VENERE
All'apparenza Venere è un corpo simile alla
Terra; anche la massa e la sua densità sono molto vicine a quelle terrestri.
Ciò che caratterizza maggiormente il pianeta è la sua atmosfera, che si
estende per circa 65km. Tramite sonde inviate sul pianeta si è potuto appurare
che le nubi che ricoprono Venere viaggiano nelle zone alte intorno ai
400km/ora, via via che si scende all'interno le correnti tendono invece a
calmarsi tanto che al suolo venne misurato un vento di appena 2km/ora.
Proprio lo spessore dell'atmosfera di Venere, impedisce la visione
della superficie del 525f53f pianeta dallo spazio. Dell'atmosfera si sa che è
assolutamente irrespirabile: è per la maggior parte composta di anidride
carbonica, e l'ossigeno È assente. Inoltre le condizioni fisiche renderebbero
impossibile la presenza umana sulla superficie del pianeta in cui la
temperatura si aggira intorno ai 480g C e la pressione è di circa 90 atmosfere.
L'altissima temperatura si spiega con l'effetto serra provocato
dall'anidride carbonica atmosferica, che è trasparente per la radiazione
visibile, come la luce, e opaca per l'infrarosso. Infatti la radiazione solare
che giunge fino al suolo viene riemessa sotto forma di raggi infrarossi ma
questi sono bloccati dall'anidride carbonica che li respinge al suolo. La
coltre di nubi venusiana appare nel visibile come un uniforme involucro giallo,
solo nell'infrarosso si scorgono le classiche conformazioni nuvolose. Il motivo
di ciò risiede nel fatto che queste nubi sono composte da goccioline di acido
solforico. Le piogge venusiane sembrano essere piuttosto corrosive, tanto che
le due sonde sovietiche Venera 9 e 10 che sono arrivate a posarsi a diverse
centinaia di chilometri l'una dall'altra sulla superficie di Venere, hanno
mostrato un ambiente omogeneo e levigato.
MARTE
Il pianeta è per dimensioni più piccolo
della Terra, ha una massa di appena 0,11 quella terrestre. Anche la sua densità
è molto inferiore a quella del nostro pianeta e si aggira intorno allo 3,94
rispetto a quella dell'acqua. È dotato di una tenue atmosfera, e possiede due
calotte bianche nelle zone polari. L'inclinazione dell'asse di rotazione del
pianeta provoca stagioni simili alle nostre ma un po’ più lunghe perché,
essendo Marte più lontano dal Sole, il suo anno dura 687 giorni, cioè quasi il
doppio di quello terrestre. Anche l'andamento delle stagioni è assimilabile a
quello terrestre: d'inverno le calotte polari aumentano la loro estensione per
ritirarsi durante l'estate marziana.
La sua superficie è costellata di crateri simili a quelli della Luna e
di Mercurio, solo che sono più piatti e consumati. Una famosa configurazione
montuosa del pianeta è il Monte Olimpo, scoperto da Schiapparelli: si tratta di
un vulcano alto 26.000 metri, largo da 500 a 600km, è una cima spesso innevata
e coperta da nuvole. È un tipo di cratere con forma a scudo, formatosi per
eruzioni di lava successive a bassa viscosità. La colorazione tipica marziana è
il rosso: un rosso ruggine causato dall'ossidazione del materiale ferroso
presente sulla superficie del pianeta. Anche il cielo marziano appare rosato
per la presenza di particelle finissime in sospensione.
URANO
Urano fu scoperto da Herschel la notte del 13 marzo 1871. Altri
astronomi lo avevano già osservato a partire dal 1600, scambiandolo per una
stella. Herschel, invece, usando un telescopio più potente, notò che il nuovo
astro mostrava un diametro sensibile, cioè non appariva puntiforme come tutte
le stelle. Successivamente ne vennero determinati i parametri orbitali. Si
concluse che si trattava di un pianeta più lontano di Saturno. Ha un diametro
di 51.000km, una massa di 14,5 volte quella della Terra e una densità 1,2 volte
quella dell'acqua. Per quanto molto debole, Urano è talvolta visibile a occhio
nudo e avrebbe potuto essere scoperto anche dagli antichi astronomi sprovvisti
di telescopio. È tuttavia così distante che persino i più grandi strumenti
riescono a rivelarci ben poco della sua natura fisica. Ruota attorno al proprio
asse polare che si trova adagiato sul piano orbitale, ciò fa sì che Urano volga
alternativamente al Sole, per lunghissimi periodi, l'uno o l'altro polo,
mentre, negli stessi intervalli di tempo, quello opposto riamane oscuro e
freddo. Anche Urano ha un'atmosfera, che l'analisi spettroscopica ha rivelato
simile a quelle di Giove e Saturno: idrogeno, elio e metano che forse arriva a
formare vere e proprie nuvole.
NETTUNO
Nettuno fu scoperto da U. Le Verrier, dallo studio delle perturbazioni
di Urano, senza che lo avesse mai visto. Urano, infatti, non percorreva la sua
orbita secondo le previsioni degli astronomi e si comportava come se un corpo
invisibile lo attraesse in modo tale da modificare il suo cammino nello spazio.
Dall'entità degli scarti tra i dati osservati e quelli calcolati, Le Verrier
ricavò il peso del corpo perturbatore, ne calcolò l'orbita e additò il punto
esatto del cielo nel quale bisognava guardare per trovarlo. E la sera del 23
settembre 1846, l'astronomo J.G. Galle di Berlino, osservando nella zona
indicata da Le Verrier, trovò il nuovo pianeta. Il diametro di Nettuno è di
poco inferiore a quello di Urano, essendo di 49.500km: la massa 17 volte quella
terrestre.