da cui: 
di conseguenza leggendo i valori di a , b e
c quando VG = 0 siamo in grado di determinare il valore 757i87h di x.
APPARECCHIATURE
USATE
·
Cassetta di resistori Allocchio
Bacchini & C
mod 1548 inv. Nº
2559
2x5 valori da 1
a 10000 W
potenza
dissipata per ogni bobina: 2 W a carico continuo
taratura
eseguita a
0.02%
·
Decade Resistor Decabox
Type 1434_N,
serial 9749, inv. Nº2736
Incertezza:
(0.02% + 5mW)
Coefficiente di
temperatura: <
10 ppm / ºC a temperatura ambiente; per bassi valori di
resistenza è necessario aggiungere 0.4% / ºC.
Tolleranze in
corrente continua:
|
Resistenza
totale di decade
|
Resistenza
per step
|
Accuratezza
|
|
1 W
|
0.1 W
|
3%
|
|
10 W
|
1 W
|
0.3%
|
|
100 W
|
10 W
|
0.05%
|
|
1 k W
|
100 W
|
0.02%
|
|
10 kW
|
1 kW
|
0.02%
|
|
100
kW
|
10 kW
|
0.02%
|
|
1 MW
|
100
kW
|
0.02%
|
·
Resistenze da misurare
Scatolini R2 di
resistori con resistenze nominali pari a
10W -100W -1000W -10000W ; incertezza nominale 5% ; potenza nominalmente dissipabile 5W ;
coefficiente di temperatura 200 ppm/K
·
Galvanometro
Type 2707, inv.
Nº 2762
Max sensitivity: 10 mV (1 nA)
Max input : 5 V
Resistenza di
ingresso 9 kW
·
Interruttore SEB
Mod T/S no 720826, inv Nº 2616
·
Interruttore a coltelli
Inv Nº 2328
·
DC power supply HP E3611A
Inv Nº 3097
Tensione di
uscita massima 35 V
ESECUZIONE
DELLA MISURAZIONE
Abbiamo eseguito una misurazione per tre
dei quattro resistori a disposizione.
1)
x = 10 W
Il valore nominale della resistenza è: xn = 10 W
Occorre scegliere il valore da assegnare: -
alla tensione di alimentazione E
-
alle resistenze a, b e c
in modo da ottenere un compromesso ottimale
tra precisione, sensibilità e risoluzione.
Poiché a e b possiedono un’incertezza pari
a 2×10-4, è bene scegliere c in modo da non peggiorare tale
accuratezza. In questo caso dunque: 
ovvero devo poter agire sui mW di x.
Poiché la minima variazione possibile di c
è pari a 0.1 W: 
Ne consegue che c = x/0.01 = 1000W.
Per soddisfare il rapporto a / b che
abbiamo ottenuto, poniamo a e b più grandi possibili, in modo tale da rendere
trascurabile l’effetto delle resistenze di contatto:
a
= 100 W b
= 10000 W
Verifichiamo dunque gli effetti della
scelta dei parametri sulla sensibilità.
L’equivalente di Thevenin ai capi del
galvanometro è:
La sensibilità è tanto migliore quanto più
la tensione ai capi del galvanometro tende a Eo, e questo si
verifica se Ri è piccola rispetto a g. Per cui valutiamo Ri
, conosciamo g e dunque possiamo avere una stima dell’effetto della
configurazione scelta sulla sensibilità.
Ri
= (a // b) + (c // x) = (100 // 10000) + (1000 // 10)
100 + 10 = 110 W
g
10000 W dunque circa 1% della Eo cade su Ri il
che implica una buona sensibilità.
Per quanto riguarda la risoluzione, se
imponessimo c = 10000 W , sicuramente aumenterebbe ma
ne conseguirebbe:
x / c = 0.001 = a / b, con a =
10 W e b =
10000 W ;
un valore di a così piccolo implica che bisogna tener conto anche delle
resistenze di contatto, ma si preferisce non avere contributi significativi
delle resistenze di contatto data la loro natura aleatoria.
Per queste ragioni scegliamo a = 100 W b = 10000 W c = 1000 W
Per quanto riguarda il valore di E,
all’equilibrio si ha:
Px = x×I12 à E
= 
Pc = c×I12 à E
= 
Pa = a×I22 à E
= 
Pb = b×I22 à E
= 
Affinché x non
bruci è necessario che non assorba una potenza superiore ai 5 W; pertanto
ponendo Px = 0.5 W siamo sicuramente al riparo da rischi di questo
tipo ed inoltre siamo certi che la sovra temperatura è accettabile ai fini
della variazione di resistenza dovuta all’autoriscaldamento. In tali condizioni
si ottiene: E
226 V
Dunque il valore massimo che può assumere
la tensione E è pari a 45 V: partiremo da un valore di E pari a 25 V circa e se
avremo bisogno di maggiore sensibilità la aumenteremo fino ad un massimo
possibile di 35 V , che è il massimo consentito dal nostro alimentatore.
I ragionamenti fin qui svolti valgono anche
per le altre misurazioni. In modo specifico per questo caso vanno considerate
anche le resistenze di contatto come influenti sul valore di x, in quanto x=10 W con accuratezza al o/oo
comporta un’incertezza dell’ordine dei mW e le resistenze di contatto sono dell’ordine
delle decine di mW. Il modo migliore di rendere trascurabile l’effetto delle resistenze di
contatto è quello di metterle in serie a grandi resistenze: a questo scopo si
usano resistori a 4 morsetti , collegati come mostra lo schema seguente
Si osservi che è possibile collegare
solamente un resistore a 4 morsetti, gli altri sono a 2 o a 3 morsetti.
Materialmente, il resistore a 4 morsetti si
realizza utilizzando 2 connessioni boccola-banana e 2 forchetta-banana.
2)
xn = 10 kW
Procedendo secondo i passaggi logici
esposti per il caso 1) otteniamo:
dobbiamo poter agire sugli ohm di x, quindi


