Tempi
Difficili
In questo lavoro ho
cercato di evidenziare come i fenomeni instauratisi nei “ Tempi Difficili” (che
vanno dal XVIII al XX secolo), hanno influito sui vari aspetti della vita:
politico, urbanistico, ambientale e letterario.
Il mio percorso è strutturato in 4 punti
principali:
1.
Fenomeno
dell’urbanesimo e nascita dell’urbanistica moderna
2.
Il volto delle nuove
città industriali
3.
La nascita della
città giardino
4.
L’influenza dei
suddetti processi nel campo letterario
Storia – Campagna,
città, Industria
Fin dalla prima
metà del XVI secolo, si era avviata una profonda trasformazione, che aveva
portato al lento spopolamento delle campagna. Il fenomeno, denominato
urbanesimo, assunse un ritmo sempre più intenso nel XVIII secolo, soprattutto a
causa della grave crisi agraria che investì tutto il territorio europeo, anche
se in paesi come l’Inghilterra, il fenomeno ha alla base motivazioni più remote
e profonde, quali il fenomeno delle enclosures.
In questo periodo
di intensa urbanizzazione, si assistette :
·
ad una rapida quanto
grande trasformazione delle città
esistenti con struttura di tipo
ancora medioevale
·
si crearono le
grandi città moderne, che assunsero in breve tempo, i tratti tipici di vere e
proprie metropoli.
Tutti questi centri divennero potenti poli di
attrazione, per le molteplici occasioni di lavoro che le nascenti industrie
offrivano, facendo cambiare domicilio e modo di vivere alla maggior parte della
popolazione.
Accanto al volto
della modernità e delle opportunità, queste città presentavano però un lato
negativo: uno sviluppo del tutto incontrollato del territorio, un addensamento
e un’estensione senza precedenti dei quartieri operai, che si svilupparono
senza alcun ordine e senza le benché minime norme igieniche, rendendo agli abitanti,
la vita ancora più difficile di quanto non fosse nelle campagne.
Topografia - Sviluppo vie di
Comunicazione
In questo periodo si assiste anche ad un
grande e importante rinnovamento delle vie di comunicazione, con particolare
riguardo alla rete stradale, che ebbero grande impulso,sia per esigenze di
commercio, che per il trasporto di minerali come carbone e ferro necessari alle
nascenti industrie.
Sono di questo periodo i contributi tecnici di Telford e Macadam ,
che migliorarono senza confronti la
qualità e la durata delle strade,
consentendo trasporti sempre più pesanti.
Disegno –
Urbanesimo : Urbanistica
Si possono cogliere
le origini dell’urbanistica moderna nel momento in cui i cittadini, non solo
avvertono il disagio di una vita condotta in condizioni tanto misere, ma
iniziano a protestare.
Con
l’urbanistica moderna si cerca di
estendere a tutte le classi i potenziali benefici della rivoluzione
industriale: quindi essa non è solamente
un tentativo di organizzazione gli spazi e il territorio, ma diventa uno dei
fattori che cooperano alla costruzione di una moderna comunità democratica.
Due erano le linee nell’ambito di questo impegno:
·
la creazione di
nuovi modelli di città in alternativa a quelle esistenti, realizzati
sperimentalmente lontano da queste (utopisti)
·
la correzione delle città esistenti, partendo
dall’esigenza di risolvere singoli problemi tecnici.
Diritto – Leggi
urbanistiche
II
degrado delle città, le ricorrenti epidemie, le case fatiscenti e le tensioni
sociali, determinano l'intervento dei pubblici poteri per cercare di mettere
regole a un sistema di sviluppo urbano incontrollato, che diventava ben presto
perfino pericoloso. ( dopo il 1830 - colera -
la legislazione sanitaria divenne così, per necessità, il diretto
precedente della moderna legislazione urbanistica)
In Inghilterra nel 1848 venne emanato il Public
Health Act, la prima importantissima
legge,il primo esperimento di far
rientrare nelle legislazione tradizionale , la realtà della nuova situazione
urbanistica : qst legge cominciò a
intervenire nei confronti della
proprietà privata, regolandola a favore dell'interesse generale.
