TEOREMA DI ROUCHè-CAPELLI
Può capitare nella pratica di dover risolvere sistemi lineari
in cui il numero m delle equazioni non sia uguale al numero n
delle incognite. Prendiamo, ad esempio, il seguente sistema:

in cui il numero m delle equazioni è uguale a 2
e il numero n delle incognite è uguale a 3.
Ci si propone di trovare delle condizioni che ci dicano se e
quando un sistema di questo tipo sia possibile (ossia ammetta soluzioni che
possono esser 828d35i e una sola o infinite).
Consideriamo
a tal proposito la matrice A dei coefficienti del sistema e la matrice
completa C del sistema ottenuta da A aggiungendo la colonna dei
termini noti:

Ebbene, dato che la matrice A è una sottomatrice della
matrice C, il rango di A sarà sicuramente minore o uguale di
quello di C; non potrebbe mai essere maggiore.
Si dimostra, a questo punto che vale il seguente Teorema
di Rouchè-Capelli:
Un sistema di equazioni lineari ammette soluzione se e
soltanto se la matrice completa C ha lo stesso rango della matrice A dei
coefficienti del sistema.
Questo teorema, dunque, ci garantisce che:
·
Se A e C hanno lo stesso
rango, il sistema è possibile;
·
Se A e C hanno rango
diverso, il sistema è impossibile.
Tuttavia,
il teorema enunciato, consente solo di stabilire se il sistema è o no
compatibile, ma non ci fornisce la regola pratica per trovare tutte le
soluzioni di un sistema.
Vediamo quindi di ricostruirla:
Premesso che il sistema da risolvere sia compatibile (ossia
ammetta soluzione, in virtù del teorema appena enunciato) e indicando con k
il rango della matrice dei coefficienti A dovremo:
·
Considerare solo k delle m
equazioni del sistema, trascurando le altre. La scelta non è arbitraria ma deve
essere fatta in modo che il rango della matrice dei coefficienti delle
equazioni prescelte valga proprio k. Si considererà quindi un nuovo
sistema di sole k equazioni in n incognite.
·
In questo nuovo sistema si
considereranno solo k delle n incognite, tali che il determinante
dei loro coefficienti sia diverso da zero. Le incognite non considerate
diventano parametri (cioè ad esse si attribuiranno valori arbitrari).
·
Si è quindi ottenuto un sistema di k
equazioni in k incognite (con n-k parametri) risolvibile con il
teorema di Kramer.
·
I valori trovati costituiscono costituiscono la soluzione del sistema.
Dal procedimento illustrato segue che:
·
Se k<n, ossia il rango della
matrice dei coefficienti è minore del numero delle incognite, il sistema, si
dice, ammette ∞n-k soluzioni (ad n-k incognite
attribuiremo valori arbitrari, ossia sono parametri).
·
Se k=n,
ossia il rango della matrice dei coefficienti è uguale al numero delle
incognite, il sistema ammette una sola soluzione.
La regola precedentemente enunciata è valida, in generale,
per la risoluzione di qualunque sistema di equazioni lineari.
Ma torniamo adesso al nostro sistema:
Come è facile verificare, tanto il rango di A che
quello di C sono uguali a 2.
Ci troviamo quindi nel caso in cui il rango di A è
uguale a quello di C, per cui in virtù del Teorema di Rouchè-Capelli, il sistema ammette soluzioni, e
precisamente (essendo k=2 ed n=3) ∞3-2, cioè
∞1 soluzioni (ad 1 incognita attribuiremo valori arbitrari,
ossia è un parametro).
Per determinare queste soluzioni, dato che il determinante
formato dai coefficienti delle incognite x e y è diverso da zero:
,
possiamo
attribuire alla z un valore arbitario
(parametro) e risolvere il seguente sistema con la regola di Kramer:

Essendo:
e 
si ottiene:
e 
quindi le soluzioni del sistema considerato saranno:

dove z può assumere un valore arbitrario (parametro).