di conseguenza
perdiamo circa il 20% su Ri , il risultato
è accettabile.
Eseguendo la prova ci si rende conto che la
risoluzione non è sufficiente , quindi è necessario andare ad agire sui decimi
di ohm di x.
Ne consegue che
Si perde il 50% su Ri , che è tanto.
Ma per rendere l’effetto delle resistenza di contatto
trascurabile si può anche porre a=1kW e b=1kW, così
Si perde il 35% su Ri, che è un valore
accettabile e garantisce la risoluzione desiderata.
3) xn
= 100 W
su Ri si perde il 10%.
Anche in questo caso eseguendo la misura ci
si rende conto che occorre migliorare la risoluzione:
si deve poter agire sui milliohm di x.
Da cui
Perdiamo il 2% della tensione su Ri, siamo
nella condizione ottimale.
DIARIO
|
Rx
considerata (ohm)
|
Valore
di Rc (ohm)
|
Tacche
lette sul galvanometro
|
Alimentazione
|
Temperatura
(°C)
|
|
10
|
995.9
|
0
|
Diretta
|
25.1
|
|
|
995.9
|
-1
|
Inversa
|
|
|
|
996.0
|
+1
|
|
|
|
100
|
9938.4
|
0
|
Diretta
|
25.2
|
|
|
9938.0
|
0
|
Inversa
|
|
|
10000
|
10275.3
|
+1
|
Diretta
|
25.3
|
|
|
10275.2
|
-2
|
|
|
|
|
10275.2
|
+1
|
Inversa
|
|
|
|
10275.3
|
-3
|
|
|
STIMA
DELLE INCERTEZZE
Le cause di incertezza sono: - il modello utilizzato
-
la sensibilità del ponte
-
le resistenze di contatto
-
le resistenze di dispersione
-
l’effetto Seebeck
- Per quanto riguarda l’effetto Seebeck,
sia x1 la resistenza misurata prima dell’inversione
dell’alimentazione ed x2 quella misurata dopo; avremo che:
x1
= x + Dx’ x2 = x
- Dx’
dove Dx’ è la variazione del valore della resistenza
dovuta all’effetto Seebeck.
Quindi:

ovvero , facendo la media fra i due valori
di x si elimina l’incertezza dovuta all’effetto Seebeck.
- Le
resistenze di dispersione sono dell’ordine di un centinaio di MW. La resistenza più
grande che usiamo è pari a 10 kW: il parallelo tra le due vale 10 kW // 100 MW
10 kW, ed è quindi lecito trascurare gli effetti delle resistenze di
dispersione.
-
Per le resistenze di contatto si utilizzano gli accorgimenti già
discussi in precedenza che consentono di trascurarne l’effetto.
-
Per l’incertezza dovuta al modello utilizzato e quella legata alla
sensibilità del ponte, possiamo dire:
x =
quindi: 
Tenendo conto anche della sensibilità del
ponte: 
dove
e la si ricava sperimentalmente durante la
misura:
dalla posizione
in cui si trova durante la lettura si fa variare C di 0.1W (C=valore di C quando VG»0 , DC=0.1W) e si legge di quante tacche
si sposta l’indice del galvanometro (De=numero di
tacche di cui si è spostato il galvanometro dalla posizione di equilibrio, de=1tacca)
RISULTATI
OTTENUTI
·
Xn= 10 W
Stima dell'incertezza:
- ea % = eb % = 0.02 %
- sperimentalmente abbiamo ottenuto s% = 0.005 %
Alimentazione
diretta
lettura ( C ) =995,9 W fatta a
0 tacche
da cui C = 995,9 ± 0,3 W
Inversione
di alimentazione
lettura ( C ) =995,9 W fatta a
-1 tacche
C = 995,9 ± 0,3 W
lettura
( C ) =996,0 W fatta a
+1 tacche
da cui C = 996,0 ± 0,2 W
Per determinare il valore 757i87h di C con
alimentazione invertita dobbiamo procedere per interpolazione tra i due valori
ottenuti:

