La fotografia: i
fotomontaggi
La fotografia è un mezzo molto utile per
costruire immagini di ambienti non ancora esistenti o
per inserire in un determinato luogo un edificio progettato. Tali operazioni
che prendono il nome di fotomontaggi o collages, a seconda
dei casi, oltre ad avere numerose possibilità di applicazione, possono
essere effettuate in 434d31e momenti diversi del processo di utilizzazione della
fotografia, giungendo a risultati diversissimi dal punto di vista formale.
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Fotomontaggio con integrazioni
grafiche, autore anonimo
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Fotomontaggio con parti
provenienti da riviste, Paola Colli
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Il procedimento più semplice è rappresentato dalla stampa in grande
formato di una foto dell’ambiente che si intende modificare; su questa si
possono incollare figure, oggetti, alberi ecc.; ottenuti ritagliando riviste
giornali o altro (all’occorrenza opportunamente ridotti o ingranditi
fotostaticamente) o disegnando le figure direttamente nella giusta prospettiva
della foto di base. Sovrapponendo un foglio di carta lucida è possibile
ottenere rapidamente il disegno in prospettiva
dell’ambiente modificato senza dover ricorrere a costruzioni geometriche
secondo le regole delle proiezioni centrali.
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La ripresa con un cavalletto e con un impianto di luci adeguato (che risulta particolarmente efficace quando "simula"
lo stesso tipo di illuminazione presente nell'immagine di destinazione)
risulta la scelta migliore per la ripresa dei plastici, si possono ottenere
ottimi risultati anche in luce naturale, ma non si dovrebbe rinunciare
all'impiego di un supporto per la macchina fotografica. Lo stativo per
riproduzioni (a destra) risulta fondamentale per
un'agevole ripresa di immagini da fotografie, stampe e riviste.
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Rifotografando la foto di base modificata, avremo invece un tipo di immagine più vicina alla realtà, specialmente, se le
parti disegnate sono trattate con molta cura, con la tecnica del chiaroscuro.
Operativamente si procede disegnando l’oggetto in prospettiva, con un punto di
vista congruente con l’immagine fotografica che ci saremo già
procurati.
Sarà sufficiente stampare in negativo su pellicola
trasparente, alle dimensioni desiderate, sia il disegno che
l’immagine dell’ambiente; successivamente, una volta stabilita per
sovrapposizione la parte di immagine da sostituire con il nuovo elemento, si
tratterà di campire con un pennarello nero coprente la parte da togliere. Con
una stampa per contatto effettuata in due fasi potremmo così ottenere
l’immagine desiderata su un unico supporto.
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Fotomontaggio con lo schizzo del
prospetto di un chiostro
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Duomo di Modena: fotomontaggio
di un prospetto laterale
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Se invece disponiamo di un modello d’architettura da
inserire in un determinato ambiente, il procedimento è analogo.
Una volta fotografato l’ambiente, da un punto che
riteniamo ottimale, si tratterà di fotografare il modello facendo attenzione a
riprodurre una illuminazione simile a quella della ripresa esterna, oltre a
controllare che i due punti di vista coincidano.
In fase di stampa della fotografia è necessario che le dimensioni del modello
siano congruenti con l’immagine dell’ambiente; si tratterà quindi di prendere
alcune misure per rapportare i due soggetti o meglio tracciare su un foglio di carta lucida posto sulla fotografia del luogo, uno
schizzo dell’ingombro dell’edificio e tenere questa mascherina come base nella
stampa della foto del modello.
Una volta ottenuta la stampa della foto del modello si tratterà di ritagliarla escludendo quelle parti che non interessano,
per poi incollarla nella posizione desiderata sulla foto dell’ambiente.
Rifotografando il tutto si ottengono ottimi risultati
dagli insperati effetti “veristici”.