INTRODUZIONE:
Il brano che stiamo ascoltando è The Sound Of Silence di
Paul e Garfunkel. Entrambi toccano uno dei vertici più espressivi: ovvero io
tema dell’incolumità umana, raccontano sogni ed incubi con una poetica
autentica, riuscendo nel tentativo ultimo di dare un suono al silenzio.
Ma cos’è il silenzio? Non appena ci si aggiunge a riflettere sul silenzio per darne
una definizione, risulta chiara la complessità e l’importanza di questo
concetto. Dall’antichità ad oggi esso è stato oggetto di argomenti filosofici e
teologici, ma anche letterari. Il silenzio lo si può definire come uno stato di
quiete per la cessazione di ogni suono o rumore. Però quando cessa ogni rumore,
quando non si ode alcun suono non si può parlare propriamente 616f51g di “stato di quiete”
perché tutto quel che non riusciamo a scorgere all’esterno accade al nostro
interno, perché riusciamo a sentire i nostri conflitti, i nostri pensieri, le
nostre paure, le nostre fantasie, insomma il rumore della nostra anima.
Penso che ciò accada perché, quando non siamo distratti dallo
stridore dell’ambiente esterno, riusciamo meglio ad ascoltare la musica al
nostro interno.
Ma il silenzio ci serve anche a concentrarci su qualcosa, come
lo studio, la lettura e altre attività. Ormai però è difficile trovarne un po’
tra strade che vengono scavate, scooter che stridono, televisioni e radio
accese, ambulanti che gridano e via dicendo.
Neppure la natura ci permette di isolarci, perché anche
avvolgendoci in essa ci tocca ascoltare quei soavi suoni degli animali, che
comunque sono decisamente soavi rispetti ai suoni meccanici della città.
Secondo il mio pensiero il silenzio è una esperienza del tutto
personale, positiva o negativa a seconda dello stato d’animo ma sempre e
comunque significativa.
In questa tesina analizzerò personaggi, correnti di pensiero e
fenomeni legati al silenzio.
ARTE
Nel testo della canzone The Sound Of Silence c’è una frase che
dice: “people talking without speaking” ovvero “c’erano persone che parlavano
senza emettere suoni”.
Questa affermazione mi fa subito pensare all’arte, e in
particolare ad un quadro: IL GRIDO
del famoso autore Munch nato nel
1863.
Il GRIDO nasce nel 1893 che oggi è considerato
uno dei manifesti dell’espressionismo. Mi sono collegata subito a questa opera
perché è come se il soggetto raffigurato stesse urlando, ma noi non udiamo
alcun suono.
Questo quadro emana un sentimento di angoscia, trasferito allo
spettatore dal tema e dai colori. Dal punto di vista della biografia
dell’artista, il quadro potrebbe rimandare alla perdita precoce della madre; si
è anche ipotizzato che il cielo rosso rimandi al sangue della madre morente,
perché malata di tubercolosi. L’andamento labirintico delle curve al di sopra
della testa sembra un prolungamento delle ellissi concentriche della bocca, e
del viso mummificato dalla paura, e delle mani intorno alle orecchie.
L’individuo è rimasto solo, l’autore camminava per strada con 2
suoi amici, il sole era al tramonto e cominciò a sentirsi avvolto da un senso
di malinconia. Trasferisce nella natura il proprio senso di perdita e lo
trasfigura in un lago di sangue (il rosso) e di lutto ( il blu e il nero). La
vita stessa raffigurata dalla strada è una pista scoscesa e impossibile da
percorrere perché rimaniamo paralizzati dall’inquietudine che ci avvolge.
Il timore della perdita dell’equilibrio psichico, di cadere
nella follia caratterizzò l’intera vita dell’artista.
L’infanzia di Munch è segnata da gravi lutti: la morte della
madre quando aveva soli 5 anni, malata di tubercolosi, e poco più tardi della
sorella maggiore quindicenne;proprio da questo fatto si ispirerà per La Bambina Malata.
Stando insieme al padre, un medico di poveri Munch ha sin da
piccolo contatti con il dolore e la sofferenza. A 18 gli muore il padre.
Entra nella scuola d’arti e mestieri di Oslo. Finita l’accademia
si reca a Parigi dove già le sue idee innovative si fanno più vive a forti.
Sempre a Parigi vide una mostra di alcuni reperti Maya, tra cui una mummia in
posizione fetale, che lo impressionò profondamente, infatti i visi della sua
pittura successiva sono scarni da sembrare teschi.
Il suo periodo più creativo fu durante la permanenza a Berlino,
ma il suo stile vagabondo, fatto di notti insonni, alcool e superlavoro lo
condusse a internarsi per 8 mesi in una casa di cura. Visse il resto dei suoi
anni in una grande casa di Oslo, e alla sua morte, donò tutti i suoi lavori
alla città, e dove poi successivamente gli fu dedicato il Munch Museet.
Per quanto riguarda la personalità dell’autore, malgrado il suo
fascino ebbe un rapporto difficile con le donne, pensava come se l’identità
maschile poteva essere messa in pericolo quasi assorbita da una donna-mantide.
FISICA
Per
quanto riguarda la Fisica mi è sembrato opportuno parlare del SUONO:
Il suono é
un’onda elastica (ha
bisogno di un mezzo per propagarsi) ,longitudinale (la perturbazione avviene parallelamente alla direzione di
propagazione); per la sua esistenza sono, dunque, necessari una sorgente
(corpo vibrante) e un mezzo elastico di propagazione (aria, acqua,
ecc..).
Il suono è, quindi ,un modo di trasmissione di energia meccanica
che, irradiandosi dalla sorgente attraverso il mezzo di propagazione ,arriva ai
corpi riceventi.
La perturbazione che viaggia sul mezzo consiste, fisicamente, in
un susseguirsi di pressioni e depressioni e, quindi, in un’oscillazione di ogni
particella in vibrazione attorno ad una sua posizione media fissa.
Grandezze Fisiche
Periodo ( T )
E’ l’intervallo di tempo necessario per compiere una vibrazione
completa.
Si misura in secondi ( s ).

