemico, un’attesa che per il protagonista è vana, poiché il
destino gli impedisce di realizzare il suo sogno.