PROFILI LAMINARI (sesta
serie)
La
nomenclatura dei profili laminari è del tipo rsx-tvv, a=y (per esempio 632-215, a=0.5), dove la prima cifra r indica la serie laminare, la seconda
cifra s indica la posizione, in
decimi della corda, del picco di espansi 959f53j one sul profilo base all’angolo az.l.,
il pedice x rappresenta la
semiestensione della sacca laminare, la cifra t indica in decimi il Cli, il gruppo vv indica lo spessore massimo
percentuale, ed infine il gruppo a=y
indica il tipo di linea media essendo y la
lunghezza del tratto lungo il quale la linea media ha carico costante
all’incidenza ideale (se è a=1 la
linea media si omette).
La forma di
un profilo laminare si sviluppa a partire dal profilo base, che fornisce la
distribuzione di spessori, e dalla linea media le cui ordinate vanno
opportunamente scalate di un fattore pari proprio al Cli della linea
media del profilo che bisogna realizzare. Se, ad esempio si vuole realizzare il
profilo 632-215 a=0.5,
occorre partire dal profilo base 632-015 ed accoppiare a questo la
linea media a=0.4 con le ordinate
opportunamente moltiplicate per il valore 0.2.
La
geometria dei profili laminari non è
esprimibile, come quella dei profili
NACA a quattro e cinque cifre, da una relazione analitica essendo invece
definita in forma tabulare relativamente ad un numero limitato di punti. Di
conseguenza, al fine di poter descrivere in maniera adeguata la forma di un
profilo laminare, si rende necessaria un’interpolazione tra i diversi punti
noti del profilo stesso. Detta interpolazione si esegue con una spline cubica ovvero con una curva del
terzo ordine che soddisfi a precise condizioni di continuità. In particolare,
se diciamo yi(x) la curva
interpolante tra i punti
e
, dovranno risultare verificate le relazioni

essendo N
il numero dei punti di tabulazione.
A questo
punto vediamo come si determinano dette curve. Anzitutto osserviamo che,
dovendo essere yi(x) una
cubica, la sua derivata seconda sarà una retta che, per i requisiti di
continuità sopra precisati, dovrà passare per i punti
e
, ovvero si avrà:

Integrando,
quindi, due volte questa espressione ed
imponendo la continuità della y si
ottiene l’equazione della iesima curva interpolante in funzione dei
coefficienti incogniti
:

con 
Imponendo,
infine, la continuità della derivata prima si ha:

ovvero si
ha un sistema di N-2 equazioni nelle N incognite
che può essere risolto
in forma chiusa una volta imposte le condizioni agli estremi
e
. Risolto il sistema e noti pertanto gli N coefficienti
, risulteranno definite le equazioni delle curve interpolanti
secondo l’espressione sopra definita.
Si
riportano nelle pagine seguenti il plot del profilo NACA 63-206 ed i relativi
andamenti delle coordinate parametriche.