Y = Spostamento della particella
t = Tempo
Se,
ad esempio, il periodo è di 1/30 di secondo la sorgente sonora compie in 1
secondo 30 vibrazioni ( frequenza ).
Frequenza ( f )
E’ il numero di vibrazioni complete che avvengono in un secondo.
Si misura in hertz ( Hz ).

Il "range" di udibilità dell’orecchio umano è compreso
tra i 20 e i 20000 Hz.
Ciò significa che, pur esistendo onde sonore che si propagano a frequenze più
basse (infrasuoni) o più alte (ultrasuoni) ,noi non possiamo percepirle.
Lunghezza d’onda (l )
E’ la distanza percorsa
dall’onda in un periodo.
Perciò, se "v" è la velocità di propagazione , l = v . T oppure l = v
/ f
Si misura in metri ( m ).
Ampiezza
L’ ampiezza dell’onda rappresenta lo spostamento massimo delle
molecole d’aria che oscillano intorno alla posizione di equilibrio al passaggio
della perturbazione acustica.
All’aumentare di questo spostamento aumenta la forza con cui le
molecole colpiscono la membranatimpanica e, quindi ,l’intensità del suono che
percepiamo.

Velocità di propagazione
E’ la velocità con cui il suono si propaga nel mezzo attraversato
e dipende dalla densità dello stesso e dal modulo di compressione ( K =
Costante ) ;
il modulo di compressione, può descrivere a livello macroscopico
,la forza di legame tra le molecole di un materiale.
L’ unità di misura di " K " si ricava dalla formula :
D V = D P
V
K
Dove il primo membro non ha dimensioni, essendo il rapporto di
volumi ,e così deve succedere per il secondo.
Allora " K " ha la stessa unità della pressione, che nel
S.I. è N / m2
La velocità di propagazione del suono dipende dalla radice
quadrata del rapporto fra K e la densità del mezzo