Da cui
C = 995,95 ± 0,25 W
N.B. : L’interpolazione consente di
guadagnare una cifra sola
In definitiva
C = [C(alimentazione
diretta)+C(alimentazione inversa)]/2
In una
somma le incertezze assolute si sommano , dunque
DC = DC
(alimentazione diretta ) + DC
(alimentazione inversa )
Eseguendo
questi calcoli otteniamo:
C = ( 995,9 + 995,9 ) / 2 = 995,9 W
DC = 0,3 + 0,2 = 0,5 W
ec % =
(0,5 / 995,9)*100= 0,05%
Ne risulta una incertezza complessiva pari
a
ex= (2*0,02+0,05)*100=0,09
%
La s non compare
perchè dà un contributo che è dell’ordine dell’incertezza delle incertezze di ea ,eb, ec.
·
Xn= 10 KW
Stima dell'incertezza:
- ea % = eb % = 0.02 %
- s% = 0.0003 % ( calcolata durante l’esecuzione della misura
)
Alimentazione
diretta
lettura ( C ) =10275.3 W
da cui C = 10275.3 ± 2.099 W
Per determinare il valore 757i87h di C con
alimentazione diretta dobbiamo procedere per interpolazione tra i due valori ottenuti:
10273.2
10277.4
fatta a +1 tacche
10273.1
10277.3
fatta a -2 tacche
da cui si ottiene
C = 10275.27
2.10
Inversione
di alimentazione
lettura ( C ) =10275.2 W
da cui C = 10275.2 ± 2.096 W
Per determinare il valore 757i87h di C con alimentazione
invertita dobbiamo procedere per interpolazione tra i due valori ottenuti:
10273.1
10277.3
fatta a +1 tacche
10273.2
10277.4
fatta a -3 tacche
da cui si ottiene
C = 10275.22
2.10
In definitiva
C = [C(alimentazione
diretta)+C(alimentazione inversa)]/2
DC = DC (alimentazione
diretta ) + DC (alimentazione inversa )
C = ( 10275,27 + 10275,22 ) / 2 = 10275,24 W
DC = 2,1 + 2,1 = 4,2 W
ec % =
(4,2 / 10275,24)*100= 0,04%
Ne risulta una incertezza complessiva pari
a
ex%=
(2*0,02+0,04)=0,08 %
La s non compare
perchè dà un contributo che è dell’ordine dell’incertezza delle incertezze di ea ,eb, ec.
·
Xn= 100 W
Stima dell'incertezza:
- ea % = eb % = 0.02 %
- s% = 0.003 % ( calcolata durante l’esecuzione della misura
)
Alimentazione
diretta
lettura ( C ) =9938.4 W fatta a 0 tacche
da cui C = 9938.4 ± 2.031 W
Inversione
di alimentazione
lettura ( C ) = 9938.0 W fatta a 0 tacche
da cui C = 9938.0 ± 2.019 W
In definitiva
C = [C(alimentazione
diretta)+C(alimentazione inversa)]/2
DC = DC
(alimentazione diretta ) + DC
(alimentazione inversa )
C = ( 9938,4 + 9938,0 ) / 2 = 9938,2 W
DC = 2,031 + 2,019
4,0 W
ec % =
(4 / 9938,2)*100= 0,04%
Ne risulta una incertezza complessiva pari
a
ex%=
(2*0,02+0,04)=0,08 %
La s non compare
perchè dà un contributo che è dell’ordine dell’incertezza delle incertezze di ea ,eb, ec.
RISULTATI
FINALI
In definitiva abbiamo ottenuto i seguenti
valori:
·
Xn = 10 W
X =
* c = 0,01*995,9 = 9,959 W
DX = eX * X =
=0,009 W
quindi:
X = 9,959
0,009 W
·
Xn = 10 KW
X =
* c = 1*10275,24 = 10275,24 W
DX = eX * X =
=8 W
quindi:
X = 10275
8 W
·
Xn = 100 W
X =
* c = 0,01* 9938,2 = 99,382 W
DX = eX * X =
=0,08 W
quindi:
X = 99,38
0,08 W
MISURE
MEDIANTE OHMMETRI DI ALTA PRECISIONE
Lo scopo di questa seconda parte
dell’esperienza è quello di avere dei risultati da poter confrontare con quelli
ottenuti con il metodo del ponte di Wheatstone.
Apparecchiature
usate
Multimetro digitale HEWLETT
PACKARD E34401A:
|
Resistence range
|
Caratheristics
(% of reading
+ % of range)
|
|
100W
|
0.010+0.004
|
|
10000W
|
0.010+0.001
|
Multimetro di precisione (in ambiente
controllato):
|
Resistence range
|
Caratheristics
(% of reading
+ % of range)
|
|
10W
|
15ppm + 5ppm
|
|
100W
|
12ppm + 5ppm
|
|
10000W
|
10ppm + 0.5ppm
|
Esecuzione
della misura
Sono state effettuate le misurazioni dei
resistori da 10 e da 10000 W con ohmmetri digitali aventi precisione diversa, ottenendo i seguenti
risultati:
|
Rx
teorica
|
Valore
multimetro digitale
|
Valore
multimetro di precisione
|
|
10
W
|
9.9803
V
|
9.98042
V
|
|
10000
W
|
10277.96
V
|
10278.022
V
|
Stima
dell’incertezza
È possibile stimare le cause d’incertezza,
dovute unicamente allo strumento, grazie alla formula binomia che il
costruttore riporta nel manuale:
errore totale = (errore lettura) × (lettura) + (errore portata) × (portata)
|
Multimetro
|
Portata
(W)
|
Errore
relativo portata
|
Errore
assoluto portata (W)
|
Lettura
|
Errore
percentuale lettura
|
Errore
assoluto lettura (W)
|
Dx
totale (W)
|
°C
|
|
Digitale
|
10
|
0.004%
|

|
9.9803
|
0.01%
|

|

|
25.5
|
|
|
10000
|
0.001%
|
0.1
|
10277.96
|
0.01%
|
1.027
|
1.1
|
25.5
|
|
Precisione
|
10
|
5
ppm
|

|
9.98055
|
15
ppm
|

|

|
22.9
|
|
|
10000
|
0.5
ppm
|

|
10277.868
|
10
ppm
|

|

|
22.9
|
Si ottengono dunque i valori di Rx:
|
Multimetro
|
Rx (W)
|
|
Digitale
|
9.9803
± 0.005
|
|
|
10278.0
± 1.1
|
|
Precisione
|
9.98055
± 0.00020
|
|
|
10277.868
± 0.107
|
ANALISI DEI RISULTATI
Per ogni misura abbiamo ottenuto
un’incertezza dell’ordine di 10-4 raggiungendo così l’obiettivo
prefissato.
Si osserva inoltre che :
xn
= 10 W
5% à
xn = 10
0.5 W
xn = 10 kW
5% à
xn = 10
0.5 kW
xn = 100 W
5% à
xn = 100
5 W
confrontando questi intervalli di valori
con quelli ottenuti con il metodo del ponte di Wheatstone si vede che risultano
compatibili.
Per confrontare i risultati ottenuti con il
metodo a ponte con quelli delle misure con ohmetro occorre riportare le misure
fatte ad una stessa temperatura , sfruttando la seguente formula:
dove Dt è il salto termico.
Xn=10 W
Metodo a ponte : temperatura ambiente =
25.1°C x=9.959±0.009 W
Multimetro digitale : temperatura ambiente = 25.5°C x=9.980±0.005 W
dunque
x(25.1°C) = 9.979±0.005 W
Multimetro di precisione : temperatura ambiente = 22.9°C x=9.98055±0.00020 W
dunque
x(25.1°C) = 9.98494±0.00020 W
Xn=10 kW
Metodo a ponte : temperatura ambiente =
25.3°C x=10275±8 W
Multimetro digitale : temperatura ambiente = 25.5°C x=10278.0±1.1 W
dunque x(25.3°C)=10277.6±1.1 W
Multimetro di precisione : temperatura ambiente = 22.9°C x=10277.868±0.107 W
dunque
x(25.3°C)=10282.801±0.107 W
Né per x=10W né per x=10kW otteniamo la compatibilità delle tre
misure. Ciò può essere imputabile al fatto che , per motivi di tempo, le due
misure con ohmetro sono state fatte senza aspettare un tempo sufficiente
affinché si raggiungesse l’equilibrio termico fra ambiente esterno e scatola
contenente i resistori.