LA
RIVOLUZIONE FRANCESE
1723-1774: Luigi XV , il regnante in Francia, tenta
di risanare le casse statali ma inutilmente. In Francia in questo momento a
livello politico vige la monarchia assoluta ke tenta di sopraffare tutte le
altre classi sociali, comprese quelle più agiate anke per risanare il bilancio;
infatti le tasse erano pagate solamente dal terzo stato( i lavoratori, i
borghesi, anke gli intellettuali), i cosiddetti lavoratores, dal momento
ke gli aristocratici non le pagavano in nome di una tradizione tramandata fin
dall'età feudale cioè da quando erano cavalieri del re; mentre il clero da
sempre era praticamente esente dal pagamento delle tasse visto ke le pagava UNA
TANTUM, cioè una volta all'anno. L'assetto politico francese però subisce un
duro colpo e conosce una violenta trasformazione grazie all'utilizzo della
forza (la Rivoluzione): è nata infatti l'idea di una azione rivoluzionaria
programmata cioè ke segue un ben definito progetto. Vengono coniati nuovi
termini come Antico Regime
utilizzato per indicare i regimi feudale
(cioè quando i nobili avevano numerosi privilegi e poteri e vigeva un violento
assolutismo). Cmq la crisi economico finanziaria era stata ereditata da Luigi
XV(1723 -1774) e, dopo che quest'ultimo era
morto, Luigi XVI non riesce a migliorare la situazione anke a causa di un
susseguirsi di annate sfavorevoli nell'agricoltura e, di conseguenza, dell'altalena dei prezzi
che colpisce le classi sociali più basse. I ministri delle finanze cercano di
colpire le spese per la coorte: JACQUES TURGOT (1774) era un fisiocrate discepolo di Quesnay ke cerca di favorire la crescita dell'agricoltura,
cerca di non colpire con le tasse unicamente la classe produttiva e prova perciò
a ridistribuire la tassazione proponendo un nuovo catasto ke ovviamente non
andava bene all'aristocrazia. Turgot si inimica
quest'ultima e anke il re (proporrà infatti la formazione di assemblee elettive
con il compito di aiutarlo nelle formulazione di nuove leggi fiscale andando
però così a colpire il suo potere). Subentra perciò NECKER
ke inoltre deve fare fronte alle spese per affrontare la guerra. Necker era un celebre banchiere ginevrino ke anziché
aumentare le tasse cerca di aumentare gli inv 434j96e estimenti della popolazione
francese. Nel 1781 pubblica un resoconto generale
della situazione generale finanziaria però falsificata ke sosteneva ke,
investendo nello stato francese, c’era un guadagno sicuro. Nel 1778 viene licenziato perché anke lui cerca di
diminuire le spese sostenute per il mantenimento della corte a Versailles. CONVOCAZIONE STATI GENERALI: per la prima volta
dal 1614 il sovrano convoca gli stati generali nel 1789
per decidere riguardo la questione fiscale. Ma esiste un problema visto ke ogni
stati aveva un solo voto e solitamente il clero e l'aristocrazia votavano
uguali e perciò il terzo stato non avrebbe mai potuto vincere una proposta; il
sovrano però questa volta ha proprio bisogno del terzo stato e quando convoca
gli stati generali cerca il suo sostegno, allora decide di raddoppiare il
numero di rappresentanti cercando di accattivarselo ma rimane il problema del 1°
voto per stato. La decisione riguardò la riforma fiscale viene cosi chiesta di
essere dibattuta basandosi sul sistema elettorale cioè con un voto a testa ma il re nega questa
richiesta. Il 5 maggio iniziano i lavori degli
stati generali. Non si inizia immediatamente con i lavori ma come da protocollo
prima ci sono i quaderni di lamentela dove ogni rappresentante poteva
presentare le proprie lamentele ed infatti l'abate Serge presenta un opuscolo intitolato “Che cosa è il terzo stato?”.
Il 17 giugno
il terzo stato si dichiara Assemblea Nazionale: si rinchiudono nella Sala della
Pallacorda e giurano ke i loro rappresentanti non si sarebbero sciolti fino a
quando non si sarebbe redatta una nuova costituzione. Il sovrano cerca di
bloccare il tutto ma il popolo aiutato anke da parte del clero e delle nobiltà,
portano avanti i lavori ed il 9 luglio danno il
via all'ASSEMBLEA NAZIONALE COSTITUENTE.
