TECNLOGIA MECCANICA
ED ESERCITAZIONI
RELAZIONE
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NOME : Bianchi Fanciulli Paolo
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CLASSE :3 ^ A
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A.S. : 2005/2006
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ES N° : 1
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TEMA DELL’ ESERCITAZIONE :
CONTROLLO DELLA SCALA GRADUATA DI UN CALIBRO
VENTESIMALE A CORSOIO
SCHEMA DELL’ESERCITAZIONE :

VALORI
RILEVATI
|
N °
|
Quote
nominali
|
Quote
nominali in mm ( G )
|
Misure
relative
( M )
|
Errore
assoluto
( Ea
)
|
|
1
|
1+0/20
|
1.00
|
1.00
|
0
|
|
2
|
3+1/20
|
3.05
|
3.05
|
0
|
|
3
|
5+2/20
|
5.10
|
5.11
|
+0.01
|
|
4
|
7+3/20
|
7.15
|
7.15
|
0
|
|
5
|
9+4/20
|
9.20
|
9.19
|
-0.01
|
|
6
|
11+5/20
|
11.25
|
11.23
|
-0.02
|
|
7
|
13+6/20
|
13.30
|
13.29
|
-0.01
|
|
8
|
15+7/20
|
15.35
|
15.35
|
0
|
|
9
|
17+8/20
|
17.40
|
17.40
|
0
|
|
10
|
19+9/20
|
19.45
|
19.44
|
-0.01
|
|
11
|
21+10/20
|
21.50
|
21.50
|
0
|
|
12
|
23+11/20 111c28b
|
23.55
|
23.55
|
0
|
|
13
|
25+12/20
|
25.60
|
25.60
|
0
|
|
14
|
27+13/20
|
27.65
|
27.66
|
+0.01
|
|
15
|
29+14/20
|
29.70
|
29.70
|
0
|
|
16
|
31+15/20
|
31.75
|
31.75
|
0
|
|
17
|
33+16/20
|
33.80
|
33.80
|
0
|
|
18
|
35+17/20
|
35.85
|
35.84
|
-0.01
|
|
19
|
37+18/20
|
37.90
|
37.89
|
-0.01
|
|
20
|
39+19/20
|
39.95
|
39.96
|
+0.01
|
|
21
|
100+0/100
|
100.00
|
100.00
|
0
|
In mm
0.05
0.04
0.03
0.02
0.01
0
-0.01
-0.02
-0.03
-0.04
-0.05
|
|

