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ATMOSFERA: origine delle precipitazioni

astronomia


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ATMOSFERA: origine delle precipitazioni

ATMOSFERA:

origine delle precipitazioni:

processo di Bergeron: l’acqua pura, sospesa in aria congela solo a -40°C, prima congela solo se viene a contatto con particelle solide: germi di ghiaccio (minuscoli cristalli di ghiaccio): formazione di cristalli di ghiaccio + grandi che aumentano umidità relativa, ingrandendosi grazie a quest’umidità in +. I cristalli si accrescono cadendo e venendo a contatto con goccioline d’acqua surraffreddata: crista 858f58i llo di neve che poi si scioglie se la T al suolo è > di 4°C = pioggia.

processo di collisione-fusione: in nubi calde, goccioline + grosse delle altre (nuclei di condensazione giganti o particelle igroscopiche di sale) che cadon + rapidamente fondendosi con le gocce + lente: avviene in nubi a forte sviluppo verticale.

grandine: solo nei cumulonembi con forti correnti ascendenti e molta acqua sopraffusa: numerosi passaggi sopra il livello di congelamento aumentano le dimensioni del ghiaccio.  

circolazione atmosferica generale: zona delle basse pressioni equatoriali: l’aria calda e umida equatoriale, arrivata in quota si raffredda e si scarica, scendendo (secca) ai subtropici Þ formazione alisei, venti dai tropici all’equatore con effetto Coriolis, costanti; formazione dei venti Occidentali: parte dell’aria che scende si dirige verso le regioni subpolari. Sul fronte polare abbiamo l’incontro dei venti Occidentali con i venti polari (da zone di alta pressione polari). L’incontro tra gli alisei merid. con settentr. origina la zona subtropicale di convergenza, o equatore meteorologico.

monsoni: d’inverno le terre emerse molto vaste (Asia) danno origine a zone continentali di forte alta pressione, che spingono correnti di aria fredda e secca verso il mare. D’estate avviene l’opposto, con forti correnti di aria calda e umida verso l’interno.

clima: elementi e fattori del clima: latitudine, altitudine, distanza dal mare, orografia, esposizione, vegetazione e correnti marine. Elementi misurabili: T, umidità, V vento...

El niño: dovuto all’irregolare pulsazione climatica merid. (ogni 3-10 anni): normalmente gli alisei del Pacifico convergono verso l’equatore e si muovono verso Ovest (x Coriolis) = basse pressioni in Indonesia; lo spostamento delle masse d’aria influenza lo spostamento delle acque calde verso il Pacifico occid. e la risalita di acque fredde (ossig. e ricche di plancton) nel Pacifico orientale. Quando, x ragioni sconosciute, abbiamo la pulsazione climatica merid., la situazione si inverte: aumenta la P in Indonesia, gli alisei si indeboliscono o cambiano direzione, acque calde si muovono verso est = siccità nel Pacifico occ. e forti precipitazioni in quello orient.

temporali. massa d’aria calda e umida che sale di quota (correnti ascendenti) fino a quando i prodotti della condensazione non diventano troppo grandi e pesanti = movimento discendente e forti precipitazioni. Il movimento delle goccioline o della grandine provoca l’accumulo di cariche elettriche fino a fulmine.

piogge acide: dalla combustione di enormi quantità di combustibili fossili vengono immesse nell’atm. anidride solforosa e ossido d’azoto. Combinati con l’O2 e con l’acqua (reazioni fotochimiche), formano acido solforico e nitrico. Una precipitazione è acida se pH inferiore a 5.6 (dovuta a acido carbonico). Le sostanze inquinanti vengono trasportate e ricadono a grandi distanze (es: Svezia) Gli acidi, presenti nel terreno e nelle acque interne, aumentano la quantità di alluminio, lisciviato dal suolo: tossico per i pesci. Le piogge acide riducono anche il rendimento dei raccolti e le foreste e alterano profondamente i monumenti in marmo -> gesso.

Ere glaciali: causate da moti millenari: studio dei massi erratici, valli a U, solchi sulle rocce. Teorie astronomiche confermate da spiagge fossili Barbados; studio delle carote marine (radiolari che variano al variare al variare della temperatura, composizione chimica acqua varia con T); carote di ghiaccio (bolle d’aria); stratificazioni del terreno (pollini...); stalattiti e stalagmiti (variano con la temperatura esterna).

suolo e alterazione superficiale:

alterazione meccanica: frammentazione rocce; crioclastismo: alternarsi gelo e disgelo; diminuzione carico sovrastante: nelle rocce ignee intrusive che affiorano in superficie (graniti) e si trovano senza grosse masse che le comprimono: esfoliazione; espansione termica: nei deserti; attività organica: vegetali e animali scavatori.

alterazione chimica: struttura interna del minerale viene trasformata: il principale agente è l’acqua: l’ossigeno disciolto ossida certi minerali, l’acido carbonico attacca per es: il granito Fattori che concorrono alla formazione del suolo: roccia madre, tempo, clima animali e piante, pendio.

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