Anche 50 nobili sostengono il terzo stato e il Re decide di promettere i lavori
anke perché se li avesse bloccati avrebbe causato una rivolta. Cambia il
significato di rappresentanza non più intesa con rappresentanti privati ma con
rappresentanti di tutta la popolazione.
La RIVOLUZIONE
si svolge sia in campo diplomatico, ke è pacifica all'interno delle istituzione,
ma anke nelle città e nelle campagne dove invece le battaglie saranno violente
e si suddivide in due fasi: 1789-1791 una fase
monarchica dove non si mette in discussione la monarchia e 1792-1793 dove c'è la fase repubblicana. Dopo
l'assemblea il clima rivoluzionario si espande e così il 12 ed il 13 luglio i contadini incominciano a
rivoltarsi assalendo i castelli per tutto il periodo di Luglio/Agosto(la grande paura). Il 14 luglio arriva anke in città a Parigi con la presa della Bastiglia; infatti
il re aveva concentrato l'esercito attorno a Parigi e Versailles e il popolo
sospettoso andò a cercar le armi nelle prigioni e proprio in centro c'era la
Bastiglia. Il governatore ordina di sparare sulla folla che l'assale e la
conquista. Questo però non è un nodo fondamentale della guerra ma sicuramente
ha molto simbolismo perché chi sta lavorando all'assemblea costituente sente
così l'appoggio del popolo. Per controllare la situazione a Parigi viene creata
un'assemblea con una milizia guidata da LA FAYETTE.
Il 4 agosto 1789
l'assemblea costituente decreta l'abolizione del regime feudale, di tutti i titoli
nobiliari, dei privilegi e il 26 viene approvata la DICHIARAZIONE
dei DIRITTI DELL'UOMO E DEL CITTADINO. Con questa cambia il senso di
libertà poiché viene chiesta pure la libertà politica e viene approvata
controvoglia dal re ke abbandona i lavori dell'assemblea e si ritira a
Versailles. Poco dopo c'è un 'importante crisi agricola e perciò 6000/7000 rappresentanti
il 10 ottobre 1789
si mettono in marcia verso Versailles richiedendo il pane, invade la reggia e
impone al sovrano di spostarsi a Parigi credendo ke con la sua presenza si
garantisse anche quella del cibo. La marcia è capeggiata dalle guardia Nazionale
che scorta il re fino al palazzo della TULERYE. I Lavori sono avviati ma ci
sono nuovi problemi economici: si avvalgono perciò dei consigli di Jean Marie di Talleyrona
vescovo ke propone di sequestrare i beni della chiesa ke così vengono sequestrati
e sui quali vengono emessi degli assegnanti, una carta moneta per far fare
investimenti al popolo. Ha inizialmente un buon successo ma nel 1791 ci sono
troppi assegnati con un ritorno alla crisi. Nel Gennaio
del 1790 viene dato il via all'alla RIFORMA FINANZIARIA
basata su di una più efficiente riscossione delle tasse (imposta fondiaria
proporzionale ai beni posseduti), tasse sulle ricchezze mobili (più soldi
liquidi) e viene messa una patente necessaria per le arti mentre vengono annullate
tutte le precedenti corporazioni favorendo così la libera iniziativa e anke sui
soldi riscossi con il pagamento delle patenti. Ci sarà anke una RIFORMA AMMINISTRATIVA con la quale la Francia
viene suddivisa in 83 dipartimenti con uguali diritti e uguali doveri (si ha perciò
il annullamento dei diritti di stato e di generalità), dal punto di vista
GIUDIZIARIO viene abolita la vendita delle cariche. Il 12
luglio 1790 viene approvata la COSTITUZIONE
CIVILE DEL CLERO
attraverso la quale i sacerdoti divengono funzionari dello stato dopo essere
stati eletti da una assemblea, vengono stipendiati dallo stato e sono
indipendenti dal potere papale; questo crea una divisione nella chiesa ke si
suddivide in chiesa costituzionale
formata da coloro ke giurano fedeltà allo stato francese e in chiesa refrattaria formata invece
da quelli fedeli alla schiera di Roma che con il passare del tempo diventa sempre
più numerosa e ke lavorerà in collaborazione con la popolazione per creare una controrivoluzione. Tutte queste riforme
però non vengono approvate sia dal sovrano sia dai nobili, ke molto spesso
devono emigrare nei paesi esteri specialmente in Prussia o in Austria dove
lavorano contro la rivoluzione francese e portano all'attenzione di sovrani
europei lo stesso problema. Il re si sente prigioniero e perciò elabora un
piano di fuga programmato per il 20 e 21 giugno: si traveste da cocchiere e
cerca di scappare in Austria ma viene riconosciuto a Varenne e riportato a
Parigi in prigionia; l'assemblea tuttavia ha l'intenzione di mantenere la
figura del re ameno fino alla firma della costituzione (3 settembre 1791) ke
prevede una monarchia moderata. Il punto debole è ke viene prevista un parlamento
a modello della monarchia inglese dove esistevano però una camera dei comuni e
una camera dei Lordi mentre in Francia non era possibile questa situazione
visto ke al momento c'era presente unicamente il terzo stato con una nobiltà ke
era stata privata di ogni diritto politico. Inoltre c'era in vigore il
suffragio ristretto. Ci ritroviamo perciò con una assemblea molto divisa e
spaccata all'interno e con all'esterno i nobili ke aspettano solo di distruggerla.
