Fibra Ottica
¥ SEGNALE OTTICO = E’ un segnale
inviato su una fibra ottica.
¥ LUCE = Si definisce luce
l’energia elettromagnetica avente frequenza compresa nello spettro ottico e non
solamente la luce visibile. 434h73e
-
Costituita = da Onde Elettromagnetiche, simili alle onde radio, aventi frequenza
elevatissima. Essa viene considerata quando se ne studia la propagazione.
-
Composta = da particelle di Energia Elettromagnetica, detti Fotoni. Essa viene
considerata quando interagisce con la materia.
¥ FOTONE = E’ la quantità di
energia che può essere scambiata quando un’onda elettromagnetica interagisce
con un elettrone (ad esempio con qualsiasi particella carica).
¥ SPETTRO OTTICO = Lo spettro
ottico comprende le onde elettromagnetiche che vanno dall’infrarosso all’ultravioletto
poiché il loro comportamento dello spettro è lo stesso. È lo Spettro delle onde
elettromagnetiche che sottolineano la classificazione di un’onda
elettromagnetica con tre parametri:
-
Frequenza f [Hz]: viene utilizzata
nel campo delle onde radio.
-
Lunghezza d’Onda 8[m]: viene utilizzato nel
campo dell’ottica.
-
Energia posseduta da un Fotone E
[eV]: viene utilizzata quando si studiano le iterazioni della luce con la
materia.
N.B.:
Frequenza e Lunghezza: 8 = Vp / f
Energia posseduta da un fotone: E = h * f
h = 6,6256 * 10 ^ - 34 Js che è la costante di
Planck
¥ ELETTRONVOLT = E’ l’energia che
un elettrone guadagna movendosi attraverso un campo elettrico di 1 V.
¥ MACROMATICO = Detto di un
segnale ottico che ha una ben precisa lunghezza d’onda e quindi un singolo
colore.
¥ POLICROMATICO = Detto di un
segnale otticocce è composto da più colori e quindi da più lunghezze d’onde.
¥ OTTICA GEOMETRICA = Descrive la
propagazione della luce attraverso raggi luminosi, con i quali si visualizza la
direzione di propagazione. E’ un metodo valido quando la lunghezza d’onda
dell’energia elettromagnetica è molto minore delle dimensioni della struttura
in cui essa si propaga.
¥ OTTICA FISICA = Descrive la
propagazione della luce attraverso i Modi di Propagazione, che costituiscono le
soluzioni delle equazioni di Maxwell. Questo è il metodo più completo e preciso
per analizzare la propagazione della luce in una fibra ottica.
¥ TRASMISSIONE su FIBRA OTTICA =
Sono sistemi applicati nelle reti di telecomunicazioni digitali, sia a lunga
distanza, sia in ambito locale.
Il segnale dato al sistema è di solito un
segnale digitale ad alta velocità proveniente da un multiplatore o da un
apparato dati (Router, Switch) operante ad alta velocità e dotato di
interfaccia ottica. Le parti che compongono la trasmissione sono:
¥ TRASMETTITORE OTTICO = E’
l’apparato che trasforma il segnale elettrico digitale in ingresso, nel segnale
ottico da inviare nella fibra ottica (da Digitale a Ottico).
È composto da un driver (Circuito di Pilotaggio)
e da una sorgente ottica. Le sorgenti utilizzate sono due: Led e Diodo Laser.
¥ CONNETTORI = E’ l’apparato che
consente di accoppiare le sorgenti ottiche e i ricevitori alle fibre ottiche
senza eccessive perdite. (Per eccessive perdite di segnale).
¥ FIBRA OTTICA = E’ una guida
d’onda dielettrica che consente di guidare i raggi ottici dal trasmettitore
verso il ricevitore.
¥ GIUNTI = E’ l’apparato che se
il collegamento è corto occorre giuntare con tecniche opportune gli spezzoni di
fibre ottiche disponibili e che se il collegamento è lungo, occorre inserire,
dei dispositivi detti rigeneratori che consentono al segnale di giungere in
ricezione(Per grandi distanze).
¥ RICEVITORE OTTICO = E’
l’apparato che riceve il segnale ottico e lo converte in un segnale elettrico
digitale.
È composto da un FotoDiodo che può essere Pin
(Positive Intrinsic Negative) o Apd (Avalanche PhotoDiode), da un amplificatore
e da circuiti di decisione che producono, impulsi elettrici.
¥ COSTITUZIONE di una F.O. = Una
fibra ottica è costituita da materiale dielettrico trasparente, di tipo vetroso
o plastico. È composto da due parti concentriche, drogate in modo diverso per
ottenere indici di rifrazione diversi: il CORE (nucleo), è la parte interna,
avente indice di rifrazione più alta; mentre il CLADDING (mantello), è la parte
più esterna, avente indice di rifrazione più basso.
A causa della fragilità del materiale è
presente un rivestimento esterno realizzato con materiale plastico.
I diametri del Core e del Cladding sono molto
piccoli, infatti la grandezza di una fibra ottica è minima (circa uguale ad un
capello).
