Ozono e smog
fotochimico
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Informazioni
sull’ozono come inquinante e sugli effetti sulla salute.
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L’ozono (O3) è un gas
naturalmente presente in atmosfera.
Nella stratosfera,
all’altezza di circa 20 Km., l’ozono è presente
ad elevate concentrazioni e costituisce una barriera alla radiazione
ultravioletta (UV) di origine solare.
La fascia
stratosferica di ozono non è, comunque,
pericolosa per la popolazione perché è confinata ad alta quota.
In prossimità della
superficie terrestre (troposfera), l’ozono
si forma localmente con un meccanismo diverso ed è il principale componente del
cosiddetto smog fotochimico. Lo smog fotochimico è
un’insieme di gas inquinanti prodotto dall’azione della radiazione solare sugli
ossidi di azoto e sugli idrocarburi emessi durante i processi di combustione,
come quelli che avvengono in molti impianti industriali e negli autoveicoli.
A concentrazioni
elevate può essere irritante per le vie respiratorie e dannoso per la pelle.
In estate si riscontrano i
valori più elevati di ozono, nelle
periferie urbane. Episodi critici si verificano in condizioni meteorologiche
caratterizzate da intensa radiazione solare e venti moderati (regimi di
alta pressione).
Nell’arco della
giornata
le ore più critiche sono quelle successive alla massima insolazione,
indicativamente dalle ore 13 alle 18.
L’ozono, nelle aree abitate, viene costantemente
misurato dall’ARPA (Agenzia Regionale Prevenzione e
Ambiente) .
I dati giornalieri
(valore massimo di concentrazione oraria) vengono trasmessi giornalmente agli
Enti interessati e agli Organi di Informazione.
La legge italiana, per
la tutela della popolazione, fissa livelli di attenzione
e di allarme.
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livello di attenzione
o di informazione alla popolazione: 180 µg/m3 riferito al
valore medio su 1 ora.
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Si tratta della concentrazione di ozono oltre la quale si possono verificare effetti
limitati e transitori per la salute umana, in caso di esposizione anche di
breve durata, in gruppi di soggetti particolarmente sensibili
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livello di allarme: 360 µg/m3 riferito al valore medio
su 1 ora.
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si tratta della concentrazione di ozono oltre la quale esiste un rischio per la salute
umana in caso di esposizione anche di breve durata.
La legge, inoltre, prevede
standard di qualità dell’aria per la pianificazione e il risanamento ambientale
ed anche livelli di protezione della vegetazione.
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Gli
effetti sulla salute dell’esposizione ad ozono
dipendono da:
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§
la concentrazione di ozono
nell’aria;
§
la durata dell’esposizione,
§
il soggetto esposto
a concentrazioni elevate
e di breve durata:
- irritazioni a occhi, naso, gola;
- attacchi di tosse;
- stanchezza, senso di oppressione toracica, diminuzione della
capacità respiratoria.
- Si tratta di sintomi transitori che scompaiono al diminuire della
concentrazione di ozono.
a concentrazioni
elevate, di breve durata, se frequenti:
- danneggiamento delle mucose delle vie respiratorie.
gli effetti sono maggiori nei
soggetti a rischio, come gli ammalati cronici dell’apparato respiratorio, gli
anziani, i bambini.
Anche tra la popolazione non a
rischio, possono esserci, comunque, soggetti più sensibili all’azione irritante
dell’ozono.
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In caso di superamento
dei livelli di attenzione e/o di allarme, ci si può difendere dagli effetti dell’ozono, evitando:
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§
la permanenza all’aria aperta dei soggetti più
sensibili
§
un intenso esercizio fisico all’aperto
le attività
lavorative faticose con prolungata esposizione al sole.