La Vergine delle Rocce
La tavola fu dipinta da Leonardo per i frati del convento della
Concezione.
La “piramide magica” delle figure è inserita in un ambiente naturale,
pieno di mistero. Nelle rocce, da cui i personaggi, legati da armoniosi
rapporti affettivi e formali, sembrano emergere, palesa –oltre un richiamo al
Mantenga- l’interesse del maestro per <l’evento formativo dei monti >.
Nell’erba in primo piano gioca il ricordo, rielaborato poi a diretto
contatto c 333d37d on la natura, delle bellissime nature morte di Hugo van der Goes.
Le figure e il paesaggio roccioso si fondono in un trapassare leggero
di ombre e di luci, sfumando senza contrasti in un’atmosfera di grande
suggestione.
Le figure sono alla soglia di una grotta che riceve luce dall’alto e dalle aperture del fondo; sono
disposte in croce, all’incontro di quattro direttrici di spazio: Gesù si inclina, in primo piano, verso lo spazio
esterno; il Battista e l’Angelo suggeriscono l’espansione laterale dello
spazio; la Madonna sovrasta il gruppo e sembra
accennare a una cupola da cui scenda la luce.
L’angelo, probabilmente lo stesso che aveva portato l’annuncio a Maria,
indica col dito il Battista. La sua missione mistica, infatti, è finita (Cristo
è nato) e tocca all’uomo diffondere gli annunci tra gli uomini.
Le immagini non hanno movimenti ben precisi; sono immagini di spinte
spirituali profonde ed ecco perché sono ancora nella spelonca sotterranea
benché sulla soglia.
In quest’opera Leonardo si pone il problema
del contrasto tra massimi (tra cui la grotta, vasta cavità in cui si
concentra una densa atmosfera) e minimi
(erbe e fiori descritti con la massima cura fin nei minimi particolari) al
quale da una soluzione di impronta psicologica: la mente umana è, secondo
l’artista, in grado di passare da una scala all’altra senza bisogno di
ricorrere ad una media proporzionale.
L’opera è carica di significati ermetici,
che l’autore vuole intenzionalmente conservare nascosti in modo tale che siano
visibili solo le forme: come i fenomeni naturali che si vedono ma non hanno
cause che si conoscano a priori.
La caverna affascina Leonardo sia dal punto di vista geologica e
scientifico, sia dal punto di vista di “interiora” della Terre, natura
sotterranea o subnatura.
I ghiacciai alludono ad un remoto passato del mondo che finisce con la
nascita di Cristo, quando natura e storia si schiudono e il mistero
imperscrutabile del reale diventa un segreto che l’uomo può svelare.
|
LA VERGINE DELLE ROCCE
|
|
Legno trasposto su tela, centinato nella
parte superiore, realizzato nel 1483.
Francia, Parigi,
Musée du Louvre.
Nel 1483 Leonardo, che ormai vive a Milano,
si impegna a dipingere la parte centrale di un trittico destinato ad una pala
d'altare per la confraternita della Concezione. L'opera deve essere
consegnata l'8 dicembre 1483 per la festa dell'Immacolata Concezione. Un
minuzioso documento indica quali sono i personaggi e quale la cornice da
dipingere: Dio nella parte superiore, la Vergine e il Bambin Gesù al centro, montagne e
rocce in basso. Ma nessuna clausola del contratto viene rispettata da
Leonardo: né la scadenza, né il soggetto. Il quadro suscita grande
impressione, ma i monaci, considerandolo incompiuto e non rispondente ai
requisiti richiesti, si rifiutano di pagare l'artista. La questione sfocia in
un processo che dura un quarto di secolo prima di chiudersi con la vittoria
del pittore.
I quattro personaggi del dipinto, la cui presenza sembra allontanare
l'oscurità, restano tuttavia ambigui nei loro gesti. Sono rappresentate tre
mani unite sopra la testa di Cristo, mentre le due dita di Gesù benedicono il
piccolo San Giovanni, e il dito teso dell'angelo lo indica. La mano sinistra
della Vergine sembra proteggere e allo stesso tempo minacciare il Bambin
Gesù; la mano destra della Vergine intorno a San Giovanni, inoltre, appare
contratta. Secondo la Bibbia,
Gesù e San Giovanni si incontrarono in un deserto fiorito ed è probabile che
Leonardo abbia tratto spunto da questo particolare per il dipinto. Si noti
ancora la simbologia legata a fiori e piante: l'iris allude alla pace,
l'edera alla fedeltà, l'anemone rosso invece alla tristezza e alla morte.
|
|
Accentuate ombreggiature sotto gli occhi,
intorno al naso, alla bocca e sulle guance della Vergine, creano un vigoroso
senso di tridimensionalità.
|
|
<<
torna all'elenco dei capolavori
|