COMPITO
DI IGIENE
1 – IL LATTOSIO E’ COSTITUITO
DA :
Il lattosio è l’unico dissacaride animale ed è costituito da una
molecola di galattosio e da una molecola di glucosio. Viene sintetizzato dalla
ghiandola mammaria, si trova nel latte
dove assume un lieve sapore dolciastro.
2 – DESCRIVERE IL FRUTTOSIO :
Il fruttosio è un monosaccaride, composto ternario ( C6 , H12 , O6 ) esoso, diffuso in frutta e miele, 1,5 volte più
dolce del comune zucchero, se preso in piccole quantità può essere
metabolizzato senza essere trasformato in glucosio.
3 – CARATTERISTICHE E PROPRIETA’
DEL GLICOGENO :
Il glicogeno è un polisaccaride riserva di energia negli organismi
animali. Si forma a partire dal glucosio quando l’organismo ne ha in abbondanza
e, al contrario, viene scisso quando il glucosio scarseggia. Si deposita in
granuli nel fegato e serve a mantenere costante la glice 525c29f mia. Si deposita in
granuli nei muscoli ed è pronto ad intervenire nel caso di sforzo improvviso.
4 – COSA SONO GLI ACIDI
GRASSI ESSENZIALI :
Gli acidi grassi essenziali ( AGE ) sono acidi polinsaturi che il
corpo umano non è in grado di sintetizzare, ma dai quali, può produrne altri,
per allungamento della catena.
5 – GLI STERIDI SONO :
Gli steridi rappresentano solo l’1% ma sono molto importanti perché
hanno funzione strutturale.
6 – COSA SONO GLI ENZIMI :
Gli enzimi sono proteine altamente specializzate che agiscono come
catalizzatori; aumentano la velocità delle reazioni chimiche. Vengono
classificati in sei classi principali : OSSIDODERUTTASI – TRANSFERASI –
IDROLASI – LIASI ISOMERASI – LIGASI.
7 – VITAMINE LIPOSOLUBILI :
NOME , PRORPOIETA’, FUNZIONI :
Le vitamine liposolubili sono: A ( retinolo ) – D ( calcifeno ) – E (
tocoferolo ) – K ( naftochinone ).
A : si trova negli alimenti di origine
animale e vegetale, è molto sensibile all’ossidazione. E’ coinvolto nel
meccanismo della visione, interviene nella riproduzione e crescita cellulare.
Esercita una funzione antitumorale, grazie alle sue proprietà di rinforzo
strutturale.
D : si trova poco negli alimenti,
principalmente trasformasndo il 7- deicodesterolo presente nella pelle. Si
accumula nel fegato ma anche nei muscoli e adipe. Agisce come ormone perché
controlla il metabolimo del calcio ed è importante per mantenere costante il tasso
del sangue.
E : proviene più che altro dal mondo
vegetale, si distribuisce equamente nei tessuti quindi sono difficili le
intossicazioni. Funzione antiossidane delle strutture lipidiche cellulari.
Considerata vitamina antitumrale.
K : sintetizzata dalla flora intestinale,
diffusa in alimenti vegetali. Non si accumula non è tossica. Indispensabile per
la coagulazione del sangue, ed interviene insieme alla vitamina D per il
metabolismo del calcio.
8 – DISTRIBUZIONE DELL’ACQUA
NEL CORPO UMANO :
Nel neonato raggiunge il 75%, mentre
nell’uomo adulto il 60%.
Di questo 60%, il 40% è acqua intracellulare; il rimanente 20% è
extracellulare. Del 20% il 15% è interstiziale ( tra le cellule ) e il 5% è
acqua plasmatica.
9 – IMPORTANZA DELLO IODIO :
Lo iodio è un nutriente indispensabile per lo sviluppo psichico e
fisico dell’individuo. Serve principalmente alla costituzione di ormoni
tiroidei che regolano i processi di crescita.
La carenza di iodio è particolarmente pericolosa in gravidanza perché
potrebbe compromettere lo sviluppo del feto.
10 – COSA E’ IL LISOZOMA :
Il lisozoma è una proteina antibatterica prodotta dalle ghiandole
salivari
11 – DESCRIVERE LE GHIANDOLE
SALIVARI MAGGIORI :
Si trovano nella cavità orale, sono tre paia e producono saliva, secreto
utile per la digestione e lubrificazione del tubo digerente. Esse sono:
·
PAROTIDI
: si trovano davanti e un po’ sotto le orecchie.
·
SOTTOMANDIBOLARI
: poste sotto la mandibola.
