Diversi tipi di
verbo
A- VERBI
PREDICATIVI
Se contrapponiamo la frase i mesi volano alla frase queste giornate sono, notiamo che nel
primo caso l’affermazione è sensata, anche senza ulteriori precisazioni e
intende sottolineare un comune sentire; nel secondo caso l’affermazione risulta
incompleta, sospesa, poiché il verbo non è autonomo e quindi richiede un
completamento. 848c29i
Dunque, i verbi che hanno di per sé in significato autonomo e compiuto (es. uscire; fare; sopportare; nevicare; chiudere; dormire), possono
“predicarlo” da soli e sono detti perciò predicativi.
Inoltre questi verbi, in una frase, costituiscono il predicato verbale e possono essere anche usati da soli (es. piove).
B- VERBI
COPULATIVI
Nella frase Queste giornate di cattivo tempo sono insopportabili osserviamo che
nel soggetto, le giornate, si afferma
una qualità, insopportabili. Tale
affermazione è resa possibile poiché il verbo “essere” svolge una funzione di collegamento tra il soggetto e
l’aggettivo che lo caratterizza. In questo caso il verbo essere non ha un
significato autonomo: esso funge esclusivamente da copula, cioè da legame e ha bisogno di un sostantivo riferito al
soggetto per acquistare un significato compiuto. Questo tipo di verbo è
chiamato predicato nominale.
C- VERBI
AUSILIARI
Questi verbi svolgono un’azione di aiuto nei
confronti di altri verbi. Sono infatti necessari per formare i tempi composti
(es. –avere- hai dormito profondamente; -essere-
è stato fischiato un rigore).
La funzione dei verbi ausiliari è esclusivamente
grammaticale: non ha nulla a che fare con il significato di essere
o avere.
D- VERBI
FRASEOLOGICI O ASPETTUALI
Sono fraseologici
o aspettuali (stare per; smettere di ecc.) i verbi che, unendosi
a un altro verbo precisano un particolare aspetto dell’azione espressa. Questi
verbi hanno un particolare aspetto, l’imminenza
e si riferiscono direttamente all’azione.
Anche i verbi fraseologici, hanno una funzione
di appoggio per altri verbi.
E- VERBI
CAUSATIVI
Sono causativi
i verbi fare e lasciare ( consentire, permettere
ecc.) quando precisano che l’azione è causata
dal soggetto ma non da lui compiuta direttamente: Tu mi fai lavorare troppo
(tu è soggetto, io compio effettivamente l’azione concreta di lavorare.
F- VERBI SERVILI
Sono servili
posso(ucciderlo), vorrei(chiamarti). Il loro significato non è
autonomo, ma “serve” ai verbi predicativi uccidere
e chiamare per mettere in luce
determinate modalità. I principali sono
dovere, potere, volere,
sapere:
esprimono rispettivamente la necessità,
la possibilità, la volontà, la competenza.
G- VERBI IMPERSONALI
Rispetto al significato e agli argomenti,
definiamo impersonali i verbi la cui
azione non è attribuibile ad alcun soggetto; inoltre questi verbi possono
costruire, da soli, un’intera frase (es. Piove!).
Vi sono inoltre verbi e locuzioni verbali che
si usano spesso in forma impersonale:
essere necessario, bisognare, essere chiaro, occorrere, sembrare ecc..
La costruzione impersonale è possibile per
ogni verbo se è fatto precedere dalla particella pronominale si (in
questa famiglia si comunica poco).