PROCESSO
SEDIMENTARIO
Il processo sedimentari si svolge sulla
superficie terrestre o a modesta profondità per cui è caratterizzato da basse
temperature e pressioni.
Comprende l’alterazione e l’erosione di
materiali rocciosi in superficie ad opera di agenti esogeni e il loro trasporto
e accumulo che portano alla formazione delle rocce sedimentarie.Sono le più prevalenti e si trovano in
superficie.
Provengono dall’accumolo di sedimenti
incoerenti che nel tempo divengono roccia compatta. Il processo sedimentario
comprende l’erosione, il trasporto, la sedimentazione, la diagenesi ( processi
di formazione della roccia compatta; il più comune è la litificazione).
L’ erosione
può avvenire per disgregazione meccanica
( rottura della roccia in frammenti) o c
himica ( attacco chimico alla roccia
tramite gli agenti esogeni che agiscono all’interno della superficie
terrestre): sbalzi di temper 323g69d at che fanno dilatare le rocce; acqua che cola
nelle fessure e congelandosi con uno sbalzo di temperatura ghiaccia aumenta di
volume e le fessure si allargano; acidi disciolti in acque piovane; azione
erosiva del vento.
Il trasporto
è dovuto alla forza di gravità all’azione del vento e delle acque correnti (
che trasportano i frammenti o in sospensione o in soluzione; nel primo caso più
sono leggeri più sono veloci)
La sedimentazione
può avvenire anche molto lontano dal luogo di origine dei materiali
La compattazione.
Si riducono le parti vuote tra le particlle per il peso sovrastante ma sono
comunque libere di muoversi. In seguito i sedimenti vengono saldati insieme
grazie all’acqua nella fase della cementazione
che cola nelle fessure riempiendo i pori.
Ci sono anche materiali che rimangono sul
posto dette rocce residuali che dopo la degradazione non vengono trasportate ma
rimangono sul posto d’origine. La digradazione può avvenire anche a causa di
vegetali che allargano le fessure producendo sostanze che attaccano la roccia.
Si
suddividono in:
- Clastiche
- Organogene o piogene
- Chimiche
- Residuali
ROCCE
CLASTICHE
Sono formate da frammenti detti clasti di
altre rocce che si accumulano quando il mezzo che li trasporta perde la sua
energia. Per distinguerle e risalire all’ambiente di formazione si tiene conto
della dimensione dei clasti. In base ad esse le rocce clastiche si dividono
- conglomerati: derivano dalla cementazione dellq ghiaie. Si
dividono in brecce con ciottoli spigolosi e puddinghe con ciottoli
arrotondati
- arenarie: con clasti più piccoli derivano da sabbie desertiche
- argille: con clasti finissimi si formano dallo sgretolamento di
rocce di vario tipo che si depositano sul fondo di grandi laghi, in mare,
nell’oceano. Quando divengono più compatti si dicono argilliti.
- A queste si aggiungono le marne(derivano da una mescolanza di
calcare di origine detritica), e le piroclastici(depositi di materiali di
varie dimensioni emessi da esplosioni vulcaniche ma poiché i frammenti
hanno seguito in aria percorsi più o meno lunghi sono classificate come
tali.
ROCCE
ORGANOGENE
Nelle rocce clastiche
si trovano frequentemente resti fossili di organismi viventi esiste però un
vasto gruppo di rocce formate quasi solo dall’accumolo di sostanze legate a
un’attività biologicae dette per questo organogene. La presenza di fossili
consente di risalire all’ambiente in cui la roccia si è formata. In base alla loro
natura si distinguono in:
- Rocce carbonatiche. Calcari dovuti all’accumolo di gusci calcarei che sono
formati di carbonato di calcio CaCO3 o costituiti da organismi che
impiegano la calcite per rivestirsi di parti scheletriche. Dolomie
formate da carbonato doppio di calcio e magnesio cioè da dolomite. Tali
rocce si sono formate per un processo di diagenesi delle roccecalcaree
interessate da soluzioni acquose ricche di magnesio. Dal nome del minerale
dolomite deriva il nome delle Dolomiti,
- Rocce silicee ottenute con l’accumolo di gusci di organismi che utilizzano la
silice. Selce roccia dura che può presentarsi in strati regolari di
modesto spessore. Diatomiti
- Carboni fossili derivano dalla fossilizzazione di grandi masse di vegetali
- Idrocarburi Miscele di composti del carbonio e dell’idrogeno cui si aggiungono
composti ossigenati, azotati, fosforiti. In natura si trovano idrocarburi
solidi, liquidi, gassosi(metano) e derivano dalla decomposizione ad opera
di batteri anaerobi di sostanze organiche che si sono accumulate sui
fondali marini. Formatesi e decomposte, leggere tendono a muoversi
attraverso i pori delle rocce verso l’alto e col tempo possono originare
giacimenti petroliferi se incontrano strati di rocce impermeabili che ne
arrestano la migrazione e ne provocano l’accumolo.
ROCCE
CHIMICHE
Comprende quelle rocce che si sono deposte e
si depongono per fenomeni chimici. Il più evidente è la precipitazione, sul
fondo di bacini acquei, di composti chimici che si trovano sciolti nell’acqua
del mare; quando la loro quantità raggiunge la saturazione una parte di essi
precipita dando luogo alle rocce evaporitiche o evaporiti. Altri sedimenti
derivano per dissoluzione all’aria libera di rocce preesistenti e danno origine
alle rocce residuali.
Evaporiti Quando un bacino marino rimasto isolato evapora completamente sul
fondo si depoitano i Sali contenuti nell’acqua del mare in ordine inverso alla
loro solubilità: Anche in bacini desertici si possono formare accumuli di Sali.
Ritroviamo in questo gr anche i calcari e le dolomie. Questi minerali derivano
da precipitazioni di calcite CaCO3 o di dolomite CaMg(CO3)2 presente in
abbondanza nell’acqua del mare senza intervento di organismi viventi
raggiungendo la saturazione per un aumento di temperatura o una diminuzione di
pressione. Vi sono anche alcune rocce silicee. (travertini)
Rocce
residuali derivano dall’accumolo senza trasporto dei
materiali che restano dopo l’alterazione meteorica di una roccia e il
dilavamento delle sostanze solubili. Rocce tipiche sono quelle che rimangono
quando l’alterazione meteorica attacca rocce ignee o metamorfiche in climi
tropicali caldo-umidi. Es laterite (idrossidi e ossidi di ferro) bauxite
depositi biancastri ( idrossidi di alluminio).