·
SOTTOLINGUARI
: poste nello spessore del pavimento boccale.
12 – FUNZIONE DELL’ESOFAGO :
L’esofago è un canale di raccolta dove il bolo non subisce
trasformazioni; collega bocca e stomaco. La mucosa dell’esofago è ricca di
ghiandole municipare che producono muco, il quale facilita il passaggio del
bolo.
13 – DESCRIVERE L’INTESTINO:
STRUTTURA E FUNZIONE :
L’intestino è lungo circa 10 metri, si divide in intestino TENUE e
intestino CRASSO.
L’intestino tenue a sua volta è diviso in tre parti:
DUODENO : lungo 25
centimetri, si inseriscono i dotti che immettono nell’intestino bile e sacco
pancreatico.
DIGIUNO : lungo 2,5 metri occupa la parte superiore sinistra
della cavità addominale.
ILEO : lungo 3,5 metri situato più in basso nell’addome.
L’intestino crasso è diviso anche lui in tre parti, ma più grandi del
tenue:
CIECO : lungo 8 cm dotato di appendice che si può infiammare.
COLON : suddiviso in 3 ; ascendente, traverso, discendente.
RETTO : lungo 20 – 25 cm e termina nell’apertura anale.
Nell’intestino tenue prosegue la digestione degli amidi, delle
proteine e assorbimento dei monomeri; avviene anche la digestione e
l’assorbimento dei grassi.
Nell’intestino crasso assorbimento di acqua e sali minerali. E’
presente la flora intestinale batterica che produce vitamina B e K. Attraverso
produzione di gas e aumento di biomassa, aumenta il volume delle feci che poi
vengono espulse da uno stimolo il quale è dato dalla presenza dalle feci stesse
nel retto.
14 – QUALI DOTTI SBUCANO NEL
DUODENO :
Nel duodeno sboccano i dotti pancreatici e coledoco che immettono
rispettivamente succo pancreatico e bile.
15 – FUNZIONE DEL PANCREAS
ESOCRINO :
Il pancreas esocrino o succo pancreatico contiene enzimi atti alla
digestione.
16 – DIGESTIONE E
ASSORBIMENTO DEI PRODOTTI :
La digestione delle proteine inizia nello stomaco ad opera del
pepsinogeno che viene trasformato in pepsina grazie all’acido cloridico e
frammenta le proteine in peptoni aiutando così gli enzimi pancreatici e
intestinali nella fase successiva.
La fase successiva continua nel duodeno a opera di pepsidasi
pancreatiche che suddividono i peptoni in pezzi più piccoli.
L’idrolisi finale avviene sulla membrana dell’epitelio intestinale ad
opera di un enzima: amminopepsidasi. L’assorbimento degli amminoacidi avviene
nei vili intestinali tramite trasporto attivo.
17 – DIGESTIONE E ASSORBIMENTO
DEI LIPIDI :
La digestione dei lipidi inizia nel duodeno ed avviene grazie alla
formazione di un emulsione dovuta all’assunzione dei Sali biliari contenuti
nella bile prodotto dal fegato.
I lipidi vengono ridotti in minutissime goccioline che si disperdono
nel mezzo acquoso, aumentando la superficie esposta all’attacco della lipasi
pancreatica che, grazie anche all’idrolisi, stacca gli acidi grassi esterni
nella moleco dei trigliceridi. Si ottengono dunque monogliceridi e acidi grassi
liberi e solo una minima parte di glicerolo.
Quete sostanze, insieme ad altri prodotti della digestione dei grassi,
con il concorso dei Sali biliari, formano delle micelle che entrano per diffusione negli enterociti.
18 – DIGESTIONE E
ASSORBIMENTO DEI GLUCIDI :
La digestione dei glucidi avviene nella bocca, infatti la saliva
contiene la ptialina che idrolizza i legami dell’amido cotto formando le
destrine. La digestione riprende nell’intestino ad opera dell’amilasi
pancreatica che idrolizza le destrine a maltosio. La digestione dell’amido, si
completa a livello della membrana degli enterociti a opera della maltasi, che
idrolizza il maltosio e dell’enzima deramificante che spezza i legami delle
ramificazioni, liberando così il glucosio.
Anche gli altri saccaridi presenti nella dieta vengono scissi da
specifici enzimi che danno luogo ai singoli monosi.
L’assorbimento del glucosio e del galattosio avvengono con un
meccanismo di trasporto attivo, mentre gli altri monosi sono assorbiti
passivamente secondo gradiente di concentrazione.