¥ GUIDA D’ONDA DIELETTRICA = La
struttura di una fibra ottica consente di guidare la propagazione dei raggi
luminosi emessi dalla sorgente ottica, quindi la propagazione avviene per
continue riflessioni, in modo simile a ciò che accade nelle guide d’onde
metalliche, inoltre la fibra ottica può essere considerare una guida d’onda
realizzata in materiale non conduttore.
Quando un raggio luminoso (un’onda
elettromagnetica) viaggia in un mezzo avente indice di rifrazione n1, incontra
la superficie di separazione con un altro mezzo avente indice di rifrazione n2,
si ha il fenomeno della rifrazione.
La relazione tra angoli di incidenza 0i e di
rifrazione 0r è data dalla legge di Snell:
n2 / n1 = sen0i / sen0r (sen0i = incidenza);(sen0r =
rifrazione)
La rifrazione si trasforma in riflessione
totale se si verificano le seguenti condizioni:
1)
n2 < n1
2)
l’angolo di incidenza supera
l’angolo limite.
¥ ANGOLO di ACCETTAZIONE = Si
definisce angolo di accettazione, 0a, che costituisce il massimo angolo con cui
può giungere in ingresso alla fibra un raggio affinché essa poi venga guidato.
¥ CONO di ACCETTAZIONE = Si
definisce anche un cono di accettazione, dato dall’angolo solido ottenuto dalla
rotazione dell’angolo di accettazione. In conclusione, solo i raggi che entrano
nella fibra con un angolo compreso nel cono di accettazione vengono guidati.
¥ APERTURA NUMERICA = (NA
Numerical Aperture) e il seno dell’angolo di accettazione che è determinabile
come:
NA = sen0a = n1^2 - n2^2 sotto radice
¥ MODI di PROPAGAZIONE = Si
definiscono modi le configurazioni di campo elettromagnetico stabili che è
possibile avere in una fibra ottica.
Quindi ogni Modo ha proprie caratteristiche di
propagazione che dipendono da lunghezza d’onda angolo d’incidenza e indice di
rifrazione del mezzo in cui l’energia si propaga.
Inoltre si può considerare un Modo come se
fosse un raggio, il quale trasporta una parte dell’energia dell’impulso
otticocce viene lanciato nella fibra.
¥ CLASSIFICAZIONE della F.O. = In
base al numero di modi di propagazione(percorsi dell’energia), le fibre ottiche
si distinguono in due categorie:
Fibre ottiche multimodali e Fibre ottiche
monomodali.
¥ CARATTERISTICHE delle F.O. = Le
caratteristiche di una fibra ottica sono:
-
Distorsione = nelle fibre ottiche
le distorsioni sono provocate da un fenomeno noto come Dispersione e
sono suddivise in tre tipi di dispersioni: Dispersione Modale, Dispersione di
Materiale, Dispersione di Materiale.
-
Banda Disponibile
-
Attenuazione
-
Caratteristiche Meccaniche
(esempio: dimensione, peso, ingombro ecc…)
¥ FIBRE OTTICHE MULTIMODALI =
Sono le fibre ottiche che ammettono più modi di propagazione. Vengono divise
in: Step e Graded index
¥ STEP INDEX = Se l’indice di
rifrazione varia in modo brusco (a gradino) nel passare del Cladding al Core.
In una fibra ottica multimodale di tipo Step
index, l’energia dell’impulso ottico generato dalla sorgente luminosa si divide
tra i diversi modi di propagazione, che compiono percorsi diversi. Visto che
l’indice di rifrazione è costante all’interno del Core (n1 = 1,48), il tempo di
propagazione è diverso da modo a modo dato che compia l’angolo d’incidenza.
Il modo assiale subisce il ritardo minore
quando compie il tragitto più breve, mentre subisce il ritardo maggiore quando
compie un percorso più lungo, a causa del numero maggiore di riflessioni che
esso subisce.
¥ DISTORSIONE = Fenomeno che
quando viene generato, l’energia associata ai diversi modi giunge all’uscita in
tempi diversi.
¥ GRADED INDEX = Se l’indice di
rifrazione varia in modo graduale all’interno del Core.
Facendo in modo che l’indice di rifrazione del
Core abbia un andamento a parabola otteniamo che:
1)
I percorsi dei modi non sono più
rettilinei, ma hanno un andamento sinusoidale, inoltre si considera il Core
composto da molti strati adiacenti, avente n crescente man mano che si avvicina
all’asse.
2)
I tempi di propagazione sono
all’incirca uguali per tutti i modi. I modi che viaggiano vicino all’asse
compiono i percorsi più brevi, ma in un mezzo avente n più grande e quindi con
velocità minore, mentre i modi che viaggiano lontano dall’asse compiono
percorsi più lunghi ma in un mezzo avente n minore e quindi una velocità maggiore.
Infine in una fibra ottica multimodale di tipo
graded index i tempi di propagazione dei diversi modi sono all’incirca uguali.