Nell'assemblea infatti si sono formati ben 3 fazioni: il
PARTITO PATRIOTA ke è formato dai nobili liberali ke in particolare non approvavano
la rivoluzione e volevano mantenere la monarchia (LA FAYETTE, IL DUCA
D'ORLEANS, MIRABEU); poi ci sono i NOBILI e la BORGHESIA
CONSERVATRICE ke promulgavano una monarchia costituzionale e per ultimi gli
ESTREMISTI ke era un gruppo radicale formato dal popolo parigino tra cui
c'è ROBESPIERRE che qui inizia la sua brillante
carriera. Nel frattempo a Parigi si formano anke libere associazione culturali
e politiche chiamate club: SOCIETA DEGLI AMICI
DELLA COSTITUZIONE chiamati Giacobini
che si ritrovavano al convento di San Giacomo e ke nasce nel 1789 a Parigi ed è il più numeroso, poi c'e LA SOCIETA
fondata invece nel 1790 da uomini moderati come LA FATETTE E MIRABEU, poi c'era anche il CLUB DEI CORDIGLIERI ke era un club
estremista ke era ostile alla monarchia
e favorevole piuttosto ad una costituzione democratica (D'Antone,Monet).
Nel 1791 c'e un importante svolta politica
poiché non si sa come comportarsi riguardo l'argomento monarchia. Ci sarà un
gruppo (i FOGLIANTI) formati dai giacobini legati al re ke non
vorranno punirlo mentre ci sarà u altro gruppo ke invece spinge a punirlo e
spingono per l'adozione di una costituzione monarchica. Il 3 settembre 1791 verrà infine approvata la prima
costituzione ke si baserà sulla dichiarazione, ma è sicuramente una costituzione
debole visto ke non è approvata né dal re né da tutte le altre potenze europee
visto ke è nata a seguito di una rivoluzione. Nell'ottobre iniziano i lavori: 745
deputati, 260 foglianti, 136 giacobini e i restanti
349 indipendenti che invece lavoreranno per il potere legislativo. Da ottobre
la politica estera incomincerà ad avere molta influenza sulla politica interna:
infatti le potenze europee quali Prussia e Austria si coalizzano per affrontare
la rivoluzione. La guerra spacca la assemblea nuovamente: un gruppo di
Giacobini con a capo Jacques Brissot,e
perciò chiamati BRISSOTTINI, è a favore del conflitto perché lo reputano utile ad espandere la
rivoluzione, il re ed i partiti filo – monarchici sono anch'essi favorevoli
perché in questo modo pensano di indebolire i rivoluzionari favorendo così il
ritorno al potere del re, mentre invece Robespierre e tutti gli altri giacobini
sono contro la guerra poiché non vogliono favorire il ritorno del re traditore.
Nel 1792 l'assemblea vota a favore della guerra.
