SONDA LOGICA
SCHEMA ELETTRICO

ELENCO
COMPONENTI
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Quantità
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Sigla di riferimento
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Valore
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Caratteristiche
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1
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R1
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56 KΩ
|
¼ W
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1
|
R2
|
47
KΩ
|
¼ W
|
|
1
|
R3
|
56 KΩ
|
¼ W
|
|
1
|
R4
|
12 KΩ
|
¼ W
|
|
2
|
R5,
R6
|
220 Ω
|
¼ W
|
|
3
|
D1,
D2, D3
|
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Diodi
1N4148
|
|
1
|
U1
|
|
74HC132
|
|
2
|
C1,
C2
|
100
nF
|
Condensatori
plastici
|
|
2
|
D4,
D5
|
|
LED
|
|
1
|
Bz
|
|
Trasduttore
acustico
|
RELAZIONE TECNICA
Oggetto di questa prova è la realizzazione di
una sonda logica, la quale deve rilevare, mediante un opportuno ingresso, i
livelli logici alto (1) e basso (0) e segnalarli con l’accensione di un
rispettivo LED, e con l’emissione di un suono da parte di un trasduttore
acustico (buzzer).
È possibile schematizzare il circuito
progettato mediante un opportuno schema a blocchi:

Analizziamo ora singolarmente i vari blocchi:
RILEVATORE
In ingresso viene immesso un segnale mediante
l’apposito morsetto IN. La struttura circuitale di questa prima parte della
sonda è costituita da una porta a trigger di Schmitt, da alcuni diodi, e da due
resistenze, una di pull-up ed una di pull-down.
LUCE LED
Mediante due differenti LED è possibile
determinare direttamente, in base a quale dei due si accende, il livello logico
del segnale in ingresso alla sonda.
TRASDUTTORE
ACUSTICO – TONO ALTO/BASSO
Mediante un buzzer, otteniamo una funzione
aggiuntiva a quella svolta dai due LED: se infatti in ingresso alla sonda vi è
un livello logico alto il buzzer emette un suono acuto; se invece vi è un
livello logico basso sarà emesso un suono basso.
Osserviamo ora lo schema circuitale.
In ingresso, si è detto, vi è una porta a
trigger di Schmitt, con alimentazione 5V. Troviamo poi le resistenze di pull-up
(R1) e di pull-down (R2), di valori pari a:

I tre diodi, collegati in serie tra di loro,
presentano singolarmente una tensione di polarizzazione di 0,46 V, e quindi,
complessivamente, sugli ingressi delle due porte vi è una tensione di 1,38 V,
che rientra quindi tra i valori della differenza fra le due soglie del trigger
(VT+-VT- = 2,8-1,8 = 1 V)
Quando nell’ingresso IN troviamo un livello
basso, la porta U1A ha in ingresso un valore di tensione pari a quella
applicata ai capi dei diodi (1,38 V), portando così l’uscita a livello alto.
Quando invece nell’ingresso IN vi è un livello logico alto, la porta commuta
l’uscita a livello basso. Il tutto è sintetizzato in tabella:
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INGRESSO
|
OUT
U1A
|
|
Scollegato (VA=1,65
V)
|
L
|
|
Basso (VA<0,42
V)
|
H
|
|
Alto (VA>2,8 V)
|
L
|
Osservando lo schema, l’uscita della porta U1A
va in ingresso ad un’altra porta a trigger di Schmitt, U1D, che funge da
generatore di tono, mentre il segnale immesso nell’IN va direttamente in
ingresso ad un’altra porta, U1C: si tratta precisamente di due oscillatori ad
onda quadra, costituiti da porte NAND. Trattandosi, appunto, di porte NAND,
basta che uno solo dei due ingressi sia a livello basso per bloccare l’uscita a
livello alto. Supponiamo che sia in ingresso che in uscita vi siano livelli
logici alti. Il condensatore inizia a caricarsi, con costante di tempo pari a
RC, fin quando la sua tensione non raggiunge quella di soglia superiore del
trigger. A questo punto l’uscita commuta a livello basso ed il condensatore
inizia a scaricarsi con uguale costante di tempo, finché non giunge ad avere
una tensione pari alla tensione di soglia inferiore del trigger. Il ciclo va
così ripetendosi.
Possiamo inoltre determinare il valore delle
resistenze R3 ed R4. Supponiamo di voler un tono basso
con frequenza di 200 Hz (T=5 ms) e di utilizzare un condensatore di 100 nF. La
resistenza R3, della porta U1D, è quindi pari a:

Per il tono acuto si desidera invece una
frequenza di 1 kHz (T=1 ms), con C2 100 nF. R4,
resistenza di retrazione della porta U1C, sarà allora pari a:

Le due porte generano quindi due segnali
acustici distinti: la porta U1D genera un tono basso, la porta U1C un tono
alto. Chiaramente, al funzionamento di una delle due corrisponde l’inutilizzo
dell’altra. Infine, troviamo i due LED, disposti ognuno all’uscita delle due
porte. Si deduce, di seguito, che uno di questi si accende quando il segnale
sull’ingresso IN è basso (D4), l’altro quando invece il segnale è a
livello logico alto (D5). Vanno chiaramente determinati i valori
delle resistenze limitatrici:

In sintesi, se in ingresso alla sonda vi è un
livello logico alto il buzzer emette un suono acuto e il diodo LED D5
si accende, viceversa, se in ingresso vi è un segnale a livello logico basso il
buzzer emette un suono basso ed il LED D4 si accende.
COLLAUDO
A progetto terminato sono state realizzate le
elaborazioni principali per giungere al collaudo del lavoro: stesura dello
sbroglio, che mostra il progetto per la realizzazione del circuito stampato; master
e layout, che mostrano rispettivamente i collegamenti stampati e la
disposizione dei componenti.
Successivamente il progetto è stato realizzato
sperimentalmente su bread-board. Il tutto è stato visionato con l’ausilio di un
tester, per verificare la presenza di eventuali errori o problemi di
collegamento, e successivamente collaudato sperimentalmente. Si può così
verificare realmente il funzionamento del circuito: mandando l’ingresso a massa
viene emesso un suono basso e D4 si accende, mandando l’ingresso a
Vcc viene emesso un suono acuto e D5 si accende. Il circuito
realizzato risponde pertanto perfettamente ai parametri impostati nella
progettazione.