________________________________________________________________________________
STRUMENTI E ATTREZZI :
STRUMENTO DI MISURA:
Attrezzo o strumento che serve per
misurare e indicare il valore di una grandezza fisica
MISURA:
Indicazione quantitativa di una grandezza in
relazione a una opportuna unità di misura. Ogni misurazione comporta un
confronto con un riferimento noto, di conseguenza non può essere considerata
completa se non comprende l'indicazione della sua incertezza, o il suo grado di
affidabilità. L'incertezza deriva sia da effetti casuali, che si manifestano
come variazioni dei risultati ottenuti ripetendo una misurazione, sia da
effetti sistematici, in un certo senso intrinseci al procedimento usato, che
quindi non variano durante la misurazione, ma che possono comunque essere causa
di errori rilevanti. Mentre gli effetti casuali e l'errore che ne deriva
possono essere ridotti con l'applicazione di tecniche statistiche, gli effetti
sistematici devono essere studiati e valutati in sede di misurazione e devono
essere sempre indicati esplicitamente come parte del risultato. Se l'errore
casuale è piccolo la misura si dice precisa, ossia definita entro limiti
ristretti; se sia l'errore casuale sia quello sistematico sono piccoli, allora
la misura è accurata, cioè vicina al valore reale della grandezza in esame.
ERRORI:
In fisica e nelle scienze sperimentali in
genere,è la differenza tra il valore rilevato e il valore vero di una grandezza
misurata. Esistono due tipi di errore: quello accidentale e quello sistematico.
Il primo occorre senza regole fisse, a causa di fattori imprevedibili,
influenzando la misura ora per eccesso, ora per difetto. Il secondo può
dipendere da un malfunzionamento dello strumento di misura, da un errore di
taratura o da un’irregolarità nel procedimento stesso della misura, e ha la caratteristica
di occorrere sempre nello stesso senso (o sempre per eccesso, o sempre per
difetto)e se conosciuto può essere corretto. Esistono poi gli errori di
insensibilità : dipendono dal limite presentato dagli strumenti (errori
strumentali oggettivi ) o dall’ operatore (errori soggettivi ) non possono
essere corretti perché non si verificano sempre allo stesso modo.
Prendendo in considerazione il rapporto tra
errore e misura , si può avere un’ altra classificazione degli errori :
ERRORE ASSOLUTO (Ea) : E’ la differenza tra la
misura M , fornita dallo strumento e interpretata dall’ operatore , e il valore
teorico della grandezza G
Ea = M – G
ERRORA ASSOLUTO MEDIO (Eam) : E’ la differenza
tra il valore medio delle letture (M1+M2+...Mn) effettuate , e il valore
teorico G delle misure effettuate
Eam = (M1+M2+....Mn) / n –G
ERRORE RELATIVO (Er) : E’ il rapporto tra l’
ERRORE ASSOLUTO e il valore teorico G della grandezza misurata
Er = Ea / G = ( M-G ) / G
ERRORE RELATIVO PERCENTUALE (Er % ) : E’ l’
ERRORE RELATIVO moltiplicato per cento
Er
% = Er · 100
BLOCCHETTI
JOHANSSON :
In officina per eseguire operazioni di
collaudo , azzeramento , taratura e controllo di precisione di uno strumento si
possono usare blocchetti di riscontro pianoparalleli detti anche BLOCCHETTI
JOHANSSON. Essi sono dei parallelepipedi costruiti in acciaio speciale o in
materiali ceramici con due superfici opposte
rigorosamente piane e parallele distanti fra loro di una grandezza
definita ed incisa su una superficie. I blocchetti inoltre devono avere ottime
caratteristiche di indeformabilità , alta resistenza a corrosione ed usura e
autoaderenza. Nonostante siano realizzati con la massima precisione in base
alle tolleranze di lavorazione vengono classificati nel seguente modo :
|
CLASSE DI PRECISIONE
|
SCOSTAMENTO
LIMITE IN µ SULLA LUNGHEZZA NOMINALE L
|
|
00
|
± (
0.05 + 0.001 L )
|
|
0
|
±
(0.1 + 0.002 L
)
|
|
1
|
±
(0.2 + 0.004 L
)
|
|
2
|
±
(0.4 + 0.008 L
)
|
CARATTERISTICHE DEL CALIBRO :
Strumento usato nelle lavorazioni meccaniche
per la misurazione diretta (calibro a corsoio) o indiretta (calibro fisso) di
piccole dimensioni lineari o circolari.
Il più noto calibro a corsoio è costituito da
un'asta, graduata in millimetri e in pollici, fissa, sulla quale scorre una
parte mobile (corsoio) provvista di nonio ventesimale (che permette di eseguire
misurazioni precise al ventesimo di millimetro). Le due parti recano quattro
espansioni laterali, opposte e corrispondenti, due che si avvicinano per le
misurazioni di esterni e due che si allontanano per quelle di interni. La parte
scorrevole si prolunga in basso con un'asticella per le misurazioni di
profondità.
I calibri fissi differiscono fra loro a
seconda del tipo di superficie di cui devono controllare la corrispondenza a
dimensioni prefissate: a forcella per esterni, a barretta per interni, a
tampone per fori circolari, ad anello per esterni cilindrici. Sono detti
"passa non passa" i calibri fissi per il controllo della tolleranza
dimensionale: da una parte (passa) verificano la dimensione minima degli
esterni (e la massima per gli interni) e dall'altra (non passa) l'inverso.
TEORIA DEL NONIO :
Il nonio è un dispositivo che aumenta la
precisione di lettura della scala graduata di uno strumento di misura, ad
esempio un calibro a corsoio. È costituito da una piccola scala graduata,
scorrevole lungo la scala principale, tale che n sue divisioni equivalgano a n
- 1 divisioni dello strumento. Così, 10 (o 20) divisioni di un nonio decimale
(o ventesimale) corrispondono a 9 (o a 19) divisioni della scala principale. La
lettura si esegue sommando alle unità della scala principale corrispondenti
allo 0 del nonio i decimi (o i ventesimi) corrispondenti alla divisione del
nonio che coincide con una divisione della scala principale.

(N-1)/N
+ α =1
α
= 1 – (N-1)/N = 1- (10-1)/10 = 1/10 à sensibilità dello strumento
TIPI DI NONIO :
NONIO DECIMALE :
Nel nonio decimale si hanno nove divisioni
sull’ asta graduata divise in dieci parti sulla scala ausiliaria
α = 1/n =1/10 =0.1 mm
NONIO VENTESIMALE :
Nel nonio ventesimale si hanno diciannove
divisioni sull’ asta graduata divise in venti parti nella scala ausiliaria
α =1/n =1/20 = 0.05 mm
NONIO CINQUANTESIMALE :
Nel nonio cinquantesimale si hanno
quarantanove divisioni sull’ asta graduata divise in cinquanta parti nella
scala ausiliaria
α =1/n =1/50 =0.02 mm
La differenza tra questi tre noni consiste nella capacità di apprezzare
frazioni sempre più piccole di decimi di millimetro. Oltre i due centesimi di
millimetro l’ occhio non è più in grado di distinguere l’ allineamento dei
tratti;inoltre anche gli errori di misura risulterebbero superiori a questo
valore.
APPROSSIMAZIONI :
Nei calcoli delle misure è necessario avere un
corretto criterio di approssimazione specie se si utilizza una calcolatrice.
Tale criterio può essere, ad esempio, quello che impone la riduzione del numero
delle cifre a quelle dette " cifre significative ".Ad esempio,
dovendo misurare la densità di un corpo avente m = 6.6 g. e v = 0.9 cm3 si ottiene un
valore di 7.3333333 . E' evidente che il quoziente non può essere più preciso
di dividendo e divisore, per cui è sufficiente indicare la prima cifra decimale
con le regole di approssimazione. Il risultato sarà pertanto =7.3 e sarà detto
" a 2 cifre significative ".Con il Sistema Internazionale (
S.I. ) sono stati introdotti dei prefissi corrispondenti a multipli e
sottomultipli, applicabili a tutte le unità di misura;
CONSIDERAZIONI PERSONALI :
Pur essendo un ottimo strumento di misura , il
calibro a corsoio non può rilevare misure inferiori a 0.02 mm (calibro
cinquantesimale ) essendo questa la sua minima sensibilità , per ciò questo
strumento non è adatto a ogni tipo di misura. Esistono tuttavia strumenti di
misura con sensibilità inferiori , come il comparatore o il micrometro.