CONTO ECONOMICO
Principi
nazionali:il conto economico è il documento contabile
che deve fornire una espressiva rappresentazione e dimostrazione delle
operazioni di gestione mediante una sintesi dei componenti positivi e negativi
di reddito che hanno contribuito a determinare il risultato economico.
Lo schema di conto
economico previsto dall’art.2 636h77g 425 del Codice civile presenta una forma scalare
che si articola in classi e sottoclassi. La struttura scalare rispetto a quella
a sezioni divise e contrapposte presenta il vantaggio di evidenziare i risultati
intermedi. Il conto economico è classificato per natura di voci(valore della
produzione,costi della produzione..). La classificazione in natura è
evidenziata dal fatto che in più classi si trova la stessa voce come nel caso
della voce 2 della classe A e la voce 11 della classe B la differenza sta nella
natura infatti la voce della classe A fa riferimento a variazioni di beni che
implicano una lavorazione invece la voce della classe B fa riferimento a beni
che non hanno subito alcun processo di lavorazione In entrambi i casi i saldi
delle rimanenze vanno sempre nel C.E. indipendentemente dal fatto che si stia
identificando un componente positivo o negativo di reddito, proprio per il
fatto che le voci sono classificate per natura e non per destinazione.
Le aree economiche
del conto economico possono altresì essere classificate in 2 grandi aree:
- gestione ordinaria:in cui convergono i
risultati della gestione caratteristica,di quella accessoria e di quella
finanziaria
- gestione straordinaria:oneri e proventi
finanziari.
Principi
internazionali:lo IAS 1 non prevede uno schema
predefinito di conto economico ma si limita ad indicare un contenuto minimo. I
principi internazionali prevedono due schemi di CE:
- classificato
per natura/produzione effettuata(schema a pag 57)
- classificato
per destinazione(schema a pag 58)
Non vi è alcuna
preferenza fra i due schemi anche se il pf.84 dello IAS prevede che laddove si
utilizzi lo schema per destinazione,debba essere presentata nelle note di
commento la classificazione dei costi per natura.
Gli IAS prevedono
degli schemi minimi di CE e non prevedono la gestione straordinaria perché essa
deve essere attratta nella gestione ordinaria. Comunque gli IAS permettono la
distinzione tra gestione ordinaria e straordinaria solo se essa deriva da
eventi straordinari imprevedibili come per esempio un terremoto,una catastrofe
naturale ecc…
Inoltre l’OIC(organizzazione
italiana contabile) prevede che operazioni particolari debbano esser esposte in
modo distinto nel CE e nei bilanci intermedi. In particolare si fa riferimento:
·
alle svalutazioni delle rimanenze
·
alle ristrutturazioni di attività
·
alle cessioni di investimenti
·
alla definizione di contenziosi
·
alla dimissione di
immobilizzazioni
·
alle attività cessate
L’OIC
si permette di fare tale appunto sul conto economico redatto secondo gli
IAS perché sono gli stesi principi internazionali che prevedono esplicitamente
che vengano inserite voci addizionali,risultati parziali la cui presentazione
appare necessaria per la corretta esposizione ed interpretazione dei risultati economici del periodo.