L'esempio inglese
venne seguito ovunque ed entro la fine del secolo non ci sarà città, pur
piccola, che non abbia il proprio
regolamento di igiene.
Attualmente, la
legislazione italiana è caratterizzata da una serie di leggi principali, che si
sono succedute negli anni, le cui norme sono in buona parte ancora vigenti. Il
testo fondamentale (sebbene abbia subito parecchie modifiche) è la legge 1150
del 1942 chiamata “legge urbanistica”. Le altre leggi principali sono:
·
Legge Ponte 765/1967
·
Legge Bucalossi
10/1977
·
Legge 47/1985
relativa alle sanzioni,agli abusi ed ai condoni edilizi
·
Legge 167/1962
relativa ai piani per l’edilizia economica popolare
·
Legge 457/1987
relativa al piano di recupero
·
Legge Tognoli
122/1989 relativa alla costruzione di parcheggi pubblici e privati
·
Legge Merloni
109/1994 relativa all’esecuzione delle opere pubbliche
Inglese – Industrial city in G.B. Coketown
As I’ve already told, many people moved to the
cities to get accommodation and a job. These cities were not prepared for such
an influx in such a short period of time and suffered from a lot of problems.
These cities needed cheap homes as the Industrial
Revolution continued to grow. There were few building regulations which were
frequently ignored, so builders had a freehand to build as they wished. They
knew that those coming to the cities needed a job and somewhere to live so a
house was put up quickly and cheaply and so many were built as was possible:
that’s the beginning of the so called back-to-back terrace housing. These were
usually built of brick, joined back-to-back,
without any space for a garden. Most of all were built on two floors, with two
rooms downstairs and two upstairs, with no water supply or inside lavatory. The
building materials used were the cheapest a builder could find. Toilets were
simply cesspits; when these were filled, they had to be emptied into a local
river. It was the responsibility of the land lord of the house to pay to have
cesspits emptied and they were never too enthusiastic to do this.
The streets where the poor lived were poorly
kept, fresh water supplies were also very difficult to get in the poor areas or
streets; those who lived near a river could use river water which was polluted
by all the sewage dumped there.
Sanitation and hygiene barely existed and
throughout this period, the great fear was a cholera, typhus or typhoid
epidemic.
An
example of a typical industrial city is described by Charles Dickens in his
novel “Hard Times”. The city has a
fictional name of Coketown and it is
the set of the entire novel.
In Coketown we can find all the main features
of a eighteenth century city.
“It was a town of red brick”, every object was
unreal and repetitive (such as the piles of buildings and streets, but also the
dwellings and theirs lives).
Dickens speaks about the presence of a purple
river which stank (because, as we get to know, all the sewage where dumped
here) and “serpents of smoke” coming out from factories chimneys.
From the description we can understand that the
main principle that rules in Coketown is just work materialism, in fact he says
that the city was “inseparable from the work”. Also monotony is a feature of
Coketown, in fact public buildings are one like another.
The name Coketown not only recalls the black
colour that covers everything but also confirms the general impression of an
ugly town where living is monotonous and unpleasant.
It represents a primitive world with a complete
lack of nature and life and its description convey a criticism and disapproval
of the process of industrialization.
Diritto – Le
politiche ambientali
La contaminazione
dell’ambiente risulta quindi essere un fenomeno antico, ma la consapevolezza
del problema è recente. Gli stati iniziano ad adottare particolari misure per
difendere l’ambiente solo verso la fine degli anni Sessanta, portando la
formazione di un nuovo ramo del diritto chiamato diritto dell’ambiente, il quale contiene tutte le norme che hanno
come obiettivo il miglioramento delle risorse naturali, considerando queste
ultime come beni di interesse pubblico.
I diversi stati
hanno però incontrato grosse difficoltà nell’emanare direttamente leggi vincolanti nei confronti dei cittadini e a farle
rispettare. Inoltre i fenomeni ambientali hanno
spesso ripercussione anche sul piano mondiale ed è quindi necessario, se
non fondamentale, una cooperazione
tra gli stati, che permetta di controllare questi fenomeni e di emanare
leggi organiche ed uguali per tutti.
Un ruolo fondamentale in questo campo è stato
svolto dalla Comunità Europea, alla quale è stato delegato il compito di
elaborare una legislazione ambientale che valesse per tutto il continente.