Il conflitto all'inizio è una seria di insuccessi ma nell'esercito incominciano
ad entrare moltissimi volontari. A causa dei numerosi insuccessi si diffonde
l'idea del complotto basato su un accordo del re con l'Austria per fare perdere
la Francia e perciò nel 1792 il capo, il
DUCA di BRUSNIVK (Austriaco) tiene un
discorso con il quale minaccia che se il popolo parigino avesse toccato il re o
la regina gli austriaci avrebbero invaso Parigi. Il 10
agosto 1792 Parigi insorge ed
assedia il palazzo della Tulerye; soprattutto la
popolazione molto estremista ed attiva nella rivoluzione. I Sanculotti molto legati ai Giacobini, imprigionano
il re ed instituiscono la municipalità. LA COMUNE di
PARIGI. Si istituisce un governo chiamato GOVERNO ESECUTIVO PROVVISORIO e viene anke cambiata l'assemblea visto ke
cade la costituzione; l'assemblea legislativa viene chiamata CONVENZIONE di SETTEMBRE (essendo stato creata il 20 settembre): quest'ultima ha il compito di scrivere
una nuova costituzione divisa in 3 parti. Cambiano anke gli schieramenti: ci
sono i GIRONDINI (chiamati così perché provengono
dal dipartimento della gironda) ke sono in pratica gli ex brissottini
e occupano circa il 20 % e sono seduti in alto a destra, il secondo schieramento
è formato dai MONTANIARDI seduti in alto,
formati da Giacobini e Cordiglieri, molto legati alla
comune di Parigi e occupano il 35 %, la maggioranza cioè il 45 % è moderata ed
è chiamata la PIANURA o la PALUDE. Il 21 giugno 1792 viene proclamata la nascita della Repubblica
e l'istituzione di un nuovo calendario. Il processo del re si conclude e
vincono i Giacobini con la condanna a morte. Il 15 gennaio
1793 si decide e il 21 gennaio 1793 si
esegue la condanna mentre per quanto riguarda la regina Maria Antonietta si
sospende il giudizio e la morte avverrà il 16 ottobre 1793. La guerra è ancora
in corso e la Repubblica decide di attaccare; per primo il Belgio, contro
Nizza e Savoia e così amplia la
coalizione antifrancese a cui si aggiungono Olanda, Spagna e Inghilterra. La Francia
può contare su un esercito imponente ma soffrirà il blocco navale imposto
dall'Inghilterra causando crisi e causando rivolte in alcune zone sociali come
a Parigi da parte degli arrabbiati e una nelle campagne della Vandea: in Vandea i contadini
creano un movimento di controrivoluzione (legittimità monarchica e ortodossia
cattolica). Con il crescere del focolaio di controrivoluzione vengono prese
alcune misure di sicurezza, misure eccezionali come il TRIBUNALE
RIVOLUZIONARIO con sede a Parigi e poteva condannare i ribelli
all'esecuzione immediata e come il COMITATO di
VIGILANZA per ogni comune ke ha il compito di stilare una lista di
nomi di sospettati di tradimento da
consegnare poi al tribunale. Insieme a queste misure eccezionali viene
affiancato il COMITATO di SALUTE PUBBLICA,
organo deputato preposto a vigilare sui lavori della convenzione, doveva accertare
ke nella convenzione non ci fossero dei traditori e a capo di questo viene
messo D'ANTON. Si ripresenta inoltre il
problema economico; per oltraggiare l'aumento dei prezzi si fissa un calmiere
dei prezzi, mossa ke viene sostenuta dai Girondini ma ciò non avrà buon esito.
I Montanari perciò accusano i Girondini e, dopo avere convocato anke i
rappresentanti della Pianura, li convincono a votare contro i Girondini: 29
vengono giustiziati e gli altri invece cacciati. La REPUBBLICA
GIACOBINA ha il proprio inizio nel 24 giugno
1793 certificata anke dalla approvazione della seconda costituzione (più
democratica della prima e anch'essa inspirata alla dichiarazione dei diritti
dell'uomo), ma viene eliminato il diritto della resistenza all'oppressione. Avendo
creato la nuoca costituzione la Convenzione
di Settembre ha ufficialmente terminato il suo lavoro e si scioglie. Per
affrontare la rivolta scoppiata in Vandea viene
riformata un'assemblea legislativa. Successivamente vengono arrestati tutti i
Giacobini ke prima erano stati solamente cacciati, vengono arrestati anke gli
Arrabbiati, si decide la morte di Maria Antonietta e viene riconfermata la leva
obbligatoria. Inizia la DITTATURA GIACOBINA con
a capo ROBESPIERRE che utilizzerà il regime
del terrore. Vengono ampliati i poteri del Tribunale Rivoluzionario e viene
promulgata la LEGGE DEI SOSPETTI (con la
quale si puniva con la pena capitale tutti i sospettati). Nel giro di 6
settimane vengono uccisi circa 1400 sospettati. I Giacobini inoltre provano
anke un'opera di decristianizzazione e
aboliscono il culto del Dio Cristiano sostituendolo con il culto dell'essere
supremo, o della dea ragione. Durante il 1794 tornano alla ribalta dei gruppi
contrari ai Giacobini e addirittura il 27 luglio 1794
catturano Robespierre, lo accusano di tradimento e insieme ad altri due il
giorno dopo lo giustiziarono. Il 2 agosto 1794
si chiude la dittatura Giacobina e il periodo del terrore ed inizia la REPUBBLICA TERMIDORIANA. Viene abolito il
tribunale rivoluzionario, viene chiuso il club dei Giacobini e vengono limitati
i poteri del comitato di salute pubblica. Nella convenzione vengono riammessi i
Girondini e vien sancita l’abolizione del calmiere e si cerca in ogni modo di
riportare nella legalità la vita politica della Francia. Nelle campagne c'è il TERRORE BIANCO attuato contro i Giacobini mentre a
Parigi si formano le BANDE di GIOVENTÙ DORATA
contro gli stessi Giacobini ed i Sanculotti: erano giovani di buona famiglia
che facevano atti di violenza contro i sanculotti.
