Una statua truccata a fin di bene.
Epaminonda guidava (1) seimila soldati tebani contro
quarantamila spartani
e
alleati. Poiche’ i cittadini temevano il gran numero dei nemici, trovo’ il mo=
do
di guarirli dallo scoramento (li guari’).
A
Tebe c’era un simulacro della (dea) Atena che stringeva (3) (aveva affer=
rato
nella mano destra la lancia 656g67g e aveva lo scudo deposto davanti alle ginoc
chia.
Egli (Epaminonda) di notte, condotto (indotto, convinto,
persuaso) un artigia
no,
fece trasformare la statua e la modifico’ in modo che tenesse lo scudo
per
l’impugnatura (fece trasformare la statua e la raffiguro’ con lo scudo af=
ferrato
per l’impugnatura).
Quando
era (quando giunse) il momento opportuno per la sortita (per l’ u=
scita
contro i nemici) apri’ (5) tutti i templi (6) come se volesse fare un sa=
crificio
(con l’intenzione di sacrificare, di fare un sacrificio) (7).
I
soldati, vista la statua della dea modificata, rimasero colpiti (8), credendo
che
la stessa Atena si armasse contro i nemici e Epaminonda era molto in=
coraggiato
(stimolato, spinto) ad avere fiducia, pensando che la dea aveva
(avesse)
posto davanti a se’ lo scudo contro i nemici.
Cosi’
i Tebani ripresero coraggio e uniti (slanciandosi insieme) combattero=
no
con forza (impetuosamente oppure splendidamente) e vinsero i nemici
che
erano di gran lunga piu’ numerosi.
Note
1)
hgen = imperfetto attivo di agw
2)
twn politwn dediotwn =
genitivo
assoluto
dediotwn = gen. pl. participio perfetto fortissimo (o
atematico) di deida, considerato perfetto di deidw.
Il
participio e’ dediws, dediuia, dedios.
Come
gli altri perfetti fortissimi ha valore di presente.
3)
dielhjos = nom. neutro sing.
participio perf. forte (o II) di dialambanw
(perfetto
indicativo = dieilhja)
4)
epagagwn = participio aoristo forte
(II).
La
prima pers. dell’indicativo aoristo e’ hgagon; come hnegkon, aoristo forte
di jerw, presenta
il raddoppiamento, che e’ l’elemento che lo distingue dal=
l’imperfetto
(non avendo il tema verbale apofonia)
In hgagonIl raddoppiamento consiste nella ripetizione
della radice ag, mentre in hnegkon il raddoppiamento e’ dato dalla ripetizione dell’ e iniziale della ra=
dice enek + la nasale n che rimane tale e non si trasforma come subito dopo in g
(non segue in en la gutturale k)
5)
terza persona sing. aoristo I sigmatico di an - oigw
6) tous news:
acc. plurale di news, new = tempio.
Sostantivo
della II decl. che segue la declinazione attica (come lews, lew=
popolo)
La
declinazione attica e’ propria di alcuni sostantivi della II decl., il cui tema
presenta il fenomeno della metatesi quantitativa, ovvero lo scambio di
quantita’ fra la vocale breve del tema (o) e una vocale lunga che la precede
(perlopiu’ una h che deriva da una a lunga originaria)
naos (forma originaria) = nhos = news
7) quswn e’
participio futuro di quw, quindi da tradursi con “per sacrificare”.
Pero’
qui e’ aggiunta la particella ws che, come nei due participi successivi
dei
genitivi assoluti (ws...oplizomenhs, ws...probeblhmenhs) da’ al participio un
valore soggettivo e percio’ si traduce con “avendo l’intenzione di sacrifi=
care”.
Ma ws
unito al participio puo’ essere tradotto anche con “come se”, quando
l’opinione
o il fatto espressi dal participio e’ inteso come errato.
8) kateplaghsan = terza persona pl. aoristo passivo forte di kataplhssw
che ha due aoristi passivi: debole kateplhcqhn forte kateplhghn