L’ASTRONOMIA
ANTICA E LA NASCITA DELL’ASTRONOMIA MODERNA
OSSERVAZIONI
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Il Sole si muove lungo l’eclittica
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Anche Luna e pianeti seguono abbastanza l’eclittica 444e43e
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La Luna sorge a Est e tramonta a Ovest
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Mercurio e Venere li vediamo sorgere a Est prima del
Sole e a Ovest dopo il tramonto del Sole
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Marte, Giove, Saturno da Ovest a Est
Gli antichi Greci
sostenevano una visione GEOCENTRICA dell’Universo: la Terra era un corpo
sferico, immobile, al centro dell’Universo, circondato da una sfera cava e
trasparente (sfera celeste) sulla quale erano fissate le stelle che tutte
insieme compivano un giro completo intorno alla Terra. Le stelle mantenevano
tra loro rapporti fissi, tranne 7, chiamati pianeti: Sole, Luna, Mercurio,
Venere, Marte, Giove e Saturno che compivano un’orbita circolare intorno alla
Terra. Questa concezione era errata ma i Greci riuscivano a spiegare tutti i
movimenti apparenti dei corpi celesti.
PITAGORA
1.
moto degli astri è circolare (cerchi e sfere)
2.
geocentrismo
ARISTOTELE
1.
la Terra è sferica perché durante le eclissi essa
proietta sulla Luna un’ombra con margine sempre circolare
ARISTARCO
Arrivò a postulare un Universo eliocentrico,
cioè con il Sole al centro, ma la sua idea non venne accolta con successo.
Anche lo stesso Aristotele prima l’aveva proposto e poi ritirato perché lo
spostamento della Terra attorno al Sole avrebbe dovuto provocare uno
spostamento apparente della posizione delle stelle.
Egli calcolò le distanze del Sole e della
Luna dalla Terra, e ne calcolò le dimensioni. Capì che il Sole era più lontano
della Luna ed era più grande rispetto alla Terra.
ERATOSTENE (III a.C.) fu il primo a
calcolare la circonferenza terrestre. Egli pensava che Alessandria e Siene
fossero sullo stesso meridiano. Conosceva la distanza tra le due città (5000 stadi)
e sapeva che a Mezzogiorno del 21 giugno a Siene i corpi non avevano ombra,
cioè il Sole era sulla verticale della città. Misurò con uno scafe l’angolo a che i raggi del Sole
formavano con la verticale in quel momento ad Alessandria; a= 1/50 di 360°. Quest’angolo
è uguale a quello formato al centro della Terra con la verticale di
Alessandria.
Con la proporzione a’:distanza=360°:circonferenza
360°/50: 5000=360°:x
x=5000*360°/7.2=250000 stadi che corrispondono a circa 39375km, valore
molto vicino a quello reale.
PICARD (1600) confermò la sfericità e misurò con più precisione la
circonferenza.
IPPARCO
Cataloga le stelle in base alla luminosità
IL SISTEMA TOLEMAICO (II sec.d.C.)
Nell’opera in 13 volumi, Almagesto, Tolomeo
sviluppa un modello dell’Universo per spiegare i movimenti osservabili dei
pianeti.
I pianeti si muovono attorno alla Terra
immobile lungo orbite circolari. Visti dalla Terra i pianeti si muovono verso
est ma periodicamente sembra che si fermino e invertano la loro direzione di
marcia, per poi riprendere di nuovo il moto verso Est. Quest’apparente deriva
verso Ovest si chiama moto retrogrado.
Tolomeo propone un modello per spiegare ciò.
Tutti i pianeti tranne Sole e Luna si muovono lungo un’orbita circolare, epiciclo, il cui centro si muove lungo un’orbita
circolare attorno alla Terra, deferente.
Questo modello non spiega tutto ma venne
accettato perché trae origine da Aristotele e soddisfa il modello geocentrico,
le orbite circolari e il moto circolare uniforme.
COPERNICO 1500
Visione eliocentrica perché il Sole rappresentava Dio e doveva essere
al centro. La Terra è un pianeta, anch’essa si muove. Ricostruì il sistema
solare con il Sole al centro e i pianeti che girano intorno con orbite
circolari.
KEPLERO
discepolo di Brahe (osservatore
di Marte)
Egli descrive il moto planetario attraverso 3 leggi descrittive:
1.
la traiettoria di un pianeta intorno al
Sole è un ellisse, di cui il Sole occupa uno dei due fuochi.
CONS: il pianeta a volte si
trova più vicino al Sole (perielio) e a volte più lontano (afelio)
2.
il raggio vettore spazia aree uguali in
tempi uguali.
CONS: la velocità non è
costante, in afelio è minima e in perielio è massima
3.
il quadrato del periodo di rivoluzione
(anno) di ciascun pianeta è uguale al cubo della sua distanza media dal Sole (p2
= d3)
CONS: più un pianeta è lontano dal Sole,
maggiore è il suo anno e minore la sua velocità orbitale
Non descrive però le forze che producono il moto planetario.
GALILEI
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descrisse i comportamenti degli oggetti in moto
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scoprì 4 satelliti intorno a Giove (Io, Ganimede,
Callisto, Europa) e ne studiò i periodi di rivoluzione
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Venere aveva delle fasi come la Luna (prova validità
modello copernicano)
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scopre montagne sulla Luna
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macchie solari (regioni scure causate da temperature
più basse)
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la Via Lattea non era nebbia ma era formata da un
insieme di stelle
NEWTON
Interpreta le leggi di Keplero e spiega quale forza permette ai pianeti
di non muoversi lungo una linea retta ma ellittica. Egli giunse al concetto di
forza di gravità.
LEGGE DI GRAVITAZIONE UNIVERSALE: due corpi
qualsiasi dell’Universo si attirano con una forza direttamente proporzionale
alle loro masse e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza.
Il movimento trae origine dal corpo stesso perché dotato di massa
(misura dell’inerzia di un corpo) e quindi ha inerzia (capacità di muoversi di
MRU affinché una forza esterna non alteri il suo stato).