Nella primavera del
1795 la gente ha fame e aumentano i prezzi dei beni di prima necessità;
a Maggio dello stesso anno i Sanculotti e il popolo parigino assediano il
palazzo e chiedono alla convenzione una riduzione del prezzo del pane e la
prima costituzione; la convenzione risponde con la violenza. L’ultima volta in
cui il popolo interviene contro la rivoluzione è l’agosto
1795 con la TERZA COSTITUZIONE REPUBBLICANA,
ma prima emana la dichiarazione dei diritti e dei doveri dell’uomo e dei
cittadini.
Divide:
-
Potere legislativo:
consiglio dei 500 (due camere rinnovabili ogni anno per 1/3 dei loro
rappresentanti) e da un consiglio degli anziani.
-
Potere esecutivo:
direttorio, 5 persone che vengono elette sulla base di una lista di 50 nomi
presentati dai 500 o dagli anziani che scelgono, uno ogni anno è cambiato.
-
Potere giudiziario:
il nuovo governo per evitare la dittatura segue il direttorio.
Nelle elezioni del 1795 si ebbe paura di
una spinta monarchica, per paura di una vittoria dei filo monarchici,
repubblicani manipolano le elezioni, salgono al governo, quindi il direttorio
nasce con qualcosa di falso, i suoi anni furono difficili perché lottano contro
le spinte monarchiche e giacobini (estrema sinistra); il periodo del direttorio
farà sempre più uso di violenza per affermarsi su di loro. Il direttorio avrà
influenze tra la politica interna e estera, decide quindi di esportare la
rivoluzione in paesi stranieri grazie ad un esercito forte che ha una spinta
patriottica che lo rendeva più forte; una serie di insurrezioni popolari nei
paesi vicino alla Francia.
Nel 1795 si
fanno diverse paci: della coalizione formata da Prussia, Olanda, Spagna,
Austria e Inghilterra soltanto queste ultime due rimangono in guerra, perché
l’Olanda si trasforma in Repubblica Sorella con il nome di REPUBBLICA BATABA; la Francia per poter esportare
la rivoluzione aveva bisogno di repubbliche sorelle, autonome ma strettamente
legate ad essa, che facessero come da cuscinetti per isolarla dai regimi monarchici anche se
poi vennero sfruttati anche economicamente con delle tasse.
Alla coalizione Antifrancese si aggiungono
il regno di Napoli e i Savoia, che temono l’espansione della rivoluzione anche
nelle loro terre, così nel 1796 decidono di sferrare un attacco decisivo alla
Francia per chiudere la guerra. Il fronte è così diviso in 2 parti: 1) attacco
decisivo dal centro Europa; 2) fronte secondario dal Sud. La strategia fallisce
perché in Italia sbarca a Genova come capo dell’esercito francese NAPOLEONE BONAPARTE e sconfigge l’esercito dei
Savoia creando 2 REPUBBLICHE SORELLE alla
Francia: 1) Cispadana; 2) Transpadana. I patrioti italiani
aiutano la Francia perché l’Italia è sotto il dominio austriaco e verrà usata x
la 1° volta la bandiera tricolore.
Il 28 Aprile 1796:
ARMISTIZIO di CHERASCO tra il re VITTORIO
AMEDEO III di Savoia e Napoleone dove si aprono le trattative di pace. Il 15 Maggio 1796
Napoleone entra trionfante a Milano e firma il TRATTATO
di PARIGI e cede alla Francia Nizza e Savoia ma in cambio viene
mantenuto il re di Savoia in Piemonte e Sardegna.