Questi tipi di fibre trovano lavoro nelle reti
locali di computer(LAN), come cavi di interconnessione, e nelle reti multiservizio.
¥ FIBRA OTTICA MONOMODALE = Sono
le fibre ottiche in cui si ha la propagazione di un solo modo. Sono
caratterizzate dall’avere un Core di diametro molto piccolo.
Il numero di modi dipende da:
1)
Diametro d del Core;
2)
Lunghezza d’onda 8 alla quale si opera;
3)
Indici di rifrazione del Core e
del Cladding.
Per cui riducendo il diametro del Core e
aumentando la lunghezza d’onda, diminuisce il numero dei modi fino al punto di
arrivare ad avere un solo modo di propagazione.
Ciò è possibile dimostrarlo con V < 2,405.
Per ottenere questa dimostrazione il diametro
del Core deve essere pari all’incirca a 8 um.questo crea problemi di
realizzazione e di posa delle fibre ottiche monomodali, ma consente di avere
dispersione modale e di avere bande trasmissive elevatissime.
Queste fibre ottiche sono impiegate nei
collegamenti a lunga distanza e più in generale, in cui sono richieste elevate
capacità trasmissive.
¥ DISPERSIONE CROMATICA = E’
dovuta al fatto che un impulso ottico non è mai monocromatico perfetto. Quindi
l’impulso ottico creato da una sorgente è costituito da qualche numero di
lunghezze d’onde. Cioè le sorgenti ottiche hanno un loro spettro di emissione,
che è più largo per il Led e più stretto per il Laser.
Ciò provoca dispersione di Materiale e di
Guida.
¥ DISPERSIONE di MATERIALE =
L’indice di rifrazione di uno stesso materiale varia con la lunghezza d’onda,
varia anche la velocità di propagazione e quindi, a parità di percorso, varia
il tempo di propagazione.
Quindi in una fibra ottica monomodale vi è una
certa dispersione causata dalle diverse lunghezze d’onda , che viaggiano a
velocità diverse dato che il valore di n dipende dalla lunghezza d’onda.
¥ DISPERSIONE di GUIDA = E’
causato dal fatto che in una fibra ottica monomodale l’energia non è del tutto
confinata nel Core, ma una sua parte viaggia nel Cladding. Siccome si hanno
indici di rifrazioni diversi una lunghezza d’onda dovrebbe viaggiare nello
stesso istante a due velocità diverse, ma questo non è possibile.
Quindi si ha una velocità che dipende dalla
lunghezza d’onda e ciò causa una dispersione.
¥ INTERFERENZA INTERSIMBOLICA =
(ISI, InterSymbol Interference), quando gli impulsi trasmessi tendono a
interferire tra loro sempre più man mano che aumenta la distanza percorsa.
¥ BANDA – DISTANZA = Viene definita
come l’intervallo di frequenza di segnale comprese tra 0 e la frequenza alla
quale la potenza ottica si dimezza cioè diminuisce di 3dB rispetto al valore
che assume quando il segnale ha f = 0.
La banda effettivamente disponibile,
diminuisce sempre più man mano che aumenta la lunghezza del collegamento.
Infatti si ha:
1)
All’aumentare dalla distanza
aumenta la dispersione;
2)
Se aumenta la dispersione si deve
limitare la frequenza di trasmissione (bit rate) a un valore che rende l’ISI
accettabile e quindi diminuisce la banda utile.
¥ BANDA PER UNITA’ di LUNGHEZZA =
Bo, espressa in [MHz * Km]. In genere, la banda per Km, Bo, dipende dalla
dispersione secondo una relazione del tipo Bo = K / )t [MHz * Km] dove K è
un’opportuna costante e )t è la dispersione complessiva.
¥ ATTENUAZIONE INTRINSECA =
L’attenuazione intrinseca di una fibra ottica dipende da due fenomeni:
1)
Perdite per assorbimento, causate
da dissipazioni termica;
2)
Perdite per scattering
(diffusione), causate dalla diffusione dell’energia in più direzioni.
¥ PER ASSORBIMENTO = Tipi di
perdite causate dal fatto che, vi sono dei fenomeni di risonanza reticolare del
materiale che costituiscono la fibra e che provocano un riscaldamento del
materiale di cui è costituita la fibra ottica. Si ha quindi un assorbimento di
energia elettromagnetica e una sua trasformazione in calore. Oltre
all’assorbimento del materiale con cui è stata creata la fibra,che riguarda le
regioni dell’infrarosso e dell’ultravioletto, una causa importante di
attenuazione è data dalla presenza di impurità , dato che la presenza di certi
elementi anche in piccole quantità, fa aumentare l’attenuazione.
¥ PER SCATTERING = Se una fibra
ottica non è costituita al cento per cento da materiale omogeneo e vi sono
fluttuazioni dell’indice di rifrazione variazioni di densità, presenza di
impurità di piccole regioni aventi dimensioni comparabili con la lunghezza
d’onda della luce, si hauna diffusione (Scattering) del fascio luminoso immesso
nella fibra.