Trattamenti termici

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Impianti:
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N 3
Forni alimentati a gas metano , a suola estraibile
N 1 con dimensioni di car 121h71b ica max 1800x1000x4000 mm. Carico max 10 t
N 1 con dimensioni di car 121h71b ica max 3000x1500x4500 mm. Carico max 30 t
N 1 con dimensioni di car 121h71b ica max 5000x1800x5000 mm. Carico max 50 t
N 1 Vasca di tempra con acqua.
N 1 Vasca di tempra con polimero.
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Tipi
di trattamento termico normalmente eseguiti:
Normalizzazione : Trattamento termico consistente
nel mantenere il prodotto per un certo tempo ad una temperatura fissata. Si
esegue per migliorare l'uniformità della struttura metallica e di conseguenza
le caratteristiche meccaniche dell'acciaio.
Rinvenimento : Operazione di trattamento termico successiva a quella di
tempra, che ha lo scopo di aumentare la tenacità e di ridurre le tensioni
interne dell'acciaio.
Tempra : Operazione di trattamento termico
che consiste nel portare l'acciaio alla temperatura di austenitizzazione e nel
raffreddarlo poi con i mezzi di spegnimento più opportuni (acqua, olio, sali
ecc.) in modo da provocare la formazione di martensite.
Ricottura : Trattamento termico che
consiste nel portare il materiale ad una temperatura vicina a quella di
trasformazione austenite-ferrite per un tempo sufficiente a modificare la
struttura e ridurre la durezza. Viene utilizzata in generale per migliorare la
lavorazione all'utensile e la deformabilità a freddo dell'acciaio.
Distensione : Trattamento termico che consiste
nel portare il materiale ad una temperatura vicina a quella di trasformazione
austenite-ferrite per un tempo sufficiente a modificare la struttura e ridurre
la durezza. Viene utilizzata in generale per migliorare la lavorazione
all'utensile e la deformabilità a freddo dell'acciaio.
Solubilizzazione : I passi principali per questo trattamento sono:
Riscaldamento: la lega viene riscaldata
fino alla temperatura di solubilizzazione Ts, dove le condizioni di
equilibrio permettono la soluzione solida delle due fasi.
Mantenimento
sopra Ts: il trattamento deve essere condotto per un tempo sufficiente al fine
di ottenere la completa dissoluzione della fase q e per raggiungere una
omogeneizzazione chimica.
Rapido
raffreddamento: si procede poi ad un rapido raffreddamento per ottenere una
soluzione sovrassatura evitando quindi la precipitazione della fase q (vedi
fig.7.1).

Nota Bene:
1.
Tutti i
forni sono provvisti di termocoppie fisse e registratori per il controllo del
ciclo di riscaldo.
A richiesta possono essere utilizzate termocoppie mobili posizionate sul carico
in trattamento.
2.
Tutti i forni di trattamento termico sono soggetti a verifica
periodica della calibrazione.
3. Le vasche di tempra sono fornite
di agitatori,sistema di raffreddamento del liquido di tempra e con controllo
della temperatura del bagno.
