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COMPITO DI ITALIANO: AVERE IL CORAGGIO DI DIRE “HO SBAGLIATO”

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COMPITO DI ITALIANO: AVERE IL CORAGGIO DI DIRE “HO SBAGLIATO”

Avere il coraggio di ammettere i propri errori non è facile, ma, se si ha, è da rispettare. Secondo me, il giocatore ha fatto bene a ammettere la verità, malgrado gli sia stato 454h73e levato un goal: si è però distinto per la sua sincerità. Certo, se fosse stato zitto, la sua squadra aveva un punto in più, ma per avere la coscienza a posto lui ha preferito dire la verità quindi togliere un punto alla sua squadra.
Se non si sa riconoscere i propri errori non si può correggerli; se non si può correggerli non si potrà crescere. L'affermazione "ho sbagliato" apertamente espressa dimostra che chi la pronuncia possiede un certo grado di onestà, di forza, di umiltà e fiducia in sé. Se una persona è onesta e sincera nell'ammetterlo, coraggiosa nel proclamarlo, malgrado le conseguenze che ne possono derivare, umile nell' ammettere che deve ancora imparare molte cose e abbastanza fiducioso in se stesso nel riconoscere i propri falli come una lezione che in realtà si dimostra illuminatrice, da allora diventa più prudente nelle sue azioni e impara qualcosa che non gli sarà facile dimenticare. I nostri errori sono spesso i nostri migliori maestri e l'essere capaci di ammetterli senza vergognarsi non é la minore delle lezioni che lo confermano. Non dobbiamo temere di ammetterli sinceramente e doverosamente, e dovremo fare tutto il possibile per correggerli. E' proprio in questo modo che potremo progredire sul sentiero della lealtà.
Il timore di apparire ridicoli è forse la causa più frequente che ci inibisce di ammettere di avere sbagliato. .E’ anche vero che non è scusabile che i nostri simili si burlino dei nostri sbagli; gli individui più altamente evoluti che hanno acquisito un illuminato senso di simpatia e di compassione non si beffano di simili cose. Solo coloro che sono ancora rozzi, ignoranti e tronfi si beffano degli errori del prossimo. Se ricorderemo questo saremo capaci di vincere questo dannoso timore del pericolo che si impossessa di noi. Nulla arriva senza una ragione ed è più agevole subire immediatamente le amare conseguenze di uno sbaglio riconosciuto che passarlo sotto silenzio, per dover poi soffrire in modo più intenso.

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