Questa organizzazione sovranazionale ha infatti il potere di emanare leggi con
valore maggiore rispetto a quelle ordinarie dei diversi stati membri: in
particolare può emanare regolamenti e direttive europee.
I primi sono rivolte direttamente ai
cittadini, mentre le seconde sono indirizzate agli Stati membri i quali
dovranno poi elaborare delle leggi proprie attinendosi a quanto stabilito dalle
direttive.
L’Italia è riuscita a dotarsi di una politica
ambientale vera e propria in seguito alla legge istitutiva del Ministero
dell’Ambiente che risale al 1986, con la quale vennero introdotte importanti
novità.
Attualmente le
principali leggi in vigore a tutela dell’ambiente sono:
·
Decreto Ronchi
22/1997 per quanto riguarda il problema dei rifiuti;
·
D.P.R. 203/1988 per
la lotta contro l’inquinamento atmosferico;
·
Legge Merli 319/1976
e legge Galli 36/1994 inerenti alla difesa dell’acqua;
Disegno – Gli
utopisti
I conflitti sociali
e le gravi alterazioni dell’ambiente prodotti dalle città industriali ( G.B., Nord E.U. e U.S.A.) determinano il
formarsi di uno schieramento
d’opposizione al modello
capitalistico di sviluppo delle città.
Tale schieramento è
formato da: filantropi,utopisti,scrittori e filosofi ( Owen, Fourier, Godin,
Dickens, Engels)
OWEN
–condizioni ambientali determinano la sorte degli individui. Fece molte riforme
nelle sue aziende e teorizzò
l’insediamenti di piccole comunità
industriali cooperative, insediate in ambiente rurale. Organizzazione di circa
1200 persone in villaggi formati da un quadrato di edifici circondati da circa
1 acro di terra per persona ( 1000-1500
acri)
Non ebbe successo
coi governabti in Europa, ma Owen cercò di
realizzarlo negli Stati Uniti ( New Armoni) dove comprò 30 acri di
terreno, ma anche qui fu un totale insuccesso.
FOURIER - Molto critico nei confronti della società industriale
propone il FALANSTERIO, grande unità d’abitazione per circa 1600 persone,
con servizi e impianti di uso comune.
Qui avrebbero coabitato persone di diversa estrazione sociale , dedite sia
all’industria che all’agricoltura. Antesignano dell’Unitè di Le Corbusier, non
si è mai potuto realizzarlo nella pratica.
GODIN –Inflenzato da Fourier,
realizzò a Guise, in Francia, il cosiddetto FAMILISTERIO, diverso dal
Falansterio di Fourier per : 1) gestione
sorretta da un’industria nelle vicinanze
2) ogni famiglia
era assegnataria di 1 appartam.
Tutti hanno
soprattutto il merito di aver dato voce a movimenti di opinione pubblica .
Le loro idee ed i
loro progetti , anche se non realizzati all’epoca, hanno dato vita al grande
serbatoio di idee da cui avranno origine in seguito le esperienze urbanistiche , del periodo successivo e fino
ai nostri giorni.
E’ facile notare
l’impressionante somiglianza di alcune loro proposte ( parallelogramma di Owen-
Falansterio di Fourier) con “ l’Unitè
d’habitation” di Le Corbousier o la densità di un acro di Owen con Broadacre di
Wright
Inglese – Garden Towns, Howard
In 1898 Ebenezer Howard he wrote a book called
“Tomorrow” which propose his brilliant idea to create a radical new kind of
city: the garden city, which will be the best important and representative
utopistic example of the modern urbanistic.
He projected two towns: Letchworth and Welwyn
Garden City.
He thought that an improvement in the
conditions in which people live, was fundamental for dealing with social
problems e per evitare le lotte di classe.
For Howard, garden city should have all the
advantages of both towns and country and none of the disadvantages.
The plan of this new towns was composed by
concentric rings, the central ring was a big park, while in the others rings
there were the residences and all the other facilities, surrounded by the
country.
La comunità doveva controllare l’aumento della
popolazione, fino ad un Massimo di 32.000 abitanti; superato tale limite, la
città non era più espandibile e se ne doveva costruire un’altra.
Disegno – Crespi
d’Adda
Dagli ideali di un
industriale illuminato, che voleva conciliare le esigenze della fabbrica, con
quelle dell’uomo, nacque un singolare
villaggio operaio : Crespi d’Adda, che ad una lettura più approfondita appare
come un microesempio di realizzazione di città giardino.
Crespi riteneva
infatti che la grande industria è contraria alla natura umana e che, se non
sviluppata in modo intelligente, questa porterà disagi tali che sfoceranno in rivolte.
L’industriale
intelligente deve perciò:
- conciliare le necessità dell’industria
con le esigenze della natura umana;
- costruire abitazioni per gli operai che
possano dar loro soddisfazione;
- la casa operaio modello è unifamiliare,
con giardino e orto;
L’architetto
Ernesto Pirovano chiamato dal Crespi, ha concepito il piano regolatore di
Crespi d’Adda, che, anche visivamente, è
molto simile a quello di Welwyn Garden City. Crespi d’Adda si discosta dall’esempio inglese:
·
per le dimensioni
molto più limitate,
·
per il fatto di nascere e svilupparsi intorno
ad una fabbrica
·
e per essere frutto
dell’impegno di un industriale e non della comunità.
Il villaggio però si basava sugli stessi
concetti ideologici formulati da Howard, cercando di dare una completa e
perfetta articolazioni di servizi, con l’obiettivo di
raggiungere un umanesimo sociale perfetto; infatti, secondo Crespi:
“…allora svaniscono le assurde lotte di classe e il cuore si apre ad ideali più
alti di amore e pace universale”.
Tra i servizi
principali del villaggio ricordiamo :
·
Prima città in
Italia con a) linea telefonica
lunga, b) con illuminazione elettrica
pubblica , c) doppio acquedotto
(potabile ed industriali)
·
Ufficio postale
·
Carabinieri
·
Piscina
·
Centro sportivo
·
Velodromo
·
Centro sociale
·
Scuole varie
·
Cooperativa di
consumo
·
Teatro
·
Ambulatorio medico
·
Le critiche mosse
nei confronti dell’imprenditore ideatore di questo di questo villaggio furono:
·
Un eccesso di
paternalismo con l’evidente fine di realizzare un tornaconto personale
·
Invidie tra gli
operai, poiché il villaggio di Crespi poteva ospitare solamente un 1/7 delle
maestranze.
Inglese – Dickens
Charles Dickens was born in the Southern part
of England
(near Portsea) in 1812.
As a boy he had a lot of misfortune and when he
was just twelve he was withdrawn from school and sent to work in a
shoe-factory, because his parents had a lot of financial problems (his father
was also imprisoned for debits). This experience was shocking for the young boy
and never abandoned him and became one of the main theme of his novels.
He travelled a lot abroad and was very
interested in a lot of social causes.
He died prematurely in 1870 at the age of 58
broken down by strain and exhaustion.
He wrote 14 novels with some recurrent themes.
The exploitation of child labour, unsafe
factory conditions, injustices cause by the ferocious penal code, imprisonment
for debts, the unsanitary slums, the bad and terrible life conditions of the
working class.
Dickens’ talent is evident in the description
of environment. Reality is always the starting point but the writer’s
imagination transform the setting into a detailed picture, including all the
people living there.
Cocketown, for example is the best example of
the describing technique used by Dickens: he recalls a typical and actual
environment of an industrial city but, at the same time, it becomes the
symbolic representation of the economy and poverty of the oppressed working
class.
Because of all that, Dickens’ novels are
classified under the name of “realistic novels”: he wants to represents life as
it really is, that is to create a fictional word which the reader can easily
accepts a real.
Even if Dickens, with his novel, denounced the
negative aspects of the Victorian Age, he never gave any solution to the
problems of society, he was not revolutionary , but his only aim was denouncing
all that.
At the beginning I thought it could have been a
boring novel, as it is quite long and the writer’s style is very rich and
elaborated.
Actually Dickens’ has a technique of
mixing his denounce with an interesting story of a family and that’s could keep
my attention alive and made me more and more interested in knowing the end of
the main story, leading me through all the descriptions and denounces of his
society.