Nella politica interna il direttorio deve
affrontare il pericolo che arriva dalla sinistra giacobina: tra il 1795 e 1796 avviene la CONGIURA
DEGLI EGUALI contro il direttorio, la cui idea nasce nel club dei
neogiacobini e continua il dibattito
politico chiedendo il suffragio universale (maschile), più partecipazione
politica e uguaglianza sociale.
GRACCHIUS BABEUF: abolizione della
proprietà privata e comunione dei beni, ancora più estremo dei giacobini e così
si crea una cerchia di seguaci attorno a lui, anche un italiano FILIPPO BUONARROTI, e insieme organizzeranno la congiura del 1795-1796, sventata però nel 1796 e
nella primavera del 1796 vengono arrestati e
uccisi tutti ma l’italiano è l’unico che viene risparmiato e esiliato, poi
scriverà il programma di questa congiura e verrà preso come riferimento per il
pensiero socialista dell’800. Questo fatto farà cadere in discredito tutti i
patrioti italiani e il direttorio non li aiuterà nel creare una repubblica
sorella unita e dice a Napoleone di conquistare tutta l’Italia ma di non unirla
alla Francia. Napoleone così scende dalla Francia: la Svizzera diventa
Repubblica Elvetica, unisce la Transpadana e Cispadana in Cisalpina, nel 1797 la Serenissima viene sconfitta e cade la
sua indipendenza dopo molto tempo e viene chiamata REPUBBLICA
di SAN MARCO anche se rimaneva piuttosto indipendente, anche Genova
viene conquistata e nasce la REPUBBLICA LIGURE.
Nelle elezioni del direttorio del 1797
vince la destra monarchica così i repubblicani fanno un colpo di stato al
direttorio dei 18 FRUTTI D’ORO. Nasce così
il SECONDO DIRETTORIO che agirà solo con la
violenza. Quando sale la destra monarchica prima del colpo di stato l’Austria
vede il ritorno della monarchia e inizia i trattati di pace con la Francia,
giungendo il 17 ottobre 1797 al TRATTATO di CAMPOFORMIO: l’Austria riconosce alla
Francia la repubblica cisalpina, cede il suo ducato di Milano, ottiene
l’Istria, la Dalmazia e Venezia che si sente tradita da Napoleone.
Napoleone dopo questo trattato continua a
conquistare l’Italia: 1798-1799 la conquista
tutta, nel 1798 conquista anche la repubblica romana e lo Stato Pontificio dove il Papa fugge esiliato
con l’aiuto dei cittadini romani; conquista anche la Repubblica Partenopea più
debole e meno felice di essere conquistata, quindi più ribelle; sale e
conquista la Toscana senza farla diventare repubblica sorella, poi il Piemonte;
così ai Savoia rimane solo la Sardegna; (durante queste conquiste saccheggia
tutti i tesori e li porta il Francia).
In Italia grazie a lui c’è più libertà
d’espressione, d’opinione e di associazione: nasce l’idea di nazione unita,
nascono club, nasce la stampa iodica ma ha anche i suoi svantaggi come il
saccheggio e la tassazione.
Napoleone viene incaricato anche della
spedizione in Egitto x colpire direttamente la marina Inglese, vince dapprima
l’esercito dei Mammelucchi e poi quello inglese
(porta con se studiosi, fa saccheggi come quello italiano e scopre stele di
rosetta). L’Inghilterra blocca e sconfigge la Francia nella lotta tra
l’ammiraglio Nelson e Napoleone (via
mare) che viene sconfitto e l’esercito francese rimane bloccato in Egitto. Si
forma una NUOVA COALIZZIONE contro la
Francia formata da Inghilterra, Austria, re di Napoli, Russia; la Francia subisce
diverse sconfitte e perderà molte repubbliche sorelle perché l’esercito della
coalizione risale l’Italia e arriva fino ai confini della Francia liberando l’Italia.
La Francia ancora in pericolo si riscopre giacobina, Napoleone ritorna in
Francia e marcia verso Parigi accolto con tutti gli onori, coinvolto nel piano
politico ideato da Segiè e Ducois
(giacobino) perché da loro stimato e progettano un colpo di stato x abbattere
il direttorio e istituire il consolato.
Il 9 Novembre 1799
i 3 consoli fanno il colpo di stato, inizia il consolato e si chiude